<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031</id><updated>2012-02-01T08:58:59.157-08:00</updated><title type='text'>L'altra enciclopedia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>195</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3757728965080885475</id><published>2012-01-31T15:39:00.000-08:00</published><updated>2012-01-31T15:40:56.269-08:00</updated><title type='text'>Smog: esposto al Prefetto e richiesta dell’esercizio dei poteri sostitutivi.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9G6TPex-JkQ/Tyh7_WqXkxI/AAAAAAAABD0/y0OmgN9EIaw/s1600/smog.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 197px; height: 131px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9G6TPex-JkQ/Tyh7_WqXkxI/AAAAAAAABD0/y0OmgN9EIaw/s200/smog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703945256409994002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La situazione dell’inquinamento atmosferico in città continua a peggiorare: nel 2012 sono già stati registrati 17 superamenti giornalieri dei valori limite della concentrazione di Polveri Sottili PM10 (μg/m3), previsti dalle direttive UE in materia di qualità dell'aria, recepite nel nostro paese con decreto 2 aprile 2002 n.60. Il limite è stato superato per gli ultimi 12 giorni consecutivi.&lt;br /&gt;Negli ultimi nove anni, secondo i dati della Agenzia Regionale della Prevenzione dell’Ambiente sulla qualità dell’aria, il numero degli sforamenti giornalieri è stato il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2003 n. 56,    2004 n. 95,    2005 n. 114,&lt;br /&gt;2006 n. 105,    2007 n. 98,    2008 n. 69,&lt;br /&gt;2009 n. 71,    2010 n. 84,   2011 n. 102&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il numero degli sforamenti (che supera costantemente il massimo annuale di 35 previsto dalla normativa) in questi anni dimostra che non sono state prese misure atte al contenimento ed alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e, quindi, le norme poste a garanzia della salute pubblica in tema di concentrazione delle polveri fini (PM 10) sono state, a nostro avviso, reiteratamente infrante. Nel 2011 Treviso è risultata una delle città più inquinate d’Italia.&lt;br /&gt;Nelle scorse settimane l’associazione di consumatori ADUC ha presentato alla Procura della Repubblica di Treviso un esposto in cui chiede che vengano verificate le responsabilità degli amministratori comunali, provinciali e regionali rispetto ad una situazione dell’inquinamento atmosferico in continuo peggioramento (denuncia analoga a quelle che abbiamo presentato, senza risultato, negli anni scorsi).&lt;br /&gt;Nonostante la circostanziata denuncia dell’ADUC, non risulta che l’amministrazione comunale abbia deciso interventi per tentare di contenere e ridurre l’inquinamento atmosferico (a parte il blocco parziale alla circolazione automobilistica in città rivelatosi inefficace negli scorsi anni e di cui non risulta venga controllato l’effettivo rispetto).&lt;br /&gt;Abbiamo, quindi, deciso di sottoporre la questione del Prefetto di Treviso chiedendogli, con l’esposto che alleghiamo, di sollecitare l’amministrazione comunale di Treviso perché intervenga in materia di contenimento dell’inquinamento atmosferico con provvedimenti adeguati alla gravità della situazione e, qualora l’amministrazione non desse esito positivo alla richiesta, di intervenire direttamente esercitando i poteri sostitutivi conferiti al Prefetto dal comma 10 dell’art. 54 del D. Lgs. 267/2000 Testo Unico degli Enti Locali.&lt;br /&gt;L’art. 54 del D. Lgs. (Attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale) prevede, infatti, al comma 2: “Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica” e al comma 10 stabilisce che: “Ove il sindaco non adotti i provvedimenti di cui al comma 2, il prefetto provvede con propria ordinanza”.&lt;br /&gt;Non c’è dubbio sulla gravità degli effetti dello smog sulla salute dei cittadini, effetti ampiamente documentati da numerose ricerche scientifiche che hanno calcolato in diverse migliaia all’anno nel nostro Paese le morti dovute a patologie causate proprio dall’inquinamento atmosferico.&lt;br /&gt;Non vi è neppure dubbio sul fatto che l’inquinamento dell’aria che respiriamo rappresenti nella nostra città un problema persistente da diversi anni e che tende ad aggravarsi ulteriormente.&lt;br /&gt;Riteniamo, quindi, che questo fenomeno rappresenti uno di quei “gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini” rispetto a cui è necessario ed urgente l’intervento del sindaco e, in mancanza della iniziativa del sindaco stesso, “il prefetto provvede con propria ordinanza”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3757728965080885475?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3757728965080885475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3757728965080885475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3757728965080885475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3757728965080885475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2012/01/smog-esposto-al-prefetto-e-richiesta.html' title='Smog: esposto al Prefetto e richiesta dell’esercizio dei poteri sostitutivi.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9G6TPex-JkQ/Tyh7_WqXkxI/AAAAAAAABD0/y0OmgN9EIaw/s72-c/smog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-5176776515950621851</id><published>2012-01-24T22:39:00.000-08:00</published><updated>2012-01-25T04:54:18.905-08:00</updated><title type='text'>L’università che non serve alla città e quella che vorremmo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WqAt_z6xGAw/Tx_7dL99K2I/AAAAAAAABDY/5DHGL0ua7FU/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 84px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-WqAt_z6xGAw/Tx_7dL99K2I/AAAAAAAABDY/5DHGL0ua7FU/s200/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701552132121766754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come è noto la Fondazione Cassamarca ospita a Treviso i corsi della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova e quelli in materie economiche e linguistiche dell’Ateneo di Venezia: è quella che abitualmente chiamiamo “l’università di Treviso”, ma in realtà si tratta, appunto, solo delle “sedi staccate” delle due “vere” università, padovana e veneziana.&lt;br /&gt;L’esperienza del Consorzio Universitario Trevigiano (formato da enti pubblici e soggetti privati) è fallita quando la Fondazione ha deciso la Fondazione ha deciso le propria “operazione universitaria” e le istituzioni pubbliche, come sempre, si sono adeguate.&lt;br /&gt;A Treviso, però, non si può sostenere che sia nato un polo universitario perché mancano (o sono comunque trascurabili) tutte quelle attività di ricerca scientifica e di interazione con il territorio che caratterizzano le città universitarie.&lt;br /&gt;Chi pensava che l’apertura a Treviso delle facoltà universitarie comportasse profonde modificazioni culturali, sociali, perfino urbanistiche è stato clamorosamente smentito: semplicemente gli studenti di giurisprudenza della nostra città possono evitare di trasferirsi a Padova per frequentare i corsi. &lt;br /&gt;Qualche risparmio per le famiglie indubbiamente c’è, ma viene invece a mancare quella esperienza di novità, quel calarsi in un contesto sociale diverso da quello di provenienza, più ricco e variegato, che è stata una delle caratteristiche del corso universitario per generazioni di trevisani.&lt;br /&gt;Per la città l’apertura dei corsi universitari ha significato poco o nulla, a parte il vantaggio economico di qualche proprietario di appartamenti che li affitta a studenti provenienti da altre province.&lt;br /&gt;Come sosteneva qualche anno fa Giampaolo Sbarra, corriamo il rischio che Treviso abbia una università di cui i trevisani non si sentono proprietari (o che si sentano orgogliosi dell’edificio, più che della dimensione culturale).&lt;br /&gt;Questa è l’università che non ci serve, ma molto si potrebbe cambiare e costruire intorno all’esistente per arrivare ad un vero e proprio polo universitario con una propria originalità e, quindi, una sua importanza nel panorama universitario del Veneto.&lt;br /&gt;L’università avrebbe un ruolo molto più importante in città se nascessero facoltà che interagiscono con la vita economica e sociale del territorio, che ne valorizzano le peculiarità culturali e storiche.&lt;br /&gt;Se l’università affiancasse ai corsi un centro di ricerca legato ad una o più di queste specificità territoriali potrebbe attrarre risorse pubbliche e private che oggi non arrivano ed interagirebbe in modo molto più intenso con la città e la provincia&lt;br /&gt;Pensiamo solamente alla questione dell’acqua, all’intreccio di fiumi e canali che caratterizza la città, ma anche ai problemi della depurazione delle acque reflue, all’inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua, alla concezione culturale dell’acqua come “bene comune”, ai problemi idrogeologici che causano esondazioni ed allagamenti anche nei nostri quartieri.&lt;br /&gt;Già quella dell’acqua potrebbe essere una tematica su cui sviluppare un vero polo universitario, probabilmente vi sono altre peculiarità del nostro territorio che potrebbero diventare centrali nell’attività dell’ateneo.&lt;br /&gt;Qualunque sia la scelta che si compie, è importante superare la situazione attuale, perché a Treviso non vogliamo le succursali o le fabbriche di esami da altre città, ma una vera università che innervi la vita culturale cittadina, che ci metta di fronte alle sensibilità giovanili, che dialoghi con il mondo produttivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-5176776515950621851?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/5176776515950621851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=5176776515950621851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5176776515950621851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5176776515950621851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2012/01/luniversita-che-non-serve-alla-citta-e.html' title='L’università che non serve alla città e quella che vorremmo.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WqAt_z6xGAw/Tx_7dL99K2I/AAAAAAAABDY/5DHGL0ua7FU/s72-c/images.jpg' height='72' 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O è solo questione di multe?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vfagIUxZbL8/TxYXAguoCqI/AAAAAAAABDM/PDxOK4Ca7tg/s1600/autovelox.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vfagIUxZbL8/TxYXAguoCqI/AAAAAAAABDM/PDxOK4Ca7tg/s200/autovelox.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698767676036876962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’amministrazione comunale è in grado di documentare se e quanto la presenza dei quattro autovelox lungo la circonvallazione esterna del Put ha determinato una riduzione degli incidenti autostradali dovuti all’eccessiva velocità degli autoveicoli?&lt;br /&gt;E’ ben possibile, infatti, fare questa valutazione visto che i quattro rilevatori di velocità hanno funzionato dal 2004 all’inizio del 2011.&lt;br /&gt;La questione non è priva di importanza in primo luogo perché l’amministrazione ha pervicacemente difeso l’installazione degli autovelox in centro nonostante la debolezza normativa di tale scelta ed ha ceduto solo dopo che la decisione contraria della magistratura ha avuto carattere definitivo. La conseguenza è stata che adesso l’amministrazione perde i ricorsi contro chi contesta le multe elevate utilizzando gli autovelox.&lt;br /&gt;Ma l’aspetto principale è quello legato al “trasferimento” degli autovelox sulla tangenziale, dove è pacifico che possa essere piazzati, anche dal punto di vista giuridico.&lt;br /&gt;Se, infatti, gli autovelox si sono rivelati efficaci nella prevenzione della incidentalità stradale lungo la circonvallazione esterna alle mura, il problema da risolvere non è quello di collocare altrove i rilevatori di velocità, ma di organizzare un costante sistema di sorveglianza sul Put che, attraverso pattuglie munite di telelaser, “sostituisca” gli autovelox rivelatisi “illegittimi”.&lt;br /&gt;L’amministrazione dovrebbe, quindi, farsi carico, in collaborazione anche con Polizia e Carabinieri, di organizzare questo nuovo tipo di controllo, per ridurre l’incidentalità dovuta all’eccessiva velocità degli autoveicoli.&lt;br /&gt;Se, invece , l’amministrazione si limita a piazzare gli autovelox in tangenziale i sospetto che nasce è che il vero scopo dell’operazione sia stato e sia quello di far entrare nelle casse comunale quel milione di euro all’anno che veniva garantito dalle multe elevate tramite gli autovelox stessi.&lt;br /&gt;Analogo sospetto sorgerebbe se il Comune non fosse in grado di dimostrare, dati alla mano, l’efficacia degli autovelox nella prevenzione degli incidenti perché, allora, anche spostarli altrove potrebbe garantire solo il flusso di multe e non una utile azione di riduzione degli incidenti stradali.&lt;br /&gt;Avremo una risposta dall’amministrazione che ci chiarisca le idee e fughi dubbi e sospetti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1243217715143626927?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1243217715143626927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1243217715143626927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1243217715143626927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1243217715143626927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2012/01/autovelox-sul-put-sono-serviti.html' title='Autovelox sul Put: sono serviti a diminuire gli incidenti? O è solo questione di multe?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vfagIUxZbL8/TxYXAguoCqI/AAAAAAAABDM/PDxOK4Ca7tg/s72-c/autovelox.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4343887575709676224</id><published>2012-01-11T05:01:00.000-08:00</published><updated>2012-01-11T05:18:28.173-08:00</updated><title type='text'>La spada di Damocle che pende su piazza Vittoria.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Z8OsCT0ZSRQ/Tw2MHoDwYjI/AAAAAAAABDA/k70IY5_L7L0/s1600/piazza%2BVittoria.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Z8OsCT0ZSRQ/Tw2MHoDwYjI/AAAAAAAABDA/k70IY5_L7L0/s200/piazza%2BVittoria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696363166333690418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Immaginate di essere un negoziante che deve decidere se continuare la propria attività o chiuderla, o di essere un esercente che deve scegliere tra rinnovare il contratto di affitto e spostarsi, o semplicemente una persona che ha l’occasione di cambiare casa e non sa se sfruttarla o meno. Immaginate che il negozio, il bar, l’appartamento di cui si parla si trovino in piazza Vittoria o nelle sue immediate vicinanze.&lt;br /&gt;Per prendere la vostra decisione vorreste sapere se e quando verrà il parcheggio interrato di cui si parla dalla fine degli anni ‘90 ed i cui progetti entrano ed escono dalle stanze del potere da quasi dieci anni. Per la vostra scelta potrebbe essere decisivo il fatto di sapere che la piazza verrà bloccata più o meno per due anni dal cantiere del silos sotterraneo e che poi le vie limitrofe saranno intasate dalle auto in entrata ed in uscita dal nuovo park.&lt;br /&gt;La realizzazione o meno della struttura in un breve arco di tempo potrebbe essere l’argomento decisivo per farvi decidere se chiudere o meno l’attività commerciale, se trasferirla o rimanere dove siete, se cambiare casa o rimanere nell’appartamento dove vivete.&lt;br /&gt;Riepiloghiamo: la realizzazione del parcheggio interrato è stata approvata nel 2002 dal Consiglio Comunale (nonostante la contrarietà di residenti ed operatori commerciali della piazza), nel 2006 è terminato il contenzioso davanti alla giustizia amministrativa per l’assegnazione dell’appalto dei lavori (in project financing). In una città mediamente ben amministrata il parcheggio sarebbe già stato realizzato, o almeno se ne conoscerebbero il progetto esecutivo ed i tempi previsti per la sua realizzazione: residenti e commercianti potrebbero, quindi, prendere le loro decisioni sapendo a che cosa vanno incontro nei prossimi anni.&lt;br /&gt;Nella nostra città, invece, non accade nulla di tutto questo: la progettazione definitiva non c’è o viene tenuta chiusa in qualche cassetto, non c’è nessuna previsione sulla data di inizio dei lavori e tantomeno su quella della loro fine, la giunta è perennemente divisa tra il vicesindaco che vuole il parcheggio, assessori che non lo vogliono e il sindaco che non lo vorrebbe ma lo subisce, ogni volta che l’argomento torna all’ordine del giorno gli amministratori comunali si dividono e non si capisce qual è la posizione “definitiva”.&lt;br /&gt;L’unica notizia data recentemente per certa è che i lavori non inizieranno prima del 2013 perché l’attuale maggioranza non vuole arrivare alle elezioni con il cantiere aperto in piazza Vittoria: i pesanti disagi provocati ai residenti, alle attività economiche ed alla circolazione stradale, infatti, rischierebbero di tradursi in un calo di consensi per chi governa la città.&lt;br /&gt;Negli scorsi mesi un gruppo di cittadini contrari alla realizzazione del parcheggio interrato per i noti motivi (problemi di costruzione, inquinamento atmosferico, sicurezza dei pedoni, gravi danni alle attività commerciali durante i lavori…) ha presentato formale richiesta all’amministrazione di annullare il progetto: da Ca’ Sugana non risulta ci sia stata risposta.&lt;br /&gt;Viviamo, quindi, in una città in cui gli amministratori non danno risposta ai cittadini sulle questioni spinose, in cui la realizzazione di un progetto strategico per il centro cittadino è subordinata alle esigenze elettorali di chi governa: il parcheggio interrato sarebbe importantissimo ma lo su aspetta da dieci anni e può tranquillamente aspettare fino alle prossime elezioni!.&lt;br /&gt;Numerosi commentatori politici (anche di diverso segno culturale e politico) amano sostenere che la Lega ha molte posizioni non condivisibili ma vanta degli ottimi amministratori locali: prima di scriverlo di nuovo vengano a verificare in piazza Vittoria!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4343887575709676224?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4343887575709676224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4343887575709676224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4343887575709676224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4343887575709676224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2012/01/la-spada-di-damocle-che-pende-su-piazza.html' title='La spada di Damocle che pende su piazza Vittoria.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Z8OsCT0ZSRQ/Tw2MHoDwYjI/AAAAAAAABDA/k70IY5_L7L0/s72-c/piazza%2BVittoria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1141678808337539059</id><published>2012-01-03T15:29:00.000-08:00</published><updated>2012-01-03T15:32:21.750-08:00</updated><title type='text'>Parcheggio ex-distretto: mancano le protezioni sulla riva del Sile.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ha9qk3AVpPs/TwOP-q7oQ6I/AAAAAAAABC0/-Lnm4q1BySQ/s1600/parcheggio%2Bex-distretto%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ha9qk3AVpPs/TwOP-q7oQ6I/AAAAAAAABC0/-Lnm4q1BySQ/s200/parcheggio%2Bex-distretto%2B1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693552660765492130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il parcheggio dell’ex-distretto per un lungo tratto è privo di protezioni lungo la riva del fiume. Lungo la strada d’ingresso c’è solamente una catenella, subito dopo la curva la catenella non c’è più per alcune decine di metri (ci sono solo i paletti) e riprende solo verso la fine del parcheggio, verso l’edificio che delimita l’area di sosta.&lt;br /&gt;Alcune settimane fa una signora non vedente è caduta in acqua nel tratto privo di protezione: si è sentita trascinata dalla corrente, ha toccato il fondo. Per fortuna è una nuotatrice esperta: solo il fatto di saper nuotare bene l’ha salvata da conseguenze peggiori di un brutto bagno in piena stagione fredda e di un grande spavento.&lt;br /&gt;La mancanza di protezioni lungo la riva del fiume potrebbe, però, creare problemi anche peggiori a bambini, anziani, carrozzine o persone che, per disattenzione, possono scivolare in acqua.&lt;br /&gt;L’area, ovviamente, è molto frequentata perché sono numerosi i trevisani ed i visitatori che vi si recano a parcheggiare l’auto e, quindi, è tutt’altro che remota la possibilità che si ripetano incidenti come quello occorso alla signora non vedente.&lt;br /&gt;La protezione offerta dalla catenella tra i paletti che delimita parte della zona non è certo sufficiente, visto che per un bambino sarebbe facile superare l’ostacolo, ma è comunque utile per un adulto che – per qualsiasi motivo – dovesse scivolare verso la riva del Sile.&lt;br /&gt;Sarebbe quindi utile che l’amministrazione comunale facesse quanto prima ripristinare la catenella lungo tutta la riva, operazione non particolarmente complessa o costosa visto che esistono già i paletti lungo tutto il perimetro.&lt;br /&gt;Successivamente però, dovrebbe essere adottato un altro metodo di protezione più completo e sicuro anche per i bambini: transenne, reti, ringhiere… Si tratterebbe di un’opera sicuramente non dai costi eccessivi e che eliminerebbe una fonte di pericolo per le tante persone che quotidianamente frequentano il parcheggio.&lt;br /&gt;Nonostante la penuria di risorse l’amministrazione comunale non ha mancato in questi anni di ristrutturare piazze e marciapiedi anche dove forse non era strettamente necessario: questa sarebbe, invece, un’opera certamente utile, anche per evitare che l’amministrazione possa essere trascinata in giudizio da chi dovesse sentirsi danneggiato dalla mancanza di una adeguata protezione lungo la riva del fiume in un’area ad uso pubblico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1141678808337539059?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1141678808337539059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1141678808337539059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1141678808337539059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1141678808337539059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2012/01/parcheggio-ex-distretto-mancano-le.html' title='Parcheggio ex-distretto: mancano le protezioni sulla riva del Sile.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ha9qk3AVpPs/TwOP-q7oQ6I/AAAAAAAABC0/-Lnm4q1BySQ/s72-c/parcheggio%2Bex-distretto%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4992642739219379310</id><published>2011-12-30T13:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-30T13:52:45.863-08:00</updated><title type='text'>Vendita dell’ex-distretto: si costruiranno solo gli appartamenti di lusso?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hRsSC5kycqo/Tv4x-q97ggI/AAAAAAAABCs/bkBGzZKlYwg/s1600/26%2B12%2B2007%2B006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-hRsSC5kycqo/Tv4x-q97ggI/AAAAAAAABCs/bkBGzZKlYwg/s200/26%2B12%2B2007%2B006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692041931798577666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La notizia della vendita da parte di Fondazione Cassamarca di una consistente parte del complesso immobiliare dell’ex-distretto militare non giunge certo inaspettata. Si sapeva da tempo che De Poli intendeva “fare cassa” cedendo gli edifici dopo avere ottenuto dall’amministrazione comunale tutte le autorizzazioni urbanistiche necessarie perché la ristrutturazione degli immobili consenta un ampio margine di guadagno a chi la effettuerà.&lt;br /&gt;Grazie alle modifiche rispetto ai progetti inizialmente presentati, infatti, si è progressivamente assottigliata la porzione di nuovi edifici che verranno destinati a “servizi universitari” (aule, uffici…) mentre è inesorabilmente aumentata la quota utilizzabile per appartamenti, negozi, uffici.&lt;br /&gt;Con uno slancio creativo degno di miglior causa si è perfino deciso che paninoteca e libreria possano essere considerati come “servizi all’università” mentre sono, come apparare ovvio a chiunque, delle attività commerciali come tutte le altre.&lt;br /&gt;Le notizie riportate oggi dalla stampa ci fanno temere, però, che la ristrutturazione dell’ex-distretto possa procedere in modo anche peggiore del previsto.&lt;br /&gt;Se le porzioni del complesso che vengono cedute dalla Fondazione agli investitori privati, infatti, sono quelle destinata alla realizzazione della “residenza di lusso” con connessi negozi ed uffici, c’è il forte rischio che venga presto iniziata la ristrutturazione di questa parte degli immobili mentre rimane al palo quella dei pochi servizi all’università ancora previsti nel progetto della Fondazione. &lt;br /&gt;La Fondazione non naviga certo in buone acque dal punto di vista finanziario e non è quindi da escludere che rimandi la realizzazione del progetto.&lt;br /&gt;Nonostante i problemi del mercato immobiliare, invece, non è escluso che gli immobiliaristi decidano di dare attuazione quanto prima alla parte di piano che prevede, appunto, la costruzione degli appartamenti di lusso, contando sul fatto che questo tipo di residenza sono ancora quelle meno colpite dalla crisi immobiliare.&lt;br /&gt;Dopo aver subito la drastica riduzione degli spazi per servizi universitari all’interno del complesso, rischiamo adesso che neppure quella porzione veda la luce parallelamente ad abitazioni, negozi ed uffici.&lt;br /&gt;Ancora un volta c’è la forte possibilità che in centro storico si costruiscano presto altri appartamenti per ricchi e, invece, per i servizi ci sia ancora da attendere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4992642739219379310?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4992642739219379310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4992642739219379310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4992642739219379310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4992642739219379310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/12/vendita-dellex-distretto-si.html' title='Vendita dell’ex-distretto: si costruiranno solo gli appartamenti di lusso?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hRsSC5kycqo/Tv4x-q97ggI/AAAAAAAABCs/bkBGzZKlYwg/s72-c/26%2B12%2B2007%2B006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7951920968316806539</id><published>2011-12-19T16:59:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T17:07:19.506-08:00</updated><title type='text'>Il Biciplan è scomparso.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JYTPusgdaT0/Tu_flAm4FmI/AAAAAAAABCQ/OH7ylfeqMP8/s1600/24%2B12%2B2007%2B002.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-JYTPusgdaT0/Tu_flAm4FmI/AAAAAAAABCQ/OH7ylfeqMP8/s200/24%2B12%2B2007%2B002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688010681303438946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Biciplan era stato presentato dall’amministrazione comunale come la soluzione a tutti i mali dei ciclisti in città: adeguamento delle piste ciclabili esistenti, nuovi percorsi, protezioni e precedenze per chi circola in bicicletta…&lt;br /&gt;Dopo l’avvio sbrigativo del percorso di approvazione del progetto, però, qualcosa deve essersi inceppato: dal termine per la presentazione delle osservazioni al piano, il 21 maggio, sono passati infatti oltre sei mesi e del Biciplan non si sa più nulla.&lt;br /&gt;Non solo le osservazioni non sono state esaminate dal Consiglio Comunale, ma non sono state neppure valutate in commissione e non c’è nessuna notizia sulla prosecuzione dell’iter di approvazione di quello che era stato definito “il piano per rendere ciclabile la città”.&lt;br /&gt;Per capire che il Biciplan era stato predisposto in maniera approssimativa e frettoloso bastava esaminare con un po’ di attenzione i documenti progettuali: si trattava non di un organico piano di ciclo-pedonalizzazione della città  ma  di una “sommatoria di rattoppi” ai percorsi già esistenti.&lt;br /&gt;Appariva evidente, inoltre, che non è possibile predisporre quello che vorrebbe essere un atto pianificatorio sulla base di analisi largamente superate dai fatti e pretendere che il risultato del progetto risulti poi di una qualche utilità.&lt;br /&gt;Gli anacronismi nella relazione al Biciplan riguardano, in particolare, l’analisi della situazione del centro storico: non solo si legge che in centro “trovano sede la maggior parte delle istituzioni” e si può ritenere che ciò non sia più del tutto vero, ma si argomenta anche sulla sede della Provincia in viale Battisti e sugli uffici erariali in via Canova, sia l’una che gli altri sono stati da tempo trasferiti fuori dal centro storico.&lt;br /&gt;Quando l’amministrazione ha voluto, i tempi per l’esame in commissione ed in Consiglio Comunale delle osservazioni ai progetti urbanistici sono stati molto rapidi.&lt;br /&gt;Per la modifica della destinazione d’uso del complesso dell’ex-tribunale, ad esempio, il termine per la presentazione delle osservazioni scadeva il 22 settembre 2010 ed il consiglio aveva all’ordine del giorno l’approvazione delle controdeduzioni il 27 ottobre, poco più di un mese dopo.&lt;br /&gt;Per l’allargamento di via del Cornaino (intervento allora ritenuto “strategico” dalla giunta, anche se poi la realizzazione è stata rinviata) le osservazioni dovevano essere presentate entro il 10 giugno 2010 e il consiglio le ha esaminate il 28 luglio, un mese e mezzo dopo.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il Biciplan, evidentemente, c’è qualcosa che non visto che sono passati oltre sei mesi dalla data ultima prevista per la presentazione delle osservazioni senza che si sappia più nulla del piano per la ciclabilità della città. &lt;br /&gt;Forse il Biciplan è scomparso, sicuramente non è tra le massime preoccupazioni dell'amministrazione, altrimenti non si spiegherebbe questo "tempo morto" in attesa dell'esame delle osservazioni da parte del Consiglio Comunale.&lt;br /&gt;Il piano è forse così legato all’ex-assessore Zanini che la sostituzione di quest’ultimo ha fatto finire il Biciplan nel dimenticatoio?&lt;br /&gt;O forse i rilievi sul fatto che le piste ciclabili in città sono in moltissimi casi non a norma di legge hanno convinto l’amministrazione a rivedere le piste esistenti per adeguarle alla normativa vigente? Non bastano, infatti, i “rattoppi” previsti nella versione del Biciplan approvata.&lt;br /&gt;Sembra proprio che i ciclisti debbano attendere tempi migliori per poter circolare in città senza correre troppi rischi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7951920968316806539?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7951920968316806539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7951920968316806539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7951920968316806539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7951920968316806539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/12/il-biciplan-e-scomparso.html' title='Il Biciplan è scomparso.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-JYTPusgdaT0/Tu_flAm4FmI/AAAAAAAABCQ/OH7ylfeqMP8/s72-c/24%2B12%2B2007%2B002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6711581161538419685</id><published>2011-12-12T12:39:00.001-08:00</published><updated>2011-12-12T12:51:59.241-08:00</updated><title type='text'>La storia infinita del piano di riassetto idraulico (e altri 25.000 € di spesa).</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-CeCebn_lbtg/TuZpYpAcvOI/AAAAAAAABCE/Gjc30XEjIzE/s1600/Al%2BParco%2B01%2B12%2B2007%2Bj.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-CeCebn_lbtg/TuZpYpAcvOI/AAAAAAAABCE/Gjc30XEjIzE/s200/Al%2BParco%2B01%2B12%2B2007%2Bj.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685347451647343842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ lunga e complessa (inizia oltre sei anni fa) la storia del piano di riassetto idraulico commissionato dal Comune di Treviso come strumento per organizzare una serie di interventi finalizzati alla riduzione del rischio di esondazioni ed allagamenti in città.&lt;br /&gt;La possiamo così brevemente riassumere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Agosto 2005 – Una giornata di pioggia superiore alla media causa una serie di esondazioni ed allagamenti in città (soprattutto a Fiera e Selvana): a seguito di questi eventi l’amministrazione decide di intervenire commissionando ad uno studio esterno l’elaborazione del piano di riassetto idraulico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 15 giugno 2006 – Lo Studio Tecnohabitat, a cui è stato affidato il lavoro (per un compenso di circa 36.000 €) presenta all’assessorato ai Lavori Pubblici lo “Studio idraulico del territorio del Comune di Treviso” che contiene una analisi della situazione di rischio idrogeologico del territorio comunale ed una serie di proposte di intervento: già all’epoca ritenevamo che lo studio non fosse del tutto adeguato né a livello analitico né per quanto riguardava le azioni consigliate, ma si trattava comunque di uno strumento di cui era necessario ed urgente dotarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 28 settembre 2007 – E’ solo in questa data che con la delibera n. 77/2007 il Consiglio Comunale approva l’inserimento nella Variante n. 17 al P.R.G. dell’adeguamento alle risultanze dello “Studio sul riassetto idraulico”, adottando – di fatto – quest’ultimo (tra l’altro limitandone gli effetti ai progetti di edificazione non ancora avviati ad agosto del 2007). Rispetto alla situazione di emergenza del 2005 sono passati due anni e tutti i progetti edilizi avviati in quei due anni e che non risultano conformi alla nuova regolamentazione comunale per la tutela idraulica del territorio “sono salvi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 6 maggio 2008 – La Giunta Regionale, con la delibera n. 1077, approva definitivamente, ai sensi dell'art. 46 della L.R. 61/1985, la variante n. 17 "di assestamento" al Piano Regolatore Generale del Comune di Treviso e, con essa, il “piano acque” del Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 8 novembre 2011 – Con determinazione del dirigete del Settore Laviori Pubblici e Infrastrutture del Comune vengono affidarti alla Tecnohabitat “gli studi di fattibilità e progetti per l’attuazione del Piano delle Acque del Comune di Treviso”. Il nuovo affidamento esterno  (€ 25.042,16) si rende necessario, come si legge nella determina (allegata copia) in quanto “- la redazione degli studi di fattibilità di cui sopra necessita di una serie di attività preliminari consistenti in studi anche di natura impiantistica e strutturale; - attualmente i funzionari tecnici non possono garantire lo svolgimento di queste attività, come accertato e giustificato dalla sottoscritta Dirigente del Settore LL.PP. e Infrastrutture in data 11/10/2011, agli atti del Settore; - si rende pertanto necessario avvalersi di professionisti esterni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad oltre sei anni dagli eventi che ne hanno determinato l’elaborazione, quindi, il “piano acque” del Comune di Treviso non è, di fatto, ancora operativo ed è necessaria una nuova serie di studi per avvicinarci alla sua concretizzazione in interventi di difesa idraulica del territorio cittadino.&lt;br /&gt;E’ vero anche alcune opere di manutenzione ed alcune migliorie sono state realizzate in questi anni, ma gli effetti non sembrano essere stati particolarmente efficaci visto che 10 giorni fa Fiera e Selvana hanno subito una nuova esondazione, nelle stesse zone colpite nell’agosto del 2005.&lt;br /&gt;La determinazione del dirigente comunale assegna allo studio Tecnohabitat un anno di tempo per la redazione delle indagini.&lt;br /&gt;Quando diventerà finalmente operativo il “piano acque” di cui l’amministrazione mena vanto da anni? Quando avremo finalmente un progetto organico degli interventi utili a contenere e ridurre il rischio idraulico in città? Quanti anni dovremo attendere e quante altre decine di migliaia di euro serviranno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6711581161538419685?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6711581161538419685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6711581161538419685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6711581161538419685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6711581161538419685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/12/la-storia-infinita-del-piano-di.html' title='La storia infinita del piano di riassetto idraulico (e altri 25.000 € di spesa).'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CeCebn_lbtg/TuZpYpAcvOI/AAAAAAAABCE/Gjc30XEjIzE/s72-c/Al%2BParco%2B01%2B12%2B2007%2Bj.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4553011000799964855</id><published>2011-12-08T21:03:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T21:13:14.075-08:00</updated><title type='text'>Casta Padana da un milione di euro all’anno!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-7NZl1740AuQ/TuGY43V1y9I/AAAAAAAABB4/bYrgakkZBag/s1600/municipio.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-7NZl1740AuQ/TuGY43V1y9I/AAAAAAAABB4/bYrgakkZBag/s200/municipio.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683992307413928914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nell’elenco che segue sono riportati le indennità ed i compensi dei ‘nominati’ in ex-municipalizzate ed enti vari, sulla base dei dati più recenti forniti da Comuni, Provincia, Regione, società. Mancano vari dati: dal compenso del presidente di Ascopiave, a quelli dei componenti dei collegi sindacali, ai gettoni di presenza in alcuni consigli d’amministrazione. E’ chiaro che a noi non interessa quanto “viene in tasca” ai nominati, ma quanto le loro prebende costano ai contribuenti.&lt;br /&gt;Siamo già di fronte ad un quadro piuttosto interessante: il totale annuo dei compensi riportati sfiora il milione di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Cecconato           € 352.500,00  Presidente Istituto Sviluppo Agroalimentare  (*)&lt;br /&gt;Francesco Pietrobon  € 52.034,76  Presidente ATER di Treviso  (1)&lt;br /&gt;Marco Fighera   € 50.882,40  Presidente Alto Trevigiano Servizi SRL&lt;br /&gt;Stefano Busolin  € 50.027,00  Presidente Ascotrade Spa  (2)&lt;br /&gt;Andrea  Zanchetta  € 46.220,00  Presidente Farmacie Trevigiane SpA&lt;br /&gt;Christian Schiavon  € 43.613,40  cons. d’amm. Alto Trevigiano Servizi Srl&lt;br /&gt;Roberto  Loschi  € 37.050,00  Presidente Treviso Mercati SpA &lt;br /&gt;Antonio Zamberlan  € 33.960,00  Presidente Trevisoservizi Srl (3)&lt;br /&gt;Giacomo Archiutti  € 30.000,00  Presidente Aertre  (4)&lt;br /&gt;Giulio Sartor   € 28.000,00  Presidente La Marca Spa&lt;br /&gt;Erich Zanata   € 27.000,00  Presidente ACTT SpA &lt;br /&gt;Pierantonio Fanton  € 21.318,12  Vicepresidente ATER di Treviso  (3)&lt;br /&gt;Gloria Tessarolo  € 18.750,00  consigliere d’amministrazione Rai Cinema&lt;br /&gt;Leonardo Mainardi  € 18.000,00  Presidente MO.SE Mogliano Servizi Srl&lt;br /&gt;Francesco Pietrobon  € 14.850,00  consigliere d’amministrazione Veneto Strade  Spa&lt;br /&gt;Rossella Pagotto  € 14.000,00  consigliere d’amministrazione La Marca Spa&lt;br /&gt;Cristiano Paro   € 13.141,90  consigliere d’amministrazione TELAER Srl&lt;br /&gt;Claudia Brugioni  € 12.000,00  Presidente Conegliano Servizi Spa&lt;br /&gt;Antonella De Giusti  € 10.796,04  Vicepresidente Sevizi Idrici Sinistra Piave Srl&lt;br /&gt;Ivan Sanson   € 10.796,04  cons. d’amm. Sevizi Idrici Sinistra Piave Srl&lt;br /&gt;Fulvio  Zugno   € 10.000,00  consigliere Consorzio Energia Veneto&lt;br /&gt;Ubaldo Fanton  € 10.000,00  consigliere Fondazione Cassamrca Spa&lt;br /&gt;Giovanni Braido  €   9.436,56  Presidente Vittorio Veneto Servizi Spa&lt;br /&gt;Nicola Zaro   €   9.000,00  consigliere d’amministrazione ACTT SpA &lt;br /&gt;Fulvio  Zugno   €   8.500,47  collegio dei sindaci CCIAA&lt;br /&gt;Roberto Silvestri  €   8.400,00  Presidente Centro ricerca settore vitivinicolo&lt;br /&gt;Carlo Corocher  €   7.440,00  Presidente ATM Spa&lt;br /&gt;Fabio Corrocher  €   7.200,00  consigliere d’amministrazione Conegliano Servizi &lt;br /&gt;Maurizio Dall’Armellina €   7.200,00  consigliere d’amministrazione Conegliano Servizi &lt;br /&gt;Vincenzo Archimede  €   7.200,00  consigliere d’amministrazione Conegliano Servizi &lt;br /&gt;Cristiano Paro   €   7.200,00  consigliere d’amministrazione Conegliano Servizi &lt;br /&gt;Alberto Magaton  €   6.669,43  Presidente Parco del Sile&lt;br /&gt;Luciano Abiti   €   6.000,00  consigliere d’amministrazione Treviso Sinergie&lt;br /&gt;Paolo Pillon   €   6.000,00  consigliere d’amministrazione Treviso Sinergie&lt;br /&gt;Michele Gazzato  €   6.000,00  cons. d’amm. MO.SE Mogliano Servizi Srl&lt;br /&gt;Franco Dal Vecchio  €   6.000,00  Presidente G.A.L. Alta Marca Trevigiana &lt;br /&gt;Roberto Merlin  €   5.000,00  consigliere d’amministrazione Aertre&lt;br /&gt;Paolo Rodighiero  €   4.980,00  Vicepresidente ATM Spa&lt;br /&gt;Erich Zanata   €   3.705,24  Vicepresidente Parco del Sile (5)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*) compenso + indennità + rimborso spese forfettario, da interrogazione parlamentare (1) compenso + diaria (2) compenso riferito al 2008 quando Busolin non era presidente  (3) compenso riferito al precedente consiglio d’amministrazione  (4) compenso riferito al 2009  (5) compenso riferito al 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4553011000799964855?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4553011000799964855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4553011000799964855' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4553011000799964855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4553011000799964855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/12/casta-padana-da-un-milione-di-euro.html' title='Casta Padana da un milione di euro all’anno!'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7NZl1740AuQ/TuGY43V1y9I/AAAAAAAABB4/bYrgakkZBag/s72-c/municipio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3668670202635022391</id><published>2011-11-29T05:01:00.001-08:00</published><updated>2011-11-29T05:02:46.245-08:00</updated><title type='text'>Beffa di Veneto Strade sul completamento della tangenziale.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-L9LM6NhCGmU/TtTX6M3LonI/AAAAAAAABBI/x8ka73usMQ0/s1600/05%2B01%2B2008%2B034.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-L9LM6NhCGmU/TtTX6M3LonI/AAAAAAAABBI/x8ka73usMQ0/s200/05%2B01%2B2008%2B034.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680402424906097266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli amministratori leghisti ci avevano assicurato che avrebbero trovato loro la soluzione per evitare che il completamento della tangenziale creasse problemi ai residenti in via Casette, che avrebbero ottenuto da Veneto strade lo stanziamento necessario per realizzare un tratto "in trincea" e che, quindi, era tutto a posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La doccia fredda, puntualmente, è arrivata: Veneto Strade non stanzia i soldi necessari e, quindi, si torna al progetto originario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I leghisti trevigiani non potranno sostenere che sia un'amministrazione "nemica" a trascurarli, visto che il presidente della Regione è Zaia e che in consiglio d'amministrazione di Veneto Strade siede il leghistissimo sindaco di Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema di fondo è quello delle modifiche del progetto di completamento della tangenziale rispetto alle previsioni iniziali: da un percorso prevalentemente nel territorio del Comune di Paese si è passati ad uno che si sviluppa quasi interamente dentro i confini del comune capoluogo, con gli inevitabili problemi che questo comporta per la vicinanza con zone residenziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' comprensibili che per il sindaco di Paese ciò sia vantaggioso, visto che il suo territorio fruirà dei benefici del completamento della tangenziale (riduzione del traffico) senza sopportarne l'impatto (ambientale, acustico, di inquinamento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa ci racconteranno, adesso, gli amministratori comunali leghisti? Che (di nuovo) ci penseranno loro o che è colpa di "Roma ladrona"? Va ricordato, a tal proposito, che i tagli ai fondi regionali sono tutti frutto delle leggi finanziarie targate Berlusconi-Bossi-Tremonti votate in pompa magna da deputati e senatori leghisti: il governo Monti non ha responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3668670202635022391?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3668670202635022391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3668670202635022391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3668670202635022391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3668670202635022391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/11/beffa-di-veneto-strade-sul.html' title='Beffa di Veneto Strade sul completamento della tangenziale.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-L9LM6NhCGmU/TtTX6M3LonI/AAAAAAAABBI/x8ka73usMQ0/s72-c/05%2B01%2B2008%2B034.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8720459869334862961</id><published>2011-11-21T15:34:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T15:38:36.322-08:00</updated><title type='text'>Fondo immobiliare: Comune e Provincia chiedano conto alla Fondazione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ijhhNCqzrWg/Tsrg7FIWNrI/AAAAAAAABA8/iwXlxOhDU9I/s1600/26%2B12%2B2007%2B001.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ijhhNCqzrWg/Tsrg7FIWNrI/AAAAAAAABA8/iwXlxOhDU9I/s200/26%2B12%2B2007%2B001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677597585848022706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La decisione della Fondazione Cassamarca di conferire in un fondo immobiliare gli edifici ed i terreni di sua proprietà non può lasciare indifferente la città e la provincia anche perché per molti di questi complessi immobiliari la Fondazione stessa aveva presentato progetti per il futuro che erano stati alla base della cessione da parte di enti pubblici.&lt;br /&gt;Basti ricordare che per il complesso dell’ex-tribunale era stata prevista la trasformazione in albergo di lusso, abitazioni, negozi e laboratori e che proprio questo progetto era stato alla base della vendita diretta da parte dell’amministrazione comunale alla Fondazione.&lt;br /&gt;Ma Comune e Provincia, protagoniste insieme alla Fondazione del “risiko immobiliare” che può portare profonde trasformazioni nel tessuto urbanistico della città e quindi anche in quello economico, non possono rimanere indifferenti neppure rispetto al destino dei teatri o di Ca’ Tron.&lt;br /&gt;Come ho già avuto modo di sostenere in altre occasioni le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni si sono caratterizzate per la loro Sudditanza nei confronti delle scelte della Fondazione, sostenuta nel suo ruolo dalla cospicua disponibilità di utili delle azioni Unicredit.&lt;br /&gt;Adesso che è arrivato il momento di mettere in ordine i conti della Fondazione, Comune e Provincia non possono tacere, non possono continuare ad avvalorare le scelte della Fondazione senza analizzarle, valutarle, discuterle.&lt;br /&gt;E’ arrivato il momento che i consigli del Comune e della Provincia si esprimano come non hanno mai fatto sui rapporti dei due enti con la Fondazione e che i loro rappresentanti nel consiglio della Fondazione stessa portino in quella sede preoccupazioni e proposte dei rappresentanti dei cittadini. Altrimenti a che cosa servono quelle nomine? A dare un’altra poltrona e un’altra prebenda a qualche “ex-qualcosa” della Casta Padana?&lt;br /&gt;Si riuniscano le commissioni Bilancio del Comune e della Provincia, si riuniscano se servono i consigli comunale e provinciale ed impegnino le amministrazioni a chiedere conto alla Fondazione di ciò che sta accadendo, del conferimento degli immobili nel fondo, di dove sono finiti i progetti che riguardavano questi stessi pezzi di città.&lt;br /&gt;Lo chiedano le opposizioni, troppo a lungo silenti e inani sulla questione dei rapporti tra amministrazioni e Fondazione, chiedano quale sarà la valorizzazione di questi immobili all’interno del fondo, come si pensa di utilizzare questo strumento per risolvere i problemi finanziari della fondazione, quali ripercussioni avrà questa scelta sul territorio.&lt;br /&gt;Se lo si riterrà opportuno, si chieda alla Fondazione anche di rimettere in discussione questa scelta: le istituzioni facciano quello che non hanno mai fatto in tutti questi anni: si presentino alla Fondazione con la schiena diritta per capire che cosa sta accadendo, per verificarne le conseguenze e anche per proporre soluzioni diverse.&lt;br /&gt;Sappiamo bene che qualche attuale amministratore comunale potrebbe essere più interessato a mantenere buoni rapporti con De Poli per succedergli tra qualche anno a Ca’ Spineda, ma non può essere questo il motivo perché Comune e Provincia rinuncino ancora una volta a far valere le loro ragioni rispetto all’operato della Fondazione.&lt;br /&gt;Non convincono, ancora una volta, le dichiarazioni roboanti di Gentilini contro De Poli perché sappiamo bene che per molto tempo quelle stesse parole sono state vuote di significato visto che mentre Gentilini le pronunciava l’amministrazione di cui fa parte trattava il “risiko immmobiliare” con la Fondazione.&lt;br /&gt;Per il centrosinistra in città la sfida è ancora più importante perché mettere in discussione l’oligarchia Lega-Fondazione deve essere uno dei punti centrali della proposta per le elezioni amministrative del 2013. Se non avrà la capacità di segnare una netta discontinuità su questo fronte il centrosinistra cittadino non potrà credibilmente proporsi come alternativa all’attuale amministrazione alle elezioni del 2013?&lt;br /&gt;A quando la richiesta di convocazione delle commissioni sul “caso Fondazione”?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8720459869334862961?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8720459869334862961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8720459869334862961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8720459869334862961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8720459869334862961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/11/fondo-immobiliare-comune-e-provincia.html' title='Fondo immobiliare: Comune e Provincia chiedano conto alla Fondazione.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ijhhNCqzrWg/Tsrg7FIWNrI/AAAAAAAABA8/iwXlxOhDU9I/s72-c/26%2B12%2B2007%2B001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-5343443283219526960</id><published>2011-11-14T05:46:00.000-08:00</published><updated>2011-11-14T05:54:56.118-08:00</updated><title type='text'>Allagamenti: urge un intervento serio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-WQU5kMf9-AM/TsEdpZka89I/AAAAAAAABAw/UErpJhN_xMM/s1600/municipio.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-WQU5kMf9-AM/TsEdpZka89I/AAAAAAAABAw/UErpJhN_xMM/s200/municipio.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674849602539025362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dagli allagamenti del 2005 i quartieri di Fiera e Selvana attendono interventi dell’amministrazione comunale che mettano in sicurezza strade, abitazioni e negozi dalle esondazioni della Storga, del Limbraga, dei corsi d’acqua minori, degli stessi fossati.&lt;br /&gt;Nonostante le ripetute assicurazioni della giunta, il piano per la sicurezza idraulica commissionato dal Comune e successivamente adottato, i piani di investimento, le comparsate dell’assessore ai Lavori Pubblici alle assemblee dei cittadini, ad ogni pioggia più insistente del normale l’acqua non risparmia i quartieri a Nord-Est della città.&lt;br /&gt;E’ accaduto anche questa settimana a Fiera, Selvana, Santa Maria del Rovere, Sant’Artemio, certo con danni molto inferiori a quelli subiti dai residenti in altri comuni, ma i disagi e i problemi non sono mancati.&lt;br /&gt;Gli interventi dei vigili del fuoco e della Protezione Civile non possono che essere di emergenza e tentare di limitare i danni: quello che ancora manca è un intervento organico per migliorare la situazione idraulica del territorio, insieme ad una costante manutenzione di tombini e caditoie (anche ieri risultati intasati dalle foglie).&lt;br /&gt;In compenso, si fa’ per dire, in questi anni è continuata la cementificazione del territorio: l’impermeabilizzazione di aree prima verdi continua a ridurre la capacità di assorbimento dell’acqua meteorica da parte del terreno, peggiorando ulteriormente la situazione.&lt;br /&gt;La loro parte la fanno anche le fognature miste le cui tubature inadeguate contribuiscono a scaricare lungo le strade acqua non esattamente “pulita”.&lt;br /&gt;Doveva essere risolto tutto con il “piano idraulico” che, in realtà, è stato formalmente adottato dal Comune ma non è stato attuato, anzi viene continuamente disatteso con il tombinamento di fossati (in corrispondenza di nuove edificazioni o per allargare la sede stradale): i tratti tombinati, ovviamente, non assorbono più l’acqua piovana riducendo ulteriormente la capacità di assorbimento.&lt;br /&gt;Già il piano appariva inadeguato (perché non registrava tra le zone a rischio idraulico alcune di quelle, ad esempio a Selvana, che sono state ripetutamente soggette ad esondazioni) ma la sua applicazione avrebbe potuto contribuire alla soluzione dei problemi: in realtà si è fatto troppo poco e ogni pioggia “straordinaria” lo dimostra.&lt;br /&gt;Non sarebbe forse il momento che il Consiglio Comunale (magari su richiesta delle opposizioni) si occupasse in modo approfondito ed organico della questione e richiedesse un impegno certo ed organico dell’amministrazione, determinando l’impegno delle risorse necessarie per affrontare il problema e tempi certi per la realizzazione delle opere necessarie?&lt;br /&gt;Non sarebbe il momento di ripensare gli eventuali progetti di nuova edificazione nelle aree soggette alle esondazioni per evitare che altro cemento ed altro asfalto peggiorino ulteriormente la situazione?&lt;br /&gt;Non ci si venga a dire che il problema è di soldi: per realizzare il nuovo parcheggio allo stadio di rugby l’amministrazione ha scucito centinaia di migliaia di euro senza battere ciglio: era più urgente quel parcheggio o la messa in sicurezza delle case e dei negozi dei trevisani? E’ più urgente l’allargamento di via del Cornaino (in programma nel 2012) o la manutenzione straordinaria di canali e fossati per ridurre il rischio di esondazioni?&lt;br /&gt;Il problema non è “di soldi”, ma politico: per questa amministrazione comunale le priorità sono altre rispetto alla messa in sicurezza idraulica del territorio, con buona pace di chi in passato si è fidato delle comparsate dell’assessore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-5343443283219526960?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/5343443283219526960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=5343443283219526960' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5343443283219526960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5343443283219526960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/11/allagamenti-urge-un-intervento-serio.html' title='Allagamenti: urge un intervento serio.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WQU5kMf9-AM/TsEdpZka89I/AAAAAAAABAw/UErpJhN_xMM/s72-c/municipio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2552171571351135765</id><published>2011-11-08T05:09:00.000-08:00</published><updated>2011-11-08T05:15:58.087-08:00</updated><title type='text'>La pena del contrappasso: Comune a giudizio per i ‘vangò’.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1w5t5uO2XHc/TrkrhR05l2I/AAAAAAAABAM/_e2RCoHgjA4/s1600/van%2Bgogh%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 97px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-1w5t5uO2XHc/TrkrhR05l2I/AAAAAAAABAM/_e2RCoHgjA4/s200/van%2Bgogh%2B1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672613056370808674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La mostra delle ‘fotocopie dei falsi Van Gogh’ è rimasta nella storia della provincialità delle amministrazioni leghiste che pensavano di poter fare concorrenza con poche decine di migliaia di euro alle ‘grandi mostre’ della Fondazione Cassamarca a Ca’ dei Carraresi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era la fine del 2001 quando, dopo una fase preparatoria in cui era stata coinvolta metà giunta, Ca’ de Noal ospitava la mostra su ‘Van Gogh e il giapponismo’, organizzata con la collaborazione di Plateroti, il proprietario dei sei presunti disegni di Vincent Van Gogh in carboncino e gessetto nero.&lt;br /&gt;I disegni sarebbero appartenuti all’album giapponese del pittore ma la loro attribuzione a Van Gogh era già stata oggetto di contestazione da parte dell’ex conservatore del Museo di Amsterdam.&lt;br /&gt;Risultato? Quando si decise (anche grazie all'impegno del consigliere comunale Giampaolo Sbarra) di approfondire la questione, si scoprì che ad esser esposti non erano neppure i presunti disegni originali ma delle loro fotocopie!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spariti gli “originali” insieme al loro proprietario ci si ritrovò con in mano le ‘fotocopie dei falsi Van Gogh’ che suscitarono l’ilarità di tutta l’Italia, con buona pace dello staff “Chiole-Fioretti” che aveva inventato l’iniziativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella che avrebbe dovuto essere la riscossa dell’amministrazione comunale a livello culturale nei confronti della Fondazione Cassamarca ‘pigliatutto’ si trasformò nella gaffe dei “vangò”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dilettantismo con cui tutta la vicenda è stata gestita, del resto, non poteva che portare a queste conseguenze: non si costruisce una politica culturale per la città improvvisando con superficialità ‘grandi eventi’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dieci anni di distanza la maledizione dei ‘vangò’ sembra accanirsi ancora sul Comune con la querela di Plateroti al Comune, accusato di averne screditato l’immagine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi una pena del contrappasso per un’amministrazione comunale che si era costituita in giudizio contro lo stesso Plateroti, poi assolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è che, a causa del maldestro tentativo di organizzare una “grande mostra” l’amministrazione si ritrova in tribunale con il rischio di dover pagare i danni all’organizzatore di quello che doveva essere il “grande evento”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, il pressapochismo finisce sempre per presentare il conto: in questo caso è successo prima a livello di opinione pubblica e adesso ci si rivede in tribunale. Speriamo che in Italia non se ne accorga nessuno perché non ci conviene proprio che vengano rinverditi i fasti dei ‘vangò’.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2552171571351135765?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2552171571351135765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2552171571351135765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2552171571351135765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2552171571351135765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/11/la-pena-del-contrappasso-comune.html' title='La pena del contrappasso: Comune a giudizio per i ‘vangò’.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1w5t5uO2XHc/TrkrhR05l2I/AAAAAAAABAM/_e2RCoHgjA4/s72-c/van%2Bgogh%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2976391009298536747</id><published>2011-11-01T04:25:00.000-07:00</published><updated>2011-11-01T04:27:54.488-07:00</updated><title type='text'>Via Stangade è di “serie B”, i lavori devono pagarseli i residenti.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--tfpLe5OHCg/Tq_XssUwM0I/AAAAAAAABAA/BdRz_P6hR8Y/s1600/via%2BStangade%2B28%2B10%2B2011.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--tfpLe5OHCg/Tq_XssUwM0I/AAAAAAAABAA/BdRz_P6hR8Y/s200/via%2BStangade%2B28%2B10%2B2011.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669987618695164738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Volete il marciapiede in via Stangade? Pagatevelo!” Sembra essere questa la risposta dell’amministrazione comunale alla richiesta dei residenti in via Stangade di un intervento del Comune per sistemare la strada e dotarla di un marciapiede.&lt;br /&gt;Con il volantinaggio in corso in questi giorni in via Stangade vogliamo mettere in evidenza questo atteggiamento assolutamente ingiustificato da parte della giunta comunale.&lt;br /&gt;I nostri amministratori comunali si sono sempre vantati del fatto che una delle loro maggiori preoccupazioni sono la sistemazione e la manutenzione di strade,  tombini e marciapiedi.&lt;br /&gt;Non c’è nessun dubbio che via Stangade abbia bisogno di interventi urgenti: va rimesso in ordine il manto stradale e c’è bisogno di realizzare un marciapiede perché i pedoni (soprattutto bambini, anziani, carrozzine) possano percorrerla in condizioni di sicurezza.&lt;br /&gt;Eppure, l’amministrazione “delle strade e dei marciapiedi” non ha ancora messo in cantiere i lavori necessari perché vuole prima avere la certezza che tutti i residenti in via Stangade contribuiscano alle spese per gli interenti di manutenzione e di realizzazione del marciapiede.&lt;br /&gt;Come mai l’asfaltatura e la sistemazione delle vie limitrofe sono già state effettuate? Anche ai residenti in quelle vie è stato chiesto un contributo? Oppure gli abitanti di via Stangade sono cittadini di “serie B”?&lt;br /&gt;La giunta comunale ci ripete ad ogni pie’ sospinto che non ha fondi a disposizione, tanto che ha già deciso l’aumento delle tariffe dei parcheggi per il 2012. Ma noi sappiamo che nei 17 anni di amministrazioni leghiste (e pidielline) nelle casse comunali sono entrate decine e decine di milioni di euro da ICI, addizionale, Irpef, tariffa parcheggi e dalle altre tasse comunali.&lt;br /&gt;Rispetto al 1998 le entrate comunali da tassazione locale sono quintuplicate: come mai in tutti questi nani non è stato possibile trovare le modeste risorse necessarie sistemare l’asfalto in via Stangade e per realizzare il marciapiede?&lt;br /&gt;Quando si è voluto, ad esempio, realizzare il nuovo parcheggio presso lo stadio di rugby l’amministrazione ha “trovato” le centinaia di migliaia di euro necessarie per finanziare questo intervento? Perché è così difficile reperire la somma molto minore che sarebbe necessaria per i lavori in via Stangade?&lt;br /&gt;Sarebbe questa la sbandierata efficienza della nostra amministrazione comunale? Come sempre, in realtà, i fondi ci sono per realizzare opere che finiscono sulle pagine dei quotidiani e sulle televisioni locali, mentre è molto più difficile trovarli per lavori che non si prestano a grandi inaugurazioni e tagli di nastri!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2976391009298536747?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2976391009298536747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2976391009298536747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2976391009298536747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2976391009298536747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/11/via-stangade-e-di-serie-b-i-lavori.html' title='Via Stangade è di “serie B”, i lavori devono pagarseli i residenti.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--tfpLe5OHCg/Tq_XssUwM0I/AAAAAAAABAA/BdRz_P6hR8Y/s72-c/via%2BStangade%2B28%2B10%2B2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8225832545021883303</id><published>2011-10-25T04:48:00.000-07:00</published><updated>2011-10-25T04:51:09.041-07:00</updated><title type='text'>E’ ufficiale: l’ex-campo dell’Eolo diventerà un parcheggio (inutile e problematico)!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1OP9lQ28JKg/TqaiYPGmA4I/AAAAAAAAA_s/xWEzG0NOrSc/s1600/16%2B12%2B2007%2B004.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-1OP9lQ28JKg/TqaiYPGmA4I/AAAAAAAAA_s/xWEzG0NOrSc/s200/16%2B12%2B2007%2B004.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667395718347096962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con la delibera dello scorso 21 settembre la Giunta ha (ormai definitivamente) deciso la trasformazione dell’ex-campo dell’Eolo in un parcheggio da 70 posti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trasformazione del campo sportivo Eolo in parcheggio era già stata inserita nella prima stesura della Variante Generale al PRG, ma è stata cancellata nella versione definitiva, soprattutto a causa delle proteste dei residenti nella zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’epoca l’amministrazione decise di realizzare, in alternativa a quello al campo dell’Eolo, un parcheggio presso le vicine scuole Masaccio, parcheggio che è stato poi effettivamente aperto: con questo sembrava che le esigenze di posti-auto della zona fossero coperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente la proposta di trasformare il campo dell’Eolo in area di parcheggio è stata in più occasioni ripresa nel corso degli anni dall’assessore Basso, dall’allora consigliere comunale Mirco Visentin (nella sua qualità di presidente della Commissione Lavori Pubblici) e dall’on. Michielon e dal vicesindaco Gentilini che a  più riprese l’hanno indicata come risposta al problema dei parcheggi creato nella zona da dipendenti ed utenti della Casa di Cura San Camillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora la proposta si concretizza nella delibera della Giunta che sancisce la cementificazione dell’ex-campo sportivo di quartiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le motivazioni sostenute all’epoca dell’approvazione della variante al PRG nelle osservazioni contro la trasformazione del campo dell’Eolo in un parcheggio sono numerose e tuttora attuali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a)      Il terreno su cui insiste il campo è limoso e tendenzialmente impermeabile;  per costruirlo sono stati fatti nel tempo ingenti lavori di risanamento e drenaggio che hanno migliorato il deflusso delle acque e hanno limitato, seppur parzialmente, gli allagamenti a cui è soggetta la zona. L’asfaltatura e la pavimentazione che un parcheggio comporta aggraverebbero in modo irreparabile la situazione idraulica della zona riportandola allo stato precedente alla costruzione del campo sportivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b)      La viabilità lungo viale Brigata Marche è già estremamente difficoltosa, per di più peggiorata dopo l’introduzione del  PUT che costringe le automobili a ricercare percorsi alternativi di attraversamento che coinvolgono strade laterali strette. La presenza di un nuovo parcheggio, richiamando un maggior numero di automobili rispetto a quelle attuali, aumenterebbe il traffico in modo non sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c)      Il nuovo parcheggio si aggiungerebbe ad un altro già presente (ex Foro Boario) nella zona Est di Treviso, mentre risultano sprovviste di parcheggio scambiatore altre aree della città, per esempio l’area a Nord. In questo modo l’area di via Brigata Marche diventerebbe un polo di attrazione per tutto il quadrante Nord- Est, che è già intasato dal traffico di attraversamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d)      L’area sportiva oggi esistente rappresenta l’unica zona non edificata all’interno di un territorio caratterizzato da alti indici di edificabilità ed anche in tal senso costituisce un bene per il quartiere. La sua “sostituzione” non può avvenire con un impianto a Fiera (come è stato sostenuto da alcuni amministratori) che risulterebbe già troppo lontano per la fruizione da parte di anziani e bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi vogliamo che il campo venga ripristinato come spazio per le attività sportive di quartiere. La città è già povera di impianti sportivi nei quartieri, perché eliminarne un altro? Sarebbe molto più utile ammodernarlo, eseguire le manutenzioni necessarie e la messa in sicurezza per restituirlo all’uso dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorremmo uno spazio per i bambini, i ragazzi, i residenti: l’area del campo sportivo andrebbe resa disponibile per il gioco e lo sport dei ragazzi, degli adolescenti e di tutti coloro che vogliono svolgere attività motorie o far passare ai bambini qualche ora all’aria aperta senza essere immersi nello smog. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già dopo la chiusura “ufficiale” del campo, il prato ha cominciato ad essere frequentato da bambini con i loro genitori che facevano esattamente ciò a cui vorremmo fosse destinato l’Eolo: la fruizione libera di ragazzini ed adulti per il gioco e lo sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8225832545021883303?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8225832545021883303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8225832545021883303' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8225832545021883303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8225832545021883303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/10/e-ufficiale-lex-campo-delleolo.html' title='E’ ufficiale: l’ex-campo dell’Eolo diventerà un parcheggio (inutile e problematico)!'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1OP9lQ28JKg/TqaiYPGmA4I/AAAAAAAAA_s/xWEzG0NOrSc/s72-c/16%2B12%2B2007%2B004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-874104246728668975</id><published>2011-10-17T17:19:00.000-07:00</published><updated>2011-10-17T17:23:32.034-07:00</updated><title type='text'>Ecosistema urbano 2011: in Veneto migliora la sostenibilità ambientale delle città, Treviso no.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-BmoiL6iIPBM/TpzG9SOZ_vI/AAAAAAAAA_g/n4X3bAUDgR0/s1600/gas%2Bdi%2Bscarico.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-BmoiL6iIPBM/TpzG9SOZ_vI/AAAAAAAAA_g/n4X3bAUDgR0/s200/gas%2Bdi%2Bscarico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664621187491823346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Treviso è 69^ su 104 capoluoghi di provincia (unificando le tre classifiche parziali delle città piccole, medie, grandi): anche l'anno scorso era 69^.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'anno  scorso il punteggio complessivo era 47,20, quest'anno scende a 43,45.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La situazione di Treviso è sconfortante in rapporto alle altre città venete che migliorano nettamente la loro posizione rispetto al 2010: Belluno è prima assoluta, Venezia prima tra le città grandi e passa dal 15° al 6° posto nella classifica "complessiva", Vicenza passa dal 73° al 66° posto e ci supera. Padova passa addirittura dal 62° al 42° posto e Verona sale dal 60° al 36° posto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I punti critici:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;RIFIUTI&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- produzione procapite di rifiuti: 73° (il dato della raccolta differenziata è positivo perchè registra solo le quantità, ma la qualità della raccolta differenziata in città è pessima e questo, in realtà, inficia anche il dato sulla quantità);&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ARIA &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- 63° posto per presenza di PM10 (siamo al livello di Palermo) nell'aria e 76° per ozono (situazione ulteriormente peggiorata in questa primavera-estate con i ripetuti sforamenti della soglia di attenzione);&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ACQUA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- TERZ'ULTIMO POSTO per capacità di depurazione delle acque reflue(28%): peggio di Treviso solo Benevento e Catania: siamo uno dei 6 capoluoghi di provincia in tutta Italia in cui la percentuale di depurazione è inferiore al 50%, il problema è noto ma non si fa molto per risolverlo;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;TRASPORTI &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- 70° posto nell'indice di mobilità sostenibile (indice sintetico basato su unaserie di indicatori come car sharing, radiobus, mobility manager);&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ENERGIA SOLARE&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- risultiamo al 63° posto per pannelli fotovoltaici installati su edifici comunali e a 0 per pannelli solari termici, sempre su edifici comunali;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Valutazione" complessiva: mentre le altre città di Veneto e Trentino rafforzano le loro posizioni ai vertici della classifica, Treviso mantiene una pessima posizione e si ripropongono i problemi di sempre: aria inquinata, depuratore per 1/3 degli utenti, in primo luogo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tutte le promesse dell'amministrazione in materia di ecologia, tutela dell'ambiente, riduzione dell'inquinamento vengono clamorosamente smentite da una posizione in classifica che non è certo influenzata da fattori climatici (visto che il resto del Nord Est è davanti a noi e migliora le posizioni) ma solo dalla inadeguatezza delle scelte amministrative: per combattere l'inquinamento atmosferico o per aumentare la raccolta differenziata non bastano "operazioni di maquillage" ma servono decisioni politiche coraggiose ed innovative, esattamente quelle che non vediamo da 17 anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-874104246728668975?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/874104246728668975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=874104246728668975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/874104246728668975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/874104246728668975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/10/ecosistema-urbano-2011-in-veneto.html' title='Ecosistema urbano 2011: in Veneto migliora la sostenibilità ambientale delle città, Treviso no.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BmoiL6iIPBM/TpzG9SOZ_vI/AAAAAAAAA_g/n4X3bAUDgR0/s72-c/gas%2Bdi%2Bscarico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2076638230960355057</id><published>2011-10-16T01:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T02:01:57.093-07:00</updated><title type='text'>Park di piazza Vittoria: di che cosa ha paura l'amministrazione?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-YxLUa1KOl3Y/Tpqch-fGtOI/AAAAAAAAA_U/uWKkelKefzA/s1600/05%2B01%2B2008%2B028.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-YxLUa1KOl3Y/Tpqch-fGtOI/AAAAAAAAA_U/uWKkelKefzA/s200/05%2B01%2B2008%2B028.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664011588894897378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di agosto abbiamo presentato all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune una proposta di rinuncia alla realizzazione del park interrato di piazza Vittoria.&lt;br /&gt;Ad oltre un mese e mezzo dalla presentazione (effettuata sul modulo e secondo le modalità previste dalla stessa amministrazione) non risulta ancora pervenuta nessuna risposta e, sicuramente, l'amministrazione comunale non ha reso pubblico nessun orientamento rispetto alla proposta dei cittadini&lt;br /&gt;Qual è il problema? Di che cosa ha paura l'amministrazione? Perché non risponde? Se il progetto è confermato basterebbero poche righe per respingere la proposta: o forse l'amministrazione è incapace di giustificare la propria persistenza in una iniziativa sempre meno comprensibile, anche alla luce dei progetti di pedonalizzazione del centro storico? O l'amministrazione continua ad essere divisa al proprio interno sulla questione del park interrato e non è, quindi, in grado di dare una risposta unanime alla precisa e circostanziata proposta dei cittadini? Forse, più semplicemente, non si ritiene che le proposte dei cittadini, quando sono "scomode" non siano degne neppure di una riga di "ricevuta" o di diniego? A che cosa serve predisporre i moduli e le procedure per la presentazione di proposte all'amministrazione da parte dei cittadini se poi non vi si dà neppure uno straccio di risposta?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2076638230960355057?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2076638230960355057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2076638230960355057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2076638230960355057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2076638230960355057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/10/park-di-piazza-vittoria-di-che-cosa-ha.html' title='Park di piazza Vittoria: di che cosa ha paura l&apos;amministrazione?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YxLUa1KOl3Y/Tpqch-fGtOI/AAAAAAAAA_U/uWKkelKefzA/s72-c/05%2B01%2B2008%2B028.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7426126593871153161</id><published>2011-10-03T21:51:00.000-07:00</published><updated>2011-10-03T21:57:59.072-07:00</updated><title type='text'>Piano casa senza incentivi per le energie rinnovabili.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ipHhmPxzM44/ToqSNTeCnHI/AAAAAAAAA_A/3v8lKlt6irc/s1600/municipio.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ipHhmPxzM44/ToqSNTeCnHI/AAAAAAAAA_A/3v8lKlt6irc/s200/municipio.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659496639006678130" /&gt;&lt;/a&gt;Abbiamo sempre manifestato forti dubbi sull’operazione “piano casa” della Regione Veneto che consente aumenti dei volumi delle abitazioni già esistenti con un percorso autorizzativo agevolato e riduzione degli oneri per le prime case.&lt;br /&gt;L'amministrazione comunale ha deliberato in questi giorni l’applicazione anche a Treviso della nuova normativa regionale che consente gli interventi del “piano casa” anche nei centri storici che finora ne erano stati esclusi.&lt;br /&gt;Una delle possibilità offerte dalla legge regionale era quella di dleiberare a livello comunale una riduzione degli oneri per gli interventi edificatori che prevedano l’introduzione delle energie rinnovabili, ma la maggioranza Lega-PDL ha escluso questa misura.&lt;br /&gt;Si legge, infatti,nella proposta di delibera che verrà presentata in Consiglio Comunale: “Per quanto riguarda la possibilità di concedere una riduzione del 50% del contributo di costruzione per quegli interventi su edifici diversi dalla prima abitazione che prevedono l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili con potenza non inferiore a 3 kw, l’amministrazione comunale ha deciso di non concedere riduzioni sul contributo di costruzione”.&lt;br /&gt;La motivazione addotta è quella della necessità per l’amministrazione comunale di incassare il 100% degli oneri per sostenere le sofferenti finanze municipali, ma nella stessa delibera si legge che gli interventi del “piano casa” sono finalizzati: “al miglioramento della qualità abitativa ed architettonica del patrimonio edilizio esistente e che la sostituzione ed il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente è volta al perseguimento di elevati standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza”.&lt;br /&gt;Non comprendiamo, allora, perché il raggiungimento di questi obiettivi non vada favorito anche attraverso la riduzione degli oneri per chi utilizza le fonti energetiche alternative: nella “finalizzazione” degli interventi, infatti, non si fa alcun riferimento all’incremento delle entrate nelle casse comunali.&lt;br /&gt;Riteniamo, quindi, che la riduzione degli oneri dovesse essere introdotta nella delibera per dare un minimo di senso ad una misura che altrimenti ne ha ben poco, come testimonia anche il non certo esaltante risultato del “piano casa 1”.&lt;br /&gt;Riteniamo, inoltre, che dall’applicazione del “piano casa” andassero escluse le zone agricole ed in particolare le “zone BE” che sono state una vera e propria “invenzione” dell’amministrazione comunale di Treviso nella elaborazione della ancora recente Variante Generale al PRG.&lt;br /&gt;Trattandosi, infatti, di zone residenziali all’interno delle aree agricole hanno consentito l’ulteriore cementificazione del già depauperato territorio agricolo: riteniamo che escludere le zone BE dall’applicazione del “piano casa” sarebbe stato un segnale, sia pure minimo, di resipiscenza rispetto a decenni di invasione delle aree verdi da parte del cemento e dell’asfalto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7426126593871153161?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7426126593871153161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7426126593871153161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7426126593871153161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7426126593871153161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/10/piano-casa-senza-incentivi-per-le.html' title='Piano casa senza incentivi per le energie rinnovabili.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ipHhmPxzM44/ToqSNTeCnHI/AAAAAAAAA_A/3v8lKlt6irc/s72-c/municipio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7030105529836112981</id><published>2011-09-29T01:51:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:56:18.614-07:00</updated><title type='text'>Quel “pasticciaccio brutto” dell’aeroporto.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-CJhPz9FLrAU/ToQygQi3GlI/AAAAAAAAA-4/ravimO_vbfw/s1600/aeroporto%2BCanova.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 83px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-CJhPz9FLrAU/ToQygQi3GlI/AAAAAAAAA-4/ravimO_vbfw/s200/aeroporto%2BCanova.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657702561662573138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per occuparsi del “pasticciaccio” dell’aeroporto è utile partire da un paio di presupposti non sempre dati per scontati. Il primo è che in un “Paese normale” l’aeroporto di Treviso molto semplicemente non esisterebbe. L’Italia, infatti, è un caso raro di dispersione del sistema aeroportuale: nel nostro Paese esistono decine di aeroporti piccoli e piccolissimi che contribuiscono a rendere inefficiente e costoso il trasporto aereo.&lt;br /&gt;L’incremento del numero di voli e di passeggeri del “Canova” è dovuto unicamente al fatto che la sua pista è banalmente la “seconda” dell’aeroporto di Venezia: in altri paesi europei il “Marco Polo” sarebbe meglio dimensionato a livello di piste e di strutture mentre quelli di Treviso e Verona non sarebbero aeroporti utilizzati per voli commerciali.&lt;br /&gt;Non è neppure vero che la presenza di un aeroporto a Treviso abbia a che fare con il turismo nel nostro territorio: sappiamo benissimo che i turisti in scalo al “Canova” arrivano direttamente a Venezia senza neanche accorgersi del paesaggio e del patrimonio storico, artistico ed architettonico della Marca.&lt;br /&gt;E’ normale, infatti, che un aeroporto controllato, di fatto, da una compagine veneziana sia finalizzato all’incremento del turismo nella città lagunare (il cui nome compare anche sui biglietti aerei di chi parte ed arriva al “Canova”) e non nella provincia di Treviso.&lt;br /&gt;E’ vero, però, che la presenza dell’aeroporto nella nostra città e l’esponenziale incremento di voli e passeggeri registrato negli ultimi anni ha avuto degli effetti a livello occupazionale ed economico: ci sono numerosi lavoratori nelle strutture aeroportuali e nelle attività collegate, gli alberghi sono occupati dai viaggiatori per affari, la presenza dello scalo è diventata fattore competitivo per molte aziende del territorio trevigiano.&lt;br /&gt;Di fronte alla sospensione del lavori decretata dal TAR è stato quindi naturale che vi siano state reazioni negative, in qualche caso anche un po’ scomposte, da parte del mondo economico, dei sindacati, delle istituzioni: soprattutto in tempo di crisi non si scherza con i posti di lavoro.&lt;br /&gt;Non si può neppure pensare, però, che l’emergenza economica ed occupazionale possa giustificare la violazione della legge nell’iter autorizzativo dei lavori dell’aeroporto. Il comitato che osteggia l’intervento sulla pista del “Canova” ritiene che manchi una valutazione di impatto ambientale che dovrebbe esserci e il giudice amministrativo sembra aver dato ragione, almeno in “primo grado”, ai cittadini ricorrenti.&lt;br /&gt;Sia ben chiaro: la valutazione di impatto ambientale non è una questione burocratica, ma è richiesta per verificare la compatibilità di un intervento con il contesto ambientale e paesaggistico e con la tutela dei cittadini prevista dalle leggi contro l’inquinamento, da quello atmosferico a quello acustico.&lt;br /&gt;La giustizia amministrativa stabilirà la Valutazione era necessaria ma, in ogni caso, è certo che lo sviluppo dell’aeroporto di Treviso (come ha giustamente sostenuto il segretario provinciale della Cgil) deve conciliarsi con il rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dei residenti nelle zone limitrofe.&lt;br /&gt;Se così non fosse i nodi tornerebbero prima o poi al pettine, i problemi sarebbero ancora più gravi e sarebbe ancora più difficile salvare quei posti di lavoro e quelle attività economiche che oggi si vogliono salvaguardare dai rischi di una chiusura troppo lunga dell’aeroporto.&lt;br /&gt;Infine, un appello: si sospendano i lavori in attesa di una sentenza che, eventualmente, rovesci la decisione del Tar. In un Paese come il nostro che soffre di scarsa credibilità delle istituzioni e di un deficit crescente di legalità non è accettabile che non venga rispettata una sentenza della magistratura, per quanto sgradita essa possa essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un Paese che continuasse a non rispettare le proprie leggi gli aeroporti, prima o poi, non servirebbero più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7030105529836112981?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7030105529836112981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7030105529836112981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7030105529836112981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7030105529836112981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/09/quel-pasticciaccio-brutto-dellaeroporto.html' title='Quel “pasticciaccio brutto” dell’aeroporto.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CJhPz9FLrAU/ToQygQi3GlI/AAAAAAAAA-4/ravimO_vbfw/s72-c/aeroporto%2BCanova.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8741730675164816066</id><published>2011-09-19T16:21:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T16:30:46.682-07:00</updated><title type='text'>Parcheggi: aumento delle tariffe senza bussola.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-FxLmhozAUMs/TnfO-4N91BI/AAAAAAAAA-w/R1qAbX3wf9M/s1600/29%2B12%2B2007%2B007.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-FxLmhozAUMs/TnfO-4N91BI/AAAAAAAAA-w/R1qAbX3wf9M/s200/29%2B12%2B2007%2B007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654215436825121810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel pressoché generale silenzio, tanto delle associazioni di categoria ufficiali di commercianti ed esercenti quanto delle opposizioni consiliari, l’amministrazione comunale sta predisponendo l’aumento delle tariffe dei parcheggi per il 2012.&lt;br /&gt;Nessuno, a cominciare dalla giunta, sembra porsi il problema di una revisione delle tariffe che risponda ad un progetto per la mobilità nel centro storico e ad un disegno per la rivitalizzazione della città medievale e non semplicemente alle necessità di cassa del Comune.&lt;br /&gt;D’altro canto non va neppure sottovalutato il fatto che l’aumento delle tariffe dei parcheggi può avere effetti negativi sulla frequentazione dei negozi e degli esercizi pubblici delle zone che saranno interessate dalla revisione tariffaria.&lt;br /&gt;Dal punto di vista delle finanze municipali è noto che le entrate dal servizio parcheggi sono quasi decuplicate per l’amministrazione cittadina nel periodo 1998-2010: si va, infatti, dai 412.000 € del ’98 ai 3.566.000 € per il 2010, secondo quanto ha dichiarato l’assessore Zugno qualche mese fa.&lt;br /&gt;E’ evidente che un’unica logica ha guidato le scelte dell’amministrazione comunale, anche nel settore dei parcheggi, quella di “fare cassa”: la stessa introduzione, ad inizio dello scorso anno, dei “parcheggi elettronici” non ha risposto a nessun progetto sulla mobilità in città o sulla pedonalizzazione del centro storico, ma è stata solo un modo per aumentare ulteriormente le entrate.&lt;br /&gt;Di fronte al vero e proprio fiume di denaro che i parcheggi a pagamento hanno fatto arrivare nelle casse comunali (oltre 25 milioni di euro, circa 50 miliardi in lire tra il ’98 ed il 2010) è ovvio chiedersi come sia stata utilizzata questa quantità enorme di risorse.&lt;br /&gt;Questo denaro è stato messo a disposizione di un progetto per la razionalizzazione della mobilità in città o per una sperimentazione della pedonalizzazione del centro storico? No, ovviamente: i soldi sono finiti nel calderone delle entrate correnti del Comune ed utilizzate per finanziare la spesa ordinaria. Con 50 miliardi si potevano realizzare nuovi parcheggi scambiatori, si potevano finanziare servizi sperimentali di bus-navetta tra i parcheggi intermodali ed il centro storico, si potevano studiare e prefigurare ipotesi di chiusura al traffico delle vie della città medievale ed iniziative per la rivitalizzazione del centro storico.&lt;br /&gt;Nulla di tutto questo, ovviamente, è accaduto: perché all’amministrazione comunale manca qualsiasi tipo di progetto per la mobilità in città, perché la Giunta è priva di idee anche per quanto riguarda il rilancio del centro storico.&lt;br /&gt;Va anche ricordato che i parcheggi scambiatori Dal Negro e Miani per anni hanno avuto i bilanci pesantemente in rosso e non risulta che la situazione sia cambiata negli ultimi tempi: un progetto organico per la mobilità in città (viabilità, pedonalizzazione  del centro storico, parcheggi, trasporto pubblico) potrebbe favorirne l’utilizzo e ridurne le perdite che si sono riflesse nei bilanci dell’ACTT (che controlla le società di  gestione di entrambi i park multipiano). &lt;br /&gt;Ma un progetto di questo tipo dovrebbe dare una risposta definitiva anche alla questione del park interrato di piazza Vittoria, sancendone definitivamente l’inutilità.&lt;br /&gt;La giunta, invece, ragiona unicamente sull’aumento delle tariffe dei parcheggi per coprire prevedibili buchi di bilancio, senza curarsi minimamente di inserire la revisione tariffaria in un progetto più ampio per la mobilità della città ed il rilancio del centro storico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8741730675164816066?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8741730675164816066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8741730675164816066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8741730675164816066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8741730675164816066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/09/parcheggi-aumento-delle-tariffe-senza.html' title='Parcheggi: aumento delle tariffe senza bussola.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FxLmhozAUMs/TnfO-4N91BI/AAAAAAAAA-w/R1qAbX3wf9M/s72-c/29%2B12%2B2007%2B007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6483392406915617149</id><published>2011-09-13T16:27:00.001-07:00</published><updated>2011-09-13T16:28:41.425-07:00</updated><title type='text'>Alto Trevigiano Servizi: democrazia non significa lottizzazione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ZIHo3APYCV0/Tm_nIUlln8I/AAAAAAAAA-o/ogMjSSsYa4k/s1600/poltrona%2Bdi%2Blega.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 149px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZIHo3APYCV0/Tm_nIUlln8I/AAAAAAAAA-o/ogMjSSsYa4k/s200/poltrona%2Bdi%2Blega.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651990187524595650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli attuali componenti del consiglio di amministrazione di Alto Trevigiano Servizi sono sicuramente delle persone capaci, ma le modalità della loro nomina sono quelle della lottizzazione e non della scelta sulla base delle competenze.&lt;br /&gt;Durante l’assemblea dei sindaci dei comuni azionisti della società (tra cui quello di Treviso), la nomina dei tre componenti del consiglio è stata fatta – come si legge nel verbale della riunione  – sulla base del fatto che “sono l’espressione delle tre forze politiche presenti sul territorio” e ancora “e giusto che il C.d’A. rappresenti tutte e tre le forze politiche presenti sul territorio”, “è giusto che le forze politiche presenti nel territorio abbiano delle particolari responsabilità”.&lt;br /&gt;Nessuna valutazione, quindi, sulla adeguatezza dei tre consiglieri a ricoprire il ruolo, sulle loro competenze nella gestione aziendale: è qui che si passa dalla democrazia alla lottizzazione ed è qui che nasce il dubbio che le tre persone (capaci) che sono state nominate siano le migliori che si potessero individuare per quel ruolo: una persona competente che non appartenesse a nessuna delle “tre forze politiche presenti nel territorio” non avrebbe avuto speranza di essere nominata ne consiglio d’amministrazione di Alto Trevigiano Servizi.&lt;br /&gt;Ma anche l’ambito dirigenziale rientra in questa logica: la nomina del direttore generale della società, infatti, verrà proposta da uno dei tre consiglieri d’amministrazione, il vicepresidente del consiglio che lo sceglierà sulla base di proprie valutazioni in quanto l’assemblea non gli dà alcuna indicazioni sui criteri di scelta da adottare.&lt;br /&gt;Stiamo parlando di un consiglio d’amministrazione i cui tre componenti ricevono un compenso annuo complessivo di € 138.109,20 (lordi) e di un direttore generale il cui emolumento annuo lordo viene fissato in € 128.000.&lt;br /&gt;Non stiamo parlando di compensi milionari ma comunque di cifre importanti (soprattutto in periodi di crisi economica): non sarebbe opportuna (se non necessaria) un po’ di trasparenza in più sui criteri di nomina? Non dovrebbe esserci una relazione tra l’incarico che viene attribuito e le competenze tecniche di chi lo riceve? Oppure il criterio delle “tre forze politiche” fa premio su tutto? Si dirà che, rispetto a consigli d’amministrazione totalmente in mano alla Lega è meglio questa soluzione, ma tra la democrazia e la lottizzazione c’è una bella differenza.&lt;br /&gt;A rafforzare i sospetti è il fatto che il complesso delle proposte di nomina è stato presentato dall’attuale Sindaco di Paese che, a quanto ci risulta, oltre ad essere il primo cittadino del suo comune è anche presidente dell’ATER di Treviso (compenso annuo 42.636,24) €, componente del consiglio d’amministrazione di Veneto Strade (compenso lordo annuo € 16.500) e vicepresidente del Consorzio Priula e somma, quindi, incarichi e compensi.&lt;br /&gt;Una proposta fatta da un protagonista della “casta padana” (che incassa in compensi lordi da incarichi pubblici una cifra probabilmente non di molto inferiore ai 100.000 € all’anno) difficilmente può rassicurarci sul fatto che non si scambi la democrazia per lottizzazione.&lt;br /&gt;Inquinamenti dei pozzi (e conseguente necessità di allacciamenti all’acquedotto e di estensione della sua rete), aumenti delle tariffe, rispetto del dettato referendario: sono tutte questioni che vorremmo fossero affrontate da esperti del settore e non da politici lottizzati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6483392406915617149?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6483392406915617149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6483392406915617149' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6483392406915617149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6483392406915617149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/09/alto-trevigiano-servizi-democrazia-non.html' title='Alto Trevigiano Servizi: democrazia non significa lottizzazione.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZIHo3APYCV0/Tm_nIUlln8I/AAAAAAAAA-o/ogMjSSsYa4k/s72-c/poltrona%2Bdi%2Blega.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-149604094327436467</id><published>2011-09-06T05:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-06T05:17:12.678-07:00</updated><title type='text'>Auto del Comune a gas: la Giunta si fa beffe del Consiglio Comunale?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-5TSBWYZoz4M/TmYO-KFCLUI/AAAAAAAAA-g/vylWU0wntKY/s1600/palazzo%2Bdei%2BTrecento.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 165px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5TSBWYZoz4M/TmYO-KFCLUI/AAAAAAAAA-g/vylWU0wntKY/s200/palazzo%2Bdei%2BTrecento.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649219243603012930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 28 ottobre del 2009 il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità (sindaco incluso) un ordine del giorno in cui esprime un preciso “orientamento amministrativo”: “in caso di acquisto di nuovi automezzi, per incremento o sostituzione del parco mezzi, l’Amministrazione comunale provvede alla scelta di automezzi ad alimentazione metano e/o GPL, privilegiando quelli con mono-alimentazione”.&lt;br /&gt;La scelta è stata motivata dalla volontà del Consiglio di sostituire progressivamente gli autoveicoli comunali alimentati a benzina e gasolio con automezzi a gas, con il duplice obiettivo di ridurre il costo dei carburanti per le casse comunali e di diminuire l’impatto ambientale del parco macchine municipale. L’accoglimento dell’ordine del giorno da parte sia della maggioranza che dell’opposizione avrebbe dovuto garantire che la scelta venisse concretizzata nelle decisioni della Giunta per i futuri acquisti di automezzi.&lt;br /&gt;Mi viene riferito, però, che nelle scorse settimane è stato effettuato dall’amministrazione l’acquisto di due nuovi autoveicoli e che i mezzi in questione hanno l’alimentazione “tradizionale” e non quella a gas.&lt;br /&gt;Se la notizia corrisponde al vero ci sono due possibilità di interpretazione della palese dicotomia tra la scelta politica del Consiglio Comunale e la concreta decisione della Giunta.&lt;br /&gt;La prima possibilità è che la Giunta non consideri vincolanti i contenuti degli ordini del giorno approvati dal consiglio, per disattenzione o per mancanza di rispetto nei confronti dell’assemblea cittadina, e questo nonostante il voto unanime ed il consenso dello stesso Sindaco. Si tratterebbe di un atteggiamento  non privo di gravità visto che nella propria attività la Giunta deve uniformarsi alle scelte ed agli indirizzi del Consiglio Comunale.&lt;br /&gt;E’ vero che per le amministrazioni leghiste i passaggi in consiglio sono delle semplici “formalità burocratiche” ma sarebbe grave che ritenessero le deliberazioni consiliari sostanzialmente prive di valore.&lt;br /&gt;La seconda possibilità è che gli indirizzi espressi attraverso gli ordini del giorno del Consiglio siano accolti in maniera tale da costituire per la giunta una indicazione da prendere “in considerazione” e non un vincolo per le scelte di competenza della giunta stessa.&lt;br /&gt;In questo caso è evidente che è sostanzialmente inutile lo sforzo dei consiglieri di opposizione per ottenere il voto favorevole del consiglio su ordini del giorno con cui tentare di vincolare l’azione dell’esecutivo comunale.&lt;br /&gt;Se, infatti, la giunta può comunque prendere legittimamente decisioni che non rispettano il contenuto degli ordini del giorno, l’approvazione degli ordini del giorno stessi è una fatica sprecata: si tratta di parole che restano a verbale, di proposte che ottengono anche il consenso unanime dei consiglieri comunali ma che sono destinate a rimanere lettera morta.&lt;br /&gt;Sappiamo da sempre che per le amministrazioni leghiste (con o senza pidiellini di scorta) governare equivale a comandare: non c’è di che stupirsi se non accettano che l’approvazione degli ordini del giorno in Consiglio Comunale diventi uno strumento per dividere quel potere assoluto che da 17 anni esercitano sulla città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-149604094327436467?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/149604094327436467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=149604094327436467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/149604094327436467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/149604094327436467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/09/auto-del-comune-gas-la-giunta-si-fa.html' title='Auto del Comune a gas: la Giunta si fa beffe del Consiglio Comunale?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5TSBWYZoz4M/TmYO-KFCLUI/AAAAAAAAA-g/vylWU0wntKY/s72-c/palazzo%2Bdei%2BTrecento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1325840809594556003</id><published>2011-08-30T16:47:00.000-07:00</published><updated>2011-08-30T16:51:56.880-07:00</updated><title type='text'>Concerto di Ferragosto: il caos si poteva evitare. Che cosa accadrebbe di fronte ad una vera emergenza?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-AQkmejZVdr0/Tl13mJeaTAI/AAAAAAAAA-Y/1YSycw9a3wE/s1600/piazza%2BSanta%2BMaria%2BMaggiore.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 135px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-AQkmejZVdr0/Tl13mJeaTAI/AAAAAAAAA-Y/1YSycw9a3wE/s200/piazza%2BSanta%2BMaria%2BMaggiore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5646801005054675970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati contattati da alcune perosne che erano presenti la sera di ferragosto prima in piazza S. Maria Maggiore e poi fuori del teatro comunale che ci hanno riferito vari particolari che dimostrano come il caosa della serata fosse in parte evitabile, almeno per quanto riguarda la ressa che si è formata all'esterno delle porte del teatro.&lt;br /&gt;Un'ora prima del concerto, in piazza 'Madona granda' non era ancora stato affisso alcun cartello che avvisasse dello spostamento del concerto in teatro, nonostante che già diverse decine di persone fossero arrivate in piazza.&lt;br /&gt;Informate dello spostamento, le stesse persone hanno invitato gli agenti della Polizia Municipale presenti a spostarsi al teatro per organizzare l'entrata delle persone, visto che era facilmente prevedibile che, in mancanza di un ingresso ordinato (da transenne, dagli agenti stessi), sarebbe nato un vero e proprio caos. Ogni anno, infatti, al concerto partecipa un pubblico (1.000-1.200 persone) quasi doppio rispetto alla capienza del teatro.&lt;br /&gt;La Polizia Municipale, priva evidentemente di disposizioni, non ha fatto nulla per organizzare un accesso ordinato del pubblico e il personale del teatro, a sua volta privo di indicazioni sul da farsi, non ha predisposto la distribuzione dei biglietti all'esterno del teatro che avrebbe contribuito a limitare la confusione.&lt;br /&gt;Così a chi voleva assistere al concerto non è rimasto che accalcarsi disordinatamente sulla porta secondaria del teatro, utilizzata per l'ingresso al posto di quella principale per poter consegnare i biglietti a chi entrava: la calca e le piccole dimensioni della porta hanno causato qualche problema (in una serata già calda) agli spettatori più anziani.&lt;br /&gt;Viene da chiedersi: se c'è questa inadeguatezza (nonostante la presenza del vicesindaco) nella gestione di una vicenda di questo tipo (che non è certo una emergenza) che cosa accadrebbe di fronte ad un problema improvviso e più grave? E' questa la sicurezza che ci garantisce l'amministrazione comunale?&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1325840809594556003?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1325840809594556003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1325840809594556003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1325840809594556003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1325840809594556003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/08/concerto-di-ferragosto-il-caos-si.html' title='Concerto di Ferragosto: il caos si poteva evitare. Che cosa accadrebbe di fronte ad una vera emergenza?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-AQkmejZVdr0/Tl13mJeaTAI/AAAAAAAAA-Y/1YSycw9a3wE/s72-c/piazza%2BSanta%2BMaria%2BMaggiore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-152160906202753289</id><published>2011-08-22T15:45:00.000-07:00</published><updated>2011-08-22T15:49:35.561-07:00</updated><title type='text'>I rifiuti abbandonati a Selvana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-bs5_uBFNSxM/TlLc971xcGI/AAAAAAAAA-Q/DRp-PVwHqVg/s1600/23%2B12%2B2007%2B041.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-bs5_uBFNSxM/TlLc971xcGI/AAAAAAAAA-Q/DRp-PVwHqVg/s200/23%2B12%2B2007%2B041.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643816239642013794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’abbandono di rifiuti ingombranti, pesanti e maleodoranti vicino ai cassonetti nel quartiere di Selvana non è certo una novità, anzi è un problema costante ripetutamente denunciato dai residenti. In passato la zona dei cassonetti di via delle Belle Gambe, ad esempio, è stata teatro dello scarico dell’intero mobilio usato di un appartamento. &lt;br /&gt;Soprattutto in estate l’accumularsi di rifiuti umidi all’esterno dei cassonetti comporta cattivi odori e fuoriuscita di sostanze liquide che invadono strada e terreni adiacenti alle zone in cui si trovano i cassonetti.&lt;br /&gt;Il dato che incuriosisce è la “provenienza” dei rifiuti: nel caso citato arrivavano da Pederobba, ma non mancano quelli costantemente in arrivo da Mogliano. Può sembrare strano che ci si prenda la briga di trasportare spazzatura e mobili vecchi da così lontano ma, in realtà, un motivo c’è: Treviso è ormai l’unico comune della provincia in cui è possibile trovare dei cassonetti per l’immondizia accessibili a tutti, in cui è possibile scaricare qualunque cosa senza pagare nulla e senza rischiare sostanzialmente nessun controllo.&lt;br /&gt;A Selvana i luoghi in cui si trovano i cassonetti sono particolarmente discosti dalle strade principali, circondati in alcuni casi da siepi e tutto ciò favorisce chi vuole il massimo di “riservatezza” possibile per scaricare immondizia proveniente da altri comuni, per abbandonare rifiuti ingombranti o semplicemente per lasciare cumuli di spazzatura non differenziata&lt;br /&gt;Come giustamente sostengono i residenti di Selvana, il costo dello smaltimento di questa spazzatura proveniente da fuori città lo paghiamo noi trevisani suddiviso nelle nostre bollette. Ormai, infatti, il trasporto di rifiuti a Treviso è talmente abitudinario e consistente che entra a pieno titolo nei conteggi di Trevisoservizi per il calcolo della tariffa necessaria a coprire i costi di smaltimento.&lt;br /&gt;Certamente tutto ciò si potrebbe evitare se non prevalessero nei trevisani e nei residenti del resto della provincia la maleducazione di chi non si cura di utilizzare correttamente i cassonetti e la “furbizia” di chi vuole ridurre la propria bolletta dei rifiuti, peraltro meno salata negli altri comuni di quanto non lo sia in città.&lt;br /&gt;Non potendo, però, contare sulle virtù civiche dei nostri concittadini sappiamo bene che l’unico modo per evitare i problemi che così spesso si registrano a Selvana (ma che interessano regolarmente anche altre parti della città) è il superamento della raccolta dei rifiuti attraverso i cassonetti disseminati quasi ad ogni angolo di strada.&lt;br /&gt;Gli “ecovigili”, infatti, anche se entrassero effettivamente in servizio, non risolverebbero certo il  problema: avrebbero un ben duro compito dovendo controllare decine e decine di cassonetti sparsi lungo tutte le strade e le piazze della città.&lt;br /&gt;L’unica vera soluzione, anche per il problema dell’abbandono dei rifiuti e per il “turismo delle scoasse” (oltre che per migliorare la raccolta differenziata e per ridurre la bolletta ai trevisani), è il passaggio alla “raccolta porta a porta”.&lt;br /&gt;La scomparsa dei cassonetti lungo le strade impedirà che i residenti in altri comuni scarichino la loro spazzatura a Treviso ed eviterà il formarsi di cumuli di immondizia più o meno maleodorante accanto alle cosiddette “isole ecologiche”.&lt;br /&gt;Il Comune di Treviso ha ricevuto un’offerta da Contarina per affidare a quest’ultima la raccolta dei rifiuti in città e per arrivare in tempi brevi al “porta a porta”, garantendo riduzioni della bolletta per i cittadini. &lt;br /&gt;Ovviamente ciò comporterà la chiusura di Trevisoservizi (i cui dipendenti saranno assunti da Contarina), ma questo è un vantaggio in più, non certo un prezzo da pagare&lt;br /&gt;Anche per i residenti a Selvana l’unica soluzione è che il Comune accetti immediatamente l’offerta di Contarina e che nel più breve tempo possibile si possa dire addio ai cassonetti.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-152160906202753289?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/152160906202753289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=152160906202753289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/152160906202753289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/152160906202753289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/08/i-rifiuti-abbandonati-selvana.html' title='I rifiuti abbandonati a Selvana'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bs5_uBFNSxM/TlLc971xcGI/AAAAAAAAA-Q/DRp-PVwHqVg/s72-c/23%2B12%2B2007%2B041.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3224346476022794662</id><published>2011-08-15T17:18:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T17:23:01.351-07:00</updated><title type='text'>Promesso un anno fa, dove è finito il regolamento per l’edilizia sostenibile?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-HWv5Mz-awsY/Tkm4XkBJrrI/AAAAAAAAA-I/-rg4NT8uasM/s1600/condominio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 120px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-HWv5Mz-awsY/Tkm4XkBJrrI/AAAAAAAAA-I/-rg4NT8uasM/s200/condominio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641242723203264178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di giugno del 2010 è iniziata con l’approvazione da parte della Giunta Municipale la procedura di approvazione di una corposa serie di modifiche al Regolamento Edilizio. Durante i mesi di luglio e di agosto la revisione del regolamento è stata esaminata dalla Commissione Urbanistica ed a settembre è stata approvata dal Consiglio Comunale. Nei mesi successivi è stata sottoposta alle osservazioni presentate dai cittadini per essere definitivamente adottata con la delibera consiliare del 23 dicembre.&lt;br /&gt;Lungo tutto l’iter di esame e di approvazione delle modifiche del regolamento consiglieri comunali di opposizione, associazioni e cittadini hanno proposto l’inserimento di norme per favorire l’efficienza ed il risparmio energetico e l’utilizzo delle energie rinnovabili nei nuovi interventi edilizi. Noi di Un’altra Treviso lo abbiamo fatto presentando una osservazione (allegata) il cui obiettivo è una regolamentazione dell’attività edilizia finalizzata a soddisfare le esigenze attuali di residenza con un utilizzo sostenibile delle fonti energetiche e, quindi, senza compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare, negli stessi modi, i propri bisogni.&lt;br /&gt;Non è vero (come invece è stato sostenuto all’epoca da Lega e PDL) che serve un apposito regolamento per la bioedilizia: lo dimostra il Comune di Carugate che ha inserito nel proprio regolamento edilizio appunto le norme sull’efficienza energetica e sull’utilizzo delle energie alternative insieme a tutte le altre disposizioni sulla realizzazione di nuovi edifici e sulla ristrutturazione di quelli esistenti. Una parte dedicata ai requisiti per il risparmio energetico è contenuta anche nel Regolamento Edilizio del Comune di Padova. &lt;br /&gt;In Commissione Urbanistica come in Consiglio Comunale i rappresentanti della giunta e della maggioranza, invece, hanno ripetutamente assicurato che i criteri dell’edilizia sostenibile sarebbero stati introdotti attraverso l’approvazione di un apposito regolamento comunale.&lt;br /&gt;Ad un anno di distanza da quelle promesse non c’è traccia di quel regolamento: non è stato approvato dalla Giunta né esaminato dalla Commissione Urbanistica.&lt;br /&gt;Nelle scorse settimane, in sede di esame della revisione degli oneri di urbanizzazione, la questione del regolamento per l’edilizia sostenibile è stata riproposta da alcuni consiglieri comunali di opposizione a cui è stato assicurato che verrà definito entro l’inizio del prossimo anno.&lt;br /&gt;Viene da chiedersi, però, se queste assicurazioni fanno il paio con quelle di un anno fa e se possiamo, quindi, fare affidamento su questa nuova dichiarazione di intenti.&lt;br /&gt;In molte occasioni (dalla procedura per la modifica di destinazione d’uso del complesso dell’ex-tribunale alla approvazione del documento preliminare al Piano di Assetto del Territorio) l’amministrazione comunale ha dimostrato di saper rispettare gli obiettivi temporali che si è data anche a costo di esami frettolosi dei provvedimenti che in alcuni casi hanno costretto ad una nuova approvazione degli stessi provvedimenti.&lt;br /&gt;Come mai, allora, non è stato sufficiente un anno di tempo per predisporre almeno una bozza del regolamento per l’edilizia sostenibile? E’ evidente che non si tratta certo di una delle priorità dell’amministrazione comunale, a riprova del fatto che segnaliamo da tempo: Giunta e maggioranza si sprecano nelle dichiarazioni di attenzione alle questioni ambientali ma nella concretezza delle loro azioni non c’è traccia del “comune ecologico”.&lt;br /&gt;Quando si è trattato di approvare i Piruea delle cementificazioni il tempo non è certo stato fatto passare inutilmente e non ci sono stati certo tempi morti di fronte alle richieste della Fondazione Cassamarca di modifica del progetto di “recupero” dell’ex-distretto militare. Anche l’approvazione della variante al Piano Ambientale del Parco del Sile (che porta cemento a poche decine di metri dalle rive del fiume) non ha certo subito ritardi.&lt;br /&gt;Se non per una “sensibilità ambientale” che non hanno, Giunta e maggioranza avrebbero dovuto varare il regolamento per l’edilizia sostenibile per rispetto della parola data un anno fa ai consiglieri comunali dell’opposizione, alle associazioni, ai cittadini.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3224346476022794662?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3224346476022794662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3224346476022794662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3224346476022794662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3224346476022794662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/08/promesso-un-anno-fa-dove-e-finito-il.html' title='Promesso un anno fa, dove è finito il regolamento per l’edilizia sostenibile?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HWv5Mz-awsY/Tkm4XkBJrrI/AAAAAAAAA-I/-rg4NT8uasM/s72-c/condominio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6718265588963551354</id><published>2011-08-08T15:42:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T17:18:47.407-07:00</updated><title type='text'>Il Biciplan è scomparso.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VirOJeJfTEQ/TkBmxGx0WgI/AAAAAAAAA-A/Kk5cyYrIWB4/s1600/23%2B12%2B2007%2B056.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VirOJeJfTEQ/TkBmxGx0WgI/AAAAAAAAA-A/Kk5cyYrIWB4/s200/23%2B12%2B2007%2B056.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638619727287048706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che il Biciplan fosse stato presentato in maniera approssimativa e frettolosa lo avevamo compreso esaminando il piano quando abbiamo predisposto le osservazioni per la sua modifica.&lt;br /&gt;Dicevamo già allora che non si trattava di un organico piano di ciclo pedonalizzazione della città invece ma  di una “sommatoria di rattoppi” ai percorsi già esistenti.&lt;br /&gt;Mettevamo in evidenza, inoltre, che non è possibile predisporre quello che vorrebbe essere un atto pianificatorio sulla base di analisi largamente superate dai fatti e pretendere che il risultato del progetto risulti poi di una qualche utilità.&lt;br /&gt;Gli anacronismi nella relazione al Biciplan riguardano, in particolare, l’analisi della situazione del centro storico: se a pagina 27 si legge che in centro “trovano sede la maggior parte delle istituzioni” si può ritenere che ciò non sia più del tutto vero, ma a pag. 30 si parla della sede della Provincia in viale Battisti e a pag. 35 degli uffici erariali in via Canova: sia l’una che gli altri sono stati da tempo trasferiti fuori dal centro storico.&lt;br /&gt;Dopo questo avvio sbrigativo del percorso di approvazione del piano qualcosa deve essersi inceppato: dal termine per la presentazione delle osservazioni, il 21 maggio, sono passati infatti due mesi e mezzo e del Biciplan non si sa più nulla.&lt;br /&gt;Non solo le osservazioni non sono state esaminate dal Consiglio Comunale, ma non sono state neppure valutate in commissione e non c’è nessuna notizia sulla prosecuzione dell’iter di approvazione di quello che era stato definito “il piano per rendere ciclabile la città”.&lt;br /&gt;Quando l’amministrazione ha voluto, i tempi per l’esame in commissione ed in Consiglio Comunale delle osservazioni ai progetti urbanistici sono statti molto più rapidi.&lt;br /&gt;Per la modifica della destinazione d’uso del complesso dell’ex-tribunale, ad esempio, il termine per la presentazione delle osservazioni scadeva il 22 settembre 2010 ed il consiglio aveva all’ordine del giorno l’approvazione delle controdeduzioni il 27 ottobre, poco più di un mese dopo.&lt;br /&gt;Per l’allargamento di via del Cornaino (intervento allora ritenuto “strategico” dalla giunta, anche se poi la realizzazione è stata rinviata) le osservazioni dovevano essere presentate entro il 10 giugno 2010 e il consiglio le ha esaminate il 28 luglio, un mese e mezzo dopo.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il Biciplan, evidentemente, c’è qualcosa che non va se sono passati, come detto, due mesi e mezzo dalla data ultima prevista per la presentazione delle osservazioni senza che se ne sappia più nulla.&lt;br /&gt;Forse il Biciplan è scomparso, sicuramente non è tra le massime preoccupazioni dell'amministrazione, altrimenti non si spiegherebbe questo "tempo morto" in attesa dell'esame delle osservazioni da parte del Consiglio Comunale.&lt;br /&gt;Il piano è forse così legato all’ex-assessore Zanini che la sostituzione di quest’ultimo ha fatto finire il Biciplan nel dimenticatoio?&lt;br /&gt;O forse i rilievi sul fatto che le piste ciclabili in città sono in moltissimi casi non a norma di legge hanno convinto l’amministrazione a rivedere le piste esistenti per adeguarle alla normativa vigente?&lt;br /&gt;Speriamo, in ogni caso, che la giunta si sia resa conto della palese inadeguatezza del piano rispetto all’obiettivo di favorire l’uso della bicicletta in città e che abbia deciso di rivedere radicalmente il Biciplan per trasformarlo in uno strumento di una qualche utilità. &lt;br /&gt;Se così fosse, il tempo dell’attesa sarebbe ben speso.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6718265588963551354?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6718265588963551354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6718265588963551354' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6718265588963551354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6718265588963551354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/08/il-biciplan-e-scomparso.html' title='Il Biciplan è scomparso.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VirOJeJfTEQ/TkBmxGx0WgI/AAAAAAAAA-A/Kk5cyYrIWB4/s72-c/23%2B12%2B2007%2B056.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7427943125376351345</id><published>2011-08-03T15:21:00.000-07:00</published><updated>2011-08-03T15:31:20.661-07:00</updated><title type='text'>Ancora allagamenti a Sant'Antonino.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-7wo4MXN4XFM/TjnL3fnAgnI/AAAAAAAAA94/_Z1lTXrVVw8/s1600/P8270167.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-7wo4MXN4XFM/TjnL3fnAgnI/AAAAAAAAA94/_Z1lTXrVVw8/s200/P8270167.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636760562869240434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La notizia è apparsa nei giorni scorsi sulla stampa locale. &lt;em&gt;"Basta un po’ di pioggia e nei garage arriva l’acqua. La denuncia è degli abitanti del condominio «Primavera» di via Capuzzo, a sant’Antonino. L’ultimo allagamento martedì pomeriggio, quando sulla città si è abbattuto in forte acquazzone. E subito il cortile che dà accesso ai posti auto di acqua è diventato una piccola piscina: il livello raggiunto dall’acqua era ancora visibile ieri sul muro che delimita l’area del condominio, leggermente interrata rispetto al livello della strada (per accedervi c’è un piccola rampa per le auto con un dislivello di poco meno di mezzo metro).&lt;br /&gt;«Problemi con l’acqua li abbiamo sempre avuti in questa zona - dice un condomino - Ma in quest’ultimo anno la situazione si è aggravata. Basta veramente un niente, una pioggia banale, perché i garage si riempiano di acqua. Quando invece c’è il nubifragio, si riempiono anche i magazzini dove alcuni di noi hanno elettrodomestici».&lt;br /&gt;Situazione che sta portando all’esasperazione gli inquilini del condominio. Tanto che le famiglie hanno deciso di contattare l’amministratore che si è premurato, all’ inizio del mese, di scrivere una lettera alla polizia municipale, agli uffici del Comune e uno studio tecnico che già in passato, su commissione dei condomini (e a spese loro), aveva effettuato controlli e carotaggi per capire i motivi di questo peggioramento delle condizioni.&lt;br /&gt;La lettera è stata inviata dopo l’ennesima invasione d’acqua, avvenuta a inizio luglio e dopo che il condominio era stato sottoposto a interventi strutturali per cercare di limitare il danno. Interventi però che evidentemente non sono bastati e continuano a provocare danni all’edificio. Fra le ipotesi sulla causa del fenomeno anche la possibilità che siano stati causati dai recenti interventi edilizi nell’area circostante".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Proprio le nuove edificazioni sono una delle cause di allagamenti in zone che in precedenza non erano soggette al fenomeno. La cementificazione di aree verdi, infatti, elimina la possibilità del terreno di assorbire l'acqua piovana che si riversa anche nelle zone adiacenti dando vita, in alcuni casi, anche ad allagamenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7427943125376351345?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7427943125376351345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7427943125376351345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7427943125376351345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7427943125376351345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/08/ancora-allagamenti-santantonino.html' title='Ancora allagamenti a Sant&apos;Antonino.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7wo4MXN4XFM/TjnL3fnAgnI/AAAAAAAAA94/_Z1lTXrVVw8/s72-c/P8270167.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2319881122295792478</id><published>2011-07-27T17:54:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T17:59:33.734-07:00</updated><title type='text'>La pericolosa pista ciclabile di via 55° Reggimento Fanteria.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-gonsrrvv6UM/TjC0BuH16AI/AAAAAAAAA9w/2pZzv4AMvYM/s1600/15%2B12%2B2007%2B040.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-gonsrrvv6UM/TjC0BuH16AI/AAAAAAAAA9w/2pZzv4AMvYM/s200/15%2B12%2B2007%2B040.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634201075494283266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’ennesimo incidente che ha avuto per vittima un ciclista (un ragazzino travolto da un’auto) ha richiamato l’attenzione sulla pericolosità della pista ciclabile di via 55° Reggimento Fanteria, a Santa Maria del Rovere.&lt;br /&gt;Riporta la stampa locale: “Protestano i residenti di via 55º Reggimento fanteria, la strada che corre nel cuore di Santa Maria del Rovere parallela a viale Brigata Marche. Lì, secondo gli abitanti, la ciclabile è a rischio. Sia perché le auto di chi vive il quartiere tengono poco conto dell’area riservata ai cicli, sia perché la stessa pista corre rasente i parcheggi a ridosso delle uscite dalle aree condominiali”. E ancora: “In via 55º Reggimento tutti sono concordi sulla pericolosità della pista. Si chiedono interventi, «e da tempo», sottolineano i residenti”.&lt;br /&gt;Non ci sono dubbi, secondo i residenti che hanno parlato con i cronisti: “tutti concordi sulla pericolosità della pista ciclabile, non protetta dalla carreggiata. Spesso infatti i ciclisti che possono percorrere la pista in entrambe le direzioni, vengono quasi sfiorati dalle auto in transito. In molti segnalano vetture che imboccano la strada in contromano e mezzi che nonostante la stretta carreggiata sfrecciano ad altissima velocità, incuranti sia dei ciclisti che dei pedoni. «Servono più controlli»: ribadiscono con forza alcuni residenti del quartiere, ormai stanchi della situazione”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2319881122295792478?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2319881122295792478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2319881122295792478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2319881122295792478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2319881122295792478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/07/la-pericolosa-pista-ciclabile-di-via-55.html' title='La pericolosa pista ciclabile di via 55° Reggimento Fanteria.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gonsrrvv6UM/TjC0BuH16AI/AAAAAAAAA9w/2pZzv4AMvYM/s72-c/15%2B12%2B2007%2B040.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2664839524747186963</id><published>2011-07-20T16:28:00.000-07:00</published><updated>2011-07-20T16:35:16.497-07:00</updated><title type='text'>Superata per l’ottava volta la soglia di attenzione dell’ozono nell’aria: cosa fa il Comune?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-rF2WL4IMqvo/TidlnKKNJhI/AAAAAAAAA9o/xb-a13O5jtc/s1600/16%2B12%2B2007%2B020.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-rF2WL4IMqvo/TidlnKKNJhI/AAAAAAAAA9o/xb-a13O5jtc/s200/16%2B12%2B2007%2B020.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631581582466557458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le rilevazioni dell’11 luglio della centralina di via Lancieri da Novara segnalano l’ottavo sforamento dall’inizio di maggio della soglia di attenzione  (180 microgrammi per metro cubo) della concentrazione di ozono nell’aria che respiriamo in città.&lt;br /&gt;Finita la stagione delle polveri sottili torna quindi l’allarme ozono in città: dopo gli sforamenti del 7, 8, 11, 24 e 26 maggio la soglia di attenzione è stata nuovamente superata il 27 giugno (186 microgrammi per metro cubo) ed il 28 giugno (197 microgrammi).&lt;br /&gt;Il dato viene evidenziato in un laconico comunicato apparso sul sito del Comune, ma la notizia non può non preoccupare visto quello che scrive nel suo sito l’ARPAV in merito agli effetti della elevata presenza di ozono nell’aria che respiriamo.&lt;br /&gt;L’amministrazione comunale pensa di poter continuare a non fare niente e ad assistere al continuo peggioramento del’aria in città?&lt;br /&gt;Quali dati deve rilevare la centralina di via Lancieri di Novara perché qualcuno ai piani alti di Ca’ Sugana decida che è il momento di intervenire?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2664839524747186963?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2664839524747186963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2664839524747186963' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2664839524747186963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2664839524747186963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/07/superata-per-lottava-volta-la-soglia-di.html' title='Superata per l’ottava volta la soglia di attenzione dell’ozono nell’aria: cosa fa il Comune?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rF2WL4IMqvo/TidlnKKNJhI/AAAAAAAAA9o/xb-a13O5jtc/s72-c/16%2B12%2B2007%2B020.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8339172566074635000</id><published>2011-07-12T15:03:00.001-07:00</published><updated>2011-07-12T15:08:21.392-07:00</updated><title type='text'>Bilancio di tre anni di amministrazione: più promesse che fatti.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Qd8qqAdaNbQ/ThzFaz97WKI/AAAAAAAAA9g/VtAPBIZhsRc/s1600/programma%2B%2BLega%2B%2B2008.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 146px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Qd8qqAdaNbQ/ThzFaz97WKI/AAAAAAAAA9g/VtAPBIZhsRc/s200/programma%2B%2BLega%2B%2B2008.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628590698723498146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009 e nel 2010 abbiamo presentato due primi lavori di verifica dell’operato della nuova amministrazione comunale nei suoi primi dodici e ventiquattro mesi di attività. &lt;br /&gt;Questo tipo di analisi è ancora più significativo oggi, ad oltre metà mandato, perché comincia ad assumere i contorni di un vero e proprio bilancio della quarta amministrazione Gentilini-Gobbo.&lt;br /&gt;Rispetto al programma presentato dal Sindaco uscente  e riconfermato si possono prendere in considerazione, oltre alle realizzazioni, i progetti presentati (o di cui invece non si ha traccia), gli iter avviati (o non avviati), insomma si può già capire se la Giunta cittadina ha mantenuto (o sarà nei prossimi due anni in grado di mantenere almeno in parte) le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale.&lt;br /&gt;Uno dei vanti delle amministrazioni leghiste è sempre stato quello dei lavori pubblici, ma in questi anni abbiamo visto ben poco e, soprattutto, l’ordine delle priorità non è sembrato esattamente quello della sicurezza delle strade o della vivibilità dei quartieri.&lt;br /&gt;Così, ad esempio, l’allargamento – tutt’altro che indispensabile – di via del Cornaino è stato progettato prima della rotonda tra la Feltrina e via Cisole e solo i continui incidenti in questo “punto nero” della viabilità hanno convinto l’amministrazione a dare priorità a questa opera (peraltro suddivisa in due stralci sicuramente più costosi di un unico intervento).&lt;br /&gt;Ma non mancano altri luoghi delle periferie in cui sono state assicurate la manutenzione straordinaria delle strade o la realizzazione di una illuminazione pubblica migliore, ma in realtà ancora non si è visto l’inizio dei lavori: basti pensare a via Boiago a San Giuseppe o alla zona di via Benaglio, via Mauro, via Pulieri, vicino alle Stiore.&lt;br /&gt;La giustificazione più frequentemente addotta per l’inanità dell’amministrazione comunale anche rispetto a problemi gravi (“punti neri” della viabilità, carenza della rete fognaria) è quella della mancanza di fondi, ma noi ricordiamo ancora una volta che le giunte leghiste hanno costantemente aumentato le tasse ed hanno avuto a disposizione veri e propri fiumi di denaro (dai parcheggi e dalle multe oltre ce dalle tasse) che hanno preferito disperdere in centinaia di interventi di manutenzione e maquillage invece di affrontare i nodi irrisolti della città, dalla mobilità alla rete fognaria.&lt;br /&gt;Le amministrazioni leghiste-pidielline non si sono fatte scrupolo, tra l’altro, di incamerare fondi che oggi devono restituire ai contribuenti o di cui presto i cittadini potrebbero chiedere il rimborso.&lt;br /&gt;Ci  riferiamo, in particolare, al doppio canone fognario e alle multe emesse grazie agli autovelox piazzati lungo la circonvallazione esterna delle mura. Nel primo caso è venuta, finalmente l’ora dei rimborsi per i cittadini che non avrebbero dovuto pagare il canone di depurazione in quanto i loro scarichi non sono collegati alla fognatura pubblica. Nel secondo caso la sentenza della Cassazione che conferma l’inutilizzabilità degli autovelox sulle strade urbane impedisce di continuare a staccare le multe “automatiche” ma mette anche l’amministrazione comunale a rischio di richieste di rimborso da parte di chi le multe le ha pagate in questi anni: e si tratta di circa 1.000.000 € all’anno che, teoricamente, potrebbero dover essere restituiti ai cittadini.&lt;br /&gt;In entrambi i casi si tratta di denaro che è entrato nelle casse del Comune e che ora deve essere restituito, riducendo così le già scarse disponibilità delle finanze municipali, ma in entrambi i casi si tratta anche di scelte incaute dell’amministrazione che – pur ripetutamente messa sull’avviso sui rischi che correva sia nell’applicazione del doppio canone fognario che nell’utilizzo degli autovelox – ha sempre “tirato dritto” ed ora si trova a dover restituire i soldi incassati. La cosa, tra l’altro, potrebbe ripetersi con la restituzione da parte di Trevisoservizi dell’IVA sulla tariffa rifiuti (bocciata dalla Corte Costituzionale).&lt;br /&gt;L’analisi puntuale del rapporto tra promesse e fatti in questi tre anni di governo cittadino trova spazio, anno per anno, nella scheda che segue e che parte proprio dal programma della Lega firmato dal Sindaco Gobbo per metterlo a confronto con le realizzazioni concrete dell’amministrazione.&lt;br /&gt;A due anni dalla fine del mandato possiamo cominciare a dire che la maggior parte delle promesse di Gobbo non verranno realizzate entro il 2013.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarica il documento completo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://files.splinder.com/1644d2f24849dd1edd4de9718d28fd6a.pdf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8339172566074635000?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8339172566074635000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8339172566074635000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8339172566074635000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8339172566074635000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/07/bilancio-di-tre-anni-di-amministrazione.html' title='Bilancio di tre anni di amministrazione: più promesse che fatti.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Qd8qqAdaNbQ/ThzFaz97WKI/AAAAAAAAA9g/VtAPBIZhsRc/s72-c/programma%2B%2BLega%2B%2B2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4759921188310086026</id><published>2011-07-03T08:09:00.000-07:00</published><updated>2011-07-03T08:12:51.570-07:00</updated><title type='text'>Nomine nelle ex-municipalizzate: una delibera "ad personam"?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-n6d9sDXx6Bg/ThCGhVi_6sI/AAAAAAAAA9Y/Uibx9A9A_O8/s1600/Treviso%2BServizi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 67px; height: 85px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-n6d9sDXx6Bg/ThCGhVi_6sI/AAAAAAAAA9Y/Uibx9A9A_O8/s200/Treviso%2BServizi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625143841863494338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La nomina dei rappresentanti del Comune di Treviso nei consigli d’amministrazione delle società partecipate è regolata dalle delibera del Consiglio Comunale n. 6 del 16 gennaio 1995 la quale stabilisce al punto 4 che i nominati dal Sindaco devono essere “in possesso dei requisiti di eleggibilità a consigliere comunale e non versino, di contro, in condizioni di incompatibilità con la carica di consigliere comunale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è noto, l’art. 63 punto 4 del Testo Unico Enti Locali stabilisce è incompatibile con la carica di consigliere comunale chi ha una causa pendente con il Comune. Sulla base della citata delibera tale incompatibilità vale, a Treviso, anche nella nomina nei consigli d’amministrazione delle società partecipate e blocca, quindi, la nomina nel c.d’a. di Trevisoservizi di un ex-dirigente del Comune che è in causa con il Comune stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’interpretazione autentica della delibera proposta dall’assessore Zugno e votata dal consiglio comunale mercoledì scorso prevede che siano incompatibili per la nomina non coloro che son in causa con il Comune ma chi ha una “lite pendente con l’ente, azienda, istituzione di cui si tratta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragionamento alla base della proposta di Zugno è che "oggi si può diventare amministratore di una ex-municipalizzata anche se si è in causa con la stessa società ma non con il Comune".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delibera pone alcuni problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La motivazione data da Zugno può filare, ma allora l'incompatibilità va ESTESA a chi è in causa anche con una delle ex-municipalizzate. Ma va anche mantenuta l'attuale incompatibilità: che rapporto fiduciario può esserci tra un'amministrazione comunale e un soggetto che è in causa con la stessa amministrazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Dal punto di vista giuridico, inoltre, se il problema può essere risolto con una "interpretazione autentica" o non dovrebbe essere votata una nuova delibera? 3. Se effettivamente il c.d'a. di Trevisoservizi verrà nominato sulla base dell’attuale bando e non verranno riaperti i termini per le candidature c’è il rischio di ricorsi al Tar contro la nomina perché un soggetto che è in causa con il Comune e per questo motivo non ha presentato la candidatura potrebbe ritenersi svantaggiato da questo “cambio in corsa” delle regole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. In ogni caso, se il Sindaco effettuerà la nomina di una persona in lite con il Comune (sulla base del bando “in essere” o di un nuovo bando), valuteremo la possibilità di un ricorso al Tar perché come cittadini potremmo ritenerci danneggiati da una nomina che non rispetta la lettera della delibera del 1995, oltre a non rispettare la logica, visto che il Comune nomina come suo rappresentante nel c.d’a. di una partecipata una persona con cui è in lite giudiziaria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4759921188310086026?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4759921188310086026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4759921188310086026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4759921188310086026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4759921188310086026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/07/nomine-nelle-ex-municipalizzate-una.html' title='Nomine nelle ex-municipalizzate: una delibera &quot;ad personam&quot;?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-n6d9sDXx6Bg/ThCGhVi_6sI/AAAAAAAAA9Y/Uibx9A9A_O8/s72-c/Treviso%2BServizi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6747449714176178841</id><published>2011-06-29T16:19:00.000-07:00</published><updated>2011-06-29T16:25:50.377-07:00</updated><title type='text'>Un’altra cementificazione sulle rive del Sile: via Borin.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-r0fkCL8T7LU/Tguz63-rBbI/AAAAAAAAA9Q/pYqxbQhm7v8/s1600/fiume_sile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 153px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-r0fkCL8T7LU/Tguz63-rBbI/AAAAAAAAA9Q/pYqxbQhm7v8/s200/fiume_sile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623786383742797234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con una recente variante al Piano Ambientale recentemente deliberata dal Consiglio dell’Ente Parco del Sile è stata decisa la destinazione a “zona di urbanizzazione controllata” di un’altra area del parco lungo il Sile, a poca distanza dagli ex-Mulini Mandelli.&lt;br /&gt;Con l’osservazione che abbiamo presentato proponiamo l’annullamento della Variante ed il mantenimento per l’area della attuale destinazione di “zona a ripristino vegetazionale”.&lt;br /&gt;Diversi sono i motivi della nostra opposizione, a partire dalle caratteristiche del comparto.&lt;br /&gt;L'area oggetto della variante, oggi di limitata estensione, era compresa in una zona ben più vasta a destinata a ripristino della vegetazione tipica della zona rivierasca del Sile . Il Piano ambientale del Sile l'aveva individuata sulla sponda sinistra del fiume, ai margini della zona urbana di Treviso, perché  costituisse elemento di continuità ambientale con l'altra sponda del fiume che mantiene maggiormente le sue caratteristiche naturali. Interventi quali quelli previsti nell'area ex-Mulini Mandelli, il permanere dell'officina e del parcheggio autocarri e ora quanto si propone nella variante di via Borin distruggono di fatto l'unica zona a verde che permetteva la conservazione lungo le due sponde dell'habitat naturale di flora e fauna tipiche. &lt;br /&gt;Va ricordato, inoltre, che gli interventi ipotizzati in variante avrebbero inevitabilmente ricadute negative sull’habitat naturale tutelato dalle normative europee, nazionali e regionali. L'area in oggetto rappresenta, quindi, pur nella sua limitata estensione un momento di indiscusso pregio ambientale. Il fatto che l’area a ripristino vegetazionale di cui si propone la trasformazione in Zona ad Urbanizzazione Controllata sia circondata da comparti con destinazione d’uso residenziale, commerciale, direzionale e produttiva, lungi dallo svilirne la funzione, la accentua in quanto l’area stessa costituisce l’unica zona verde del comparto.&lt;br /&gt;L’utilizzo per edificazione ad uso commerciale e direzionale dell’area a Nord di quella oggetto di variante (utilizzo che la variante rende possibile fornendo il collegamento stradale) inoltre signifi-cherebbe inevitabilmente un notevole aggravio di traffico automobilistico sulla Restera (che diventa lo sbocco stradale del comparto), ora prevalentemente utilizzata da pedoni e ciclisti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6747449714176178841?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6747449714176178841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6747449714176178841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6747449714176178841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6747449714176178841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/06/unaltra-cementificazione-sulle-rive-del.html' title='Un’altra cementificazione sulle rive del Sile: via Borin.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-r0fkCL8T7LU/Tguz63-rBbI/AAAAAAAAA9Q/pYqxbQhm7v8/s72-c/fiume_sile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2986279717254819324</id><published>2011-06-22T15:40:00.001-07:00</published><updated>2011-06-22T15:45:31.312-07:00</updated><title type='text'>Tariffe rifiuti e acqua: la città dei salassi!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-K90-v3EGxss/TgJv23EeatI/AAAAAAAAA9I/mxxYouLMX1Y/s1600/23%2B12%2B2007%2B008.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-K90-v3EGxss/TgJv23EeatI/AAAAAAAAA9I/mxxYouLMX1Y/s200/23%2B12%2B2007%2B008.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621178273198140114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da anni sosteniamo che a Treviso il costo dei servizi locali per i cittadini è più elevato che in molti altri Comuni della Provincia e che questa differenza nelle bollette è dovuta a scelte inadeguate delle amministrazioni comunali leghiste che governano la città da quasi 17 anni.&lt;br /&gt;Le segnalazioni che ci sono pervenute nelle ultime settimane riguardano, in particolare, il servizio di asporto rifiuti e l’esorbitante aumento della bolletta del servizio idrico integrato.&lt;br /&gt;L’analisi della tariffazione ed il confronto con altri Comuni ci ha permesso di quantificare il maggior costo che sopportano i trevisani rispetto ad altri residenti nella Marca, un “salasso da bollette” che trova, anche nel caso delle nuove tariffe A.T.S. del servizio idrico, le proprie ragioni nelle inadeguatezze dell’amministrazione cittadina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarica il documento completo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://files.splinder.com/a9aa368e38d17e1b1d18977dff50addd.pdf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2986279717254819324?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2986279717254819324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2986279717254819324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2986279717254819324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2986279717254819324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/06/tariffe-rifiuti-e-acqua-la-citta-dei.html' title='Tariffe rifiuti e acqua: la città dei salassi!'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-K90-v3EGxss/TgJv23EeatI/AAAAAAAAA9I/mxxYouLMX1Y/s72-c/23%2B12%2B2007%2B008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7050292917162817537</id><published>2011-06-14T15:14:00.000-07:00</published><updated>2011-06-14T15:22:48.186-07:00</updated><title type='text'>PAT: un documento preliminare inadeguato e contraddittorio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-lUD9F0lwwt4/Tffe8Vz2pxI/AAAAAAAAA9A/69QbfZGyMxQ/s1600/05%2B01%2B2008%2B033.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-lUD9F0lwwt4/Tffe8Vz2pxI/AAAAAAAAA9A/69QbfZGyMxQ/s200/05%2B01%2B2008%2B033.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618204188396136210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;1. Manca un’idea del futuro della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La principale funzione della pianificazione del territorio è quella di determinare il futuro della città sulla base del ruolo che si vuole che essa abbia nel contesto socioeconomico: la funzione dell’agglomerato urbano diventa il punto di riferimento per l’elaborazione del PAT.&lt;br /&gt;E’ sufficiente analizzare i documenti preliminari al PAT di altre città per verificare che essi contengono indicazioni ed obiettivi da raggiungere attraverso il percorso della pianificazione, sulla base di una visione organica del futuro della città e di una strategia per il suo sviluppo.&lt;br /&gt;Il PAT di Padova, ad esempio, già nel documento preliminare delinea nettamente le linee guida della pianificazione in ordine alla conservazione e valorizzazione dell’ambiente, alla difesa del suolo, al potenziamento della rete dei servizi, al miglioramento della mobilità, all’incremento dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, alla riduzione dell’inquinamento e della produzione di rifiuti&lt;br /&gt;Da queste linee guida emerge con chiarezza quali sono le caratteristiche del futuro che si prevede e si vuole per la città. La pianificazione territoriale di Padova, inoltre, si inserisce all’interno del più vasto ambito del Piano di Assetto del Territorio Intercomunale che coinvolge, insieme al capoluogo, altri 16 Comuni, ad esso strettamente legati dalle problematiche del territorio e dalle prospettive per il suo sviluppo.&lt;br /&gt;Nel documento viene posta con altrettanta chiarezza la questione della sostenibilità ambientale del modello di sviluppo che viene scelto, sostenibilità che rappresenta non solo un vincolo preciso ma a sua volta una occasione per la crescita di nuove attività produttive e di servizi.&lt;br /&gt;a) Nulla o ben poco di tutto questo è presente nel documento preliminare al PAT di Treviso, a cominciare da quella mancanza di relazione con la pianificazione territoriale dei comuni limitrofi che segna al tempo stesso la debolezza delle relazioni dell’amministrazione cittadina e la sua rinuncia a far svolgere alla città un ruolo nell’ambito di quella più ampia conurbazione che, da Villorba a Paese, da Carbonera a Ponzano, da Casier a Quinto, raggiunge i 200.000 abitanti.&lt;br /&gt;Soprattutto manca qualsiasi tipo di ipotesi su quale possa essere il ruolo di Treviso nel contesto dell’area metropolitana veneta, quale possa essere la sua caratterizzazione economica, culturale e sociale, la funzione originale della nostra città nella Marca e nel Nord Est che ne garantisca un futuro di sviluppo e non di depauperamento.&lt;br /&gt;Solo una prospettiva sul futuro della città può dare senso e valore alla sua pianificazione urbanistica come strumento di governo del territorio a servizio del futuro che si vuole dare alla città. Dal documento preliminare non emerge, invece, questa visione strategica per risolvere i problemi della città e darle una nuova prospettiva.&lt;br /&gt;b. Manca, inoltre, una approfondita riflessione sulla qualità della vita in città, sulla sua vivibilità per i residenti: anche questa elaborazione avrebbe dovuto essere centrale in una città in cui i problemi del traffico e del crescente inquinamento atmosferico ed acustico rendono difficile la vita quotidiana dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Nessuna idea per il rilancio del centro storico e l’utilizzo degli edifici dismessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo, non si evince dal documento preliminare una nuova visione della funzione del centro storico che ne blocchi lo spopolamento sia di residenti che di attività commerciali, dopo che è stato privato di quelle funzioni pubbliche che per decenni lo hanno caratterizzato e reso vitale.&lt;br /&gt;La progressiva “morte” del centro storico, frutto della mancanza di una pianificazione che rendesse compatibili lo spostamento delle sedi pubbliche al Sant’Artemio ed all’ex-Appiani con il ruolo del centro cittadino, avrebbe dovuto essere uno degli aspetti centrali del PAT, fin dalla elaborazione del documento preliminare.&lt;br /&gt;Manca anche qualsiasi tipo di indicazione sulla nuova funzione da attribuire alle aree del centro storico in cui si trovano edifici (la Camera di Commercio in primo luogo) che stanno per essere dismessi: attraverso la pianificazione sarebbe possibile, già con il PAT, evitare che questa ed altre aree del centro finiscano nelle mani della speculazione e vengano, invece utilizzate per migliorare la dotazione di servizi (sociali, culturali…) di cui la città è sempre più carente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. I punti critici del documento preliminare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversi sono i punti critici del documento che riteniamo non possano costituire le basi per una pianificazione territoriale che risolva i problemi della città e ne prefiguri uno sviluppo sostenibile.&lt;br /&gt;Evidenziamo quelli che riteniamo di particolare gravità e che avrebbero dovuto essere risolti, a nostro avviso, già in sede di relazione del documento preliminare. Sottolineiamo, inoltre, alcune delle contraddizioni presenti nel documento che rischiano di compromettere gli esiti della nuova pianificazione territoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) La conferma delle scelte della variante generale al PRG.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo vengono confermate (pag. 5) le principali scelte effettuate nel PRG vigente, cioè le scelte che hanno portato alla cementificazione della maggior parte delle aree verdi presenti in città, allo sviluppo di quartiere periferici privi di centralità urbane e che tendono inevitabilmente a diventare quartieri dormitorio.&lt;br /&gt;A nostro avviso, invece, il PAT dovrebbe segnare una inversione di tendenza rispetto alla recente variante generale al PRG, proprio per tentare di porre rimedio ai problemi che essa ha creato al territorio della città ed alla qualità della vita dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) La valutazione positiva dei risultati dei Piruea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel solco della variante al PRG si colloca anche la valutazione positiva dei Piruea (pag. 18, 42) che nella prassi di questi nani si sono rivelati, invece, uno dei principali strumenti che hanno consentito la cementificazione del territorio.&lt;br /&gt;Anche in questo caso sarebbe necessaria una netta inversione di tendenza perché le riqualificazioni urbane ed i benefici pubblici ottenuti con i Piruea sono di valore nettamente inferiore al danno prodotto dalle colate di cemento ed asfalto che hanno portato allo stravolgimento di intere zone del territorio comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) La conferma della quantificazione dei “benefici pubblici” negli interventi pubblico-privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre nel solco della continuità si pone la conferma delle metodologie di calcolo dei benefici pubblici già utilizzate per i Piruea per i futuri “accordi pubblico-privati” disciplinati dalla L.R. 11/ 2004 (pagg. 19, 42).&lt;br /&gt;Proprio perché riteniamo che i benefici pubblici ottenuti attraverso i Piruea siano stati insufficienti, riteniamo che i futuri “accordi pubblico-privati” non solo vadano disciplinati con maggiore rigore, ma che ad essi debbano corrispondere benefici (opere di urbanizzazione, appartamenti…) ben maggiori per il Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) Le contraddizioni sul futuro dell’area Treviso Servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del tutto contraddittori rispetto alla realtà sono i ripetuti riferimenti (pagg. 11, 32, 37) al “ruolo propulsivo e strategico” dell’area Treviso Servizi, all’inserimento al suo interno di un “polo tecnologico”, di nodi di interscambio per il trasporto, di uno spazio espositivo fieristico e anche di una riconversione con  destinazione sportiva.&lt;br /&gt;Il piano-guida che l’amministrazione ha favorevolmente preso in considerazione, in realtà prevede che quasi metà dell’area della Treviso Servizi venga destinata alla edificazione residenziale, commerciale e direzionale, mettendo di fatto in discussione proprio il “ruolo strategico” che il comparto può avere grazie alle sue attuali dimensioni. L’inserimento di una zona residenziale nell’area inoltre, finirebbe per mettere in discussione la possibilità di utilizzare per funzioni diverse anche il resto della Treviso Servizi perché sarebbe difficile rendere compatibili con la residenza funzioni ad elevato impatto di traffico e rumore come quelle legate all’intermodalità o all’attività fieristica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e) La dispersione insediativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudizio negativo sulla dispersione insediativa (pag. 23) è in primo luogo contraddittorio rispetto alla continuità dichiarata con l’attuale PRG: è stato quel PRG, infatti, che ha autorizzato quella cementificazione “a macchia di leopardo” che viene giudicata di difficile gestione.&lt;br /&gt;Da questa valutazione negativa, però, deriva l’unica conseguenza della prevista riduzione delle piccole aree di verde e di parcheggio create in corrispondenza con alcune nuove lottizzazioni. Quello che sarebbe necessario, invece, è la “ricucitura” delle zone in cui si sono confusamente distribuiti i nuovi insediamenti per tentare di dare loro la fisionomia di aggregati urbani dotati di servizi e di spazi sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f) Gli interventi privati nelle aree destinate a servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugualmente inaccettabile ci pare la possibilità (pag. 30) di interventi edilizi da parte di privati nelle zone F (quelle destinate ad impianti e servizi pubblici).&lt;br /&gt;La limitazione de gli interventi autorizzabili a quelli considerati di “interesse pubblico” e concordati con l’amministrazione non ci sembra infatti sufficiente per evitare la ulteriore diminuzione delle aree destinate a servizi che, a nostro avviso, in città sono già carenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;g) San Giuseppe, il completamento della tangenziale e il raddoppio della Noalese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vorremmo che la considerazione sul fatto che il completamento della tangenziale ridurrebbe il traffico su San Giuseppe (pag. 25) preludesse alla eliminazione dalla pianificazione urbanistica del raddoppio della Noalese dalle Stiore alla tangenziale attraverso l’area Treviso Servizi.&lt;br /&gt;Solo questo tipo di intervento (che sposterebbe il traffico dalla Noalese alla nuova bretella), infatti, può incidere realmente sui problemi di sicurezza stradale e di inquinamento atmosferico ed acustico di San Giuseppe e la sua eliminazione dal PAT sarebbe una grave sconfitta per chi vuole veramente migliorare la qualità della vita del quartiere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7050292917162817537?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7050292917162817537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7050292917162817537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7050292917162817537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7050292917162817537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/06/pat-un-documento-preliminare-inadeguato.html' title='PAT: un documento preliminare inadeguato e contraddittorio.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lUD9F0lwwt4/Tffe8Vz2pxI/AAAAAAAAA9A/69QbfZGyMxQ/s72-c/05%2B01%2B2008%2B033.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3245691918208252288</id><published>2011-06-08T15:50:00.001-07:00</published><updated>2011-06-08T15:52:39.136-07:00</updated><title type='text'>Dirigenti comunali: tutti premiati.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-tki3nnOKt88/Te_85kOT7MI/AAAAAAAAA84/DMEJYhOJvpc/s1600/municipio.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-tki3nnOKt88/Te_85kOT7MI/AAAAAAAAA84/DMEJYhOJvpc/s200/municipio.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615985326260743362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per il 2011 i 14 dirigenti comunali in servizio dovrebbero ricevere stipendi ed indennità di funzione per complessivi 1.110.808.,87 € lordi (allegata tabella). A questo costo per il Comune (e quindi per i contribuenti) si potranno aggiungere per alcuni dirigenti gli incentivi di progettazione ed altri compensi che nel 2010 hanno assommato complessivamente a 69.041, 49 €, sempre lordi.&lt;br /&gt;Ma la partita veramente importante è quella della “retribuzione di risultato”, dei “premi” per le performance ed i risultati raggiunti che viene corrisposta ogni anno sulla base della valutazione del lavoro svolto nell’anno precedente.&lt;br /&gt;L’ultimo dato noto è quello del 2009 quando i premi complessivamente erogati ai 15 dirigenti in servizio sono stati complessivamente di 177.097,62 € lordi (allegata tabella), pari a circa il 15% della retribuzione base e di funzione.&lt;br /&gt;Con la delibera dello scorso 4 maggio (allegata) la Giunta ha fatto propria la valutazione (allegata) dell’apposito organismo incaricato appunto di verificare il lavoro svolto dai dirigenti per decidere (o non decidere) la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti stessi.&lt;br /&gt;Come stabilito dal sistema di valutazione (da ultimo modificato con delibera di giunta del 27 dicembre 2010) hanno diritto alla corresponsione del premio (in misura maggiore o minore) tutti i dirigenti che superano il “voto” 6. Poiché tutti i 16 valutati hanno superato la soglia tutti verranno premiati.&lt;br /&gt;Viene da pensare, allora, che il Comune di Treviso abbia un apparato che funziona perfettamente o quasi, visto che tutti i suoi dirigenti vengono premiati.&lt;br /&gt;Noi sappiamo, però, che non è così.&lt;br /&gt;Sappiamo, ad esempio che il Comune ha dovuto bloccare l’utilizzo degli autovelox perché rivelatosi illegale: è possibile che all’interno della macchina amministrativa nessuno se ne fosse accorto prima?&lt;br /&gt;Sappiamo che nella relazione al Biciplan sono presenti errori madornali, come la considerazione che Provincia e Agenzia delle Entrate hanno ancora la sede in centro storico, mentre se ne sono andate da mesi.&lt;br /&gt;Sappiamo che nella vicenda della cessione dell’ex-tribunale per qualche settimana si è rimasti nell’incertezza sulla presenza o meno del parere della Sovrintendenza.&lt;br /&gt;Ma anche sulla progettazione di alcune opere pubbliche ci sarebbe da ridire…&lt;br /&gt;Se non funziona tutto perfettamente, però, non è detto che la responsabilità sia dei dirigenti e della macchina comunale.&lt;br /&gt;E’ possibile che il Biciplan sia arrivato all’approvazione in giunta in una versione non rivista perché qualcuno aveva fretta di approvarlo, magari prima delle elezioni provinciali. E’ possibile che gli amministratori siano stati avvisati dai dirigenti dei rischi che si correvano con gli autovelox ma che Sindaco e Giunta abbiano deciso di tirare dritto pur di continuare ad incassare. E’ possibile che pur di arrivare alla cessione diretta dell’ex-tribunale alla Findazione Cassamarca siano stati gli amministratori a volere un iter pieno di passi avanti e precipitose ritirate (come quella a cui li abbiamo costretti sulla delibera di fine 2009 che hanno dovuto annullare prima che ci pensasse la giustizia amministrativa).&lt;br /&gt;E’ ben possibile, in buona sostanza, che i problemi della macchina comunale non stiano negli esecutori (per quanto di alto livello) ma in chi ha il timone della barca, Sindaco e assessori, troppo spesso desiderosi di raggiungere alcuni obiettivi senza badare troppo a quelli che considerano “inutili codicilli” e “carte polverose”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3245691918208252288?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3245691918208252288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3245691918208252288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3245691918208252288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3245691918208252288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/06/dirigenti-comunali-tutti-premiati.html' title='Dirigenti comunali: tutti premiati.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tki3nnOKt88/Te_85kOT7MI/AAAAAAAAA84/DMEJYhOJvpc/s72-c/municipio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8192965424496761299</id><published>2011-06-03T15:18:00.000-07:00</published><updated>2011-06-03T15:22:23.496-07:00</updated><title type='text'>Gli strafalcioni del Biciplan.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-m5BeQtE7STw/TeleSkgMuWI/AAAAAAAAA8w/CvaQHq9Stuw/s1600/23%2B12%2B2007%2B053.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-m5BeQtE7STw/TeleSkgMuWI/AAAAAAAAA8w/CvaQHq9Stuw/s200/23%2B12%2B2007%2B053.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614122083623418210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non è possibile predisporre quello che vorrebbe essere un atto pianificatorio sulla base di analisi largamente superate dai fatti e pretendere che il risultato del progetto risulti poi di una qualche utilità.&lt;br /&gt;Gli anacronismi nella relazione al Biciplan riguardano, in particolare l’analisi della situazione del centro storico: se a pagina 27 si legge che in centro “trovano sede la maggior parte delle istituzioni” si può ritenere che ciò non sia più del tutto vero, ma a pag. 30 si parla della sede della Provincia in viale Battisti e a pag. 35 degli uffici erariali in via Canova.&lt;br /&gt;Poiché entrambe le sedi in questione sono state ormai da tempo trasferite rispettivamente al Sant’Artemio e all’ex-Appiani è evidente che almeno queste parti del documento sono datate e vanno aggiornate, ma par di capire anche che l’intera relazione sia permeata da uno scarso livello di approfondimento che va migliorato perché l’elaborazione sia utile rispetto alla realtà concreta.&lt;br /&gt; Come è prospettato anche a pag. 131 della relazione, è in corso in città un sondaggio rivolto proprio ai ciclisti i cui risultati andrebbero inseriti nel documento Biciplan per tenere in maggiore considerazione le esigenze di chi utilizza la bicicletta in città. In attesa che i dati del sondaggio entrino a far parte di una più accurata stesura del documento c’è da chiedersi perché si è voluto approvare il Biciplan senza attendere i risultati di un sondaggio del cui svolgimento si era a conoscenza mentre si redigeva la relazione.&lt;br /&gt; Pur vantando la denominazione di “Piano di Settore del Piano Urbano del Traffico” il Biciplan non si presenta come un progetto con reali funzioni pianificatorie in quanto non mette in discussione la centralità dell’utilizzo degli autoveicoli nella mobilità cittadina. Per l’utilizzo della bicicletta rimangono a disposizione, tanto a livello di visione culturale che di spazio nelle carreggiate cittadine, solo spazi residuali.&lt;br /&gt;Per invertire questa visione sarebbe necessario mettere profondamente in discussione lo stesso assetto viario della città e non limitarsi ad interventi, pur utili, che non modificano la centralità dell’autoveicolo nelle strade della nostra città.&lt;br /&gt;Il Biciplan proposto non raggiunge l'obiettivo di realizzare una rete completa,continua, omogenea, con un buon livello di sicurezza ma procede solamente con interventi di modifiche parziali e puntuali, pur necessarie, della viabilità ciclabile esistente. Sono ancora troppo poche le strade in cui sono stati ricavati percorsi ciclabili, infatti restano fuori dalla progettazione strade anche di notevoli flussi automobilistici ma importanti perché utilizzate dai ciclisti come viale Luzzati, via Montello, via Piave etc. Il Biciplan presentato non è organico ma solo un aggiustamento di ciò che si è fatto in precedenza poco e male, serve quindi una progetto organico, magari da attuarsi per fasi successive, completo e omogeneo. Mancano, infatti, collegamenti fra le periferie e il centro (tranne che per poche strade), mancano i collegamenti fra quartieri, non si è risolto il problema della barriera costituita dall'anello esterno del cosiddetto P.U.T..&lt;br /&gt;L’ingegnere Pedro Kanof, inventore del bike-sharing, sostiene ormai da anni che si tratta di un sistema superato in quanto il problema non è più quello del costo di acquisto delle biciclette, che sono sostanzialmente alla portata di tutti, ma quello di un loro utilizzo su larga scala. Per evitare che le bici vengano “dimenticate” nei garage ha progettato un sistema di stazioni sosta interamente automatizzate che comprende anche allarmi infrarossi e caricabatterie per mezzi elettrici. E’ il luogo in cui lasciare la bici e trovarla pronta: fuori di casa, vicino alla stazione dei treni, all’esterno del luogo di lavoro. Si favorisce così un utilizzo costante della bicicletta grazie alla comodità ed alla sicurezza garantite da queste stazioni di sosta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8192965424496761299?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8192965424496761299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8192965424496761299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8192965424496761299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8192965424496761299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/06/gli-strafalcioni-del-biciplan.html' title='Gli strafalcioni del Biciplan.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-m5BeQtE7STw/TeleSkgMuWI/AAAAAAAAA8w/CvaQHq9Stuw/s72-c/23%2B12%2B2007%2B053.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-503881276874099530</id><published>2011-05-31T16:40:00.000-07:00</published><updated>2011-05-31T16:42:11.113-07:00</updated><title type='text'>Cento metri pericolosi lungo la Noalese.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-PDnIkjW82sw/TeV8y3vkP_I/AAAAAAAAA8k/mI3O9mvMIs0/s1600/strada%2Bcon%2Bfossato.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-PDnIkjW82sw/TeV8y3vkP_I/AAAAAAAAA8k/mI3O9mvMIs0/s200/strada%2Bcon%2Bfossato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613029723985952754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scrive una cittadino ad un quotidiano locale: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Caro direttore, scrivo a lei per poter raggiungere il numero di massimo di persone e personalità che spero arrivino a leggere questa lettera. &lt;br /&gt;Da 9 anni lavoro presso una ditta con sede nella zona industriale al confine tra i Comuni di Treviso e Quinto, in via Reginato 87 sotto il Comune di Treviso. Dalla mia finestra vedo la strada statale Noalese, con il suo traffico rumoroso, pesante e leggero, ma costante a tutte le ore del giorno.&lt;br /&gt;Da poco hanno costruito un nuovo supermercato a circa 400 metri da dove lavoro, lungo la Noalese, in direzione del Comune di Quinto. La piccola zona industriale, quella del mio luogo di lavoro, è servita da un marciapiede che la collega all'aeroporto Canova, circa due chilometri a est, ma potrebbe essere collegata anche al lungo marciapiede che porta verso ovest, verso il centro di Quinto, se non fosse che, proprio tra la zona industriale e il nuovo ipermercato appena costruito, ci sono circa 150 metri, che qui in ufficio tra i colleghi chiamiamo "i 100 metri della morte", di cui allego alcune foto scattate dalla sottoscritta sopravissuta mentre percorreva il tratto della morte.&lt;br /&gt;Sono solo 150 metri, perchè poi la strada verso Quinto si allarga con uno pseudo marciapiede davanti a quella che una volta era la fabbrica di ceramiche Pagnossin, ma ora come ora lungo quel tratto di 150 metri, su entrambi i lati, c'è solo il ciglio stradale con un bel fossato che non permette nessuna via di fuga.&lt;br /&gt;Non è prassi percorrere quel tratto di strada a piedi perchè risulta pericoloso anche in bicicletta. Ma può capitare per svariati motivi di doverlo fare e a maggior ragione ora che è stato costruito il nuovo ipermercato. Cosa aspettano i due Comuni a mettere in sicurezza quel tratto? Stanno forse aspettando il morto?&lt;br /&gt;È quello che ci chiediamo ormai da anni".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-503881276874099530?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/503881276874099530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=503881276874099530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/503881276874099530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/503881276874099530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/05/cento-metri-pericolosi-lungo-la-noalese.html' title='Cento metri pericolosi lungo la Noalese.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-PDnIkjW82sw/TeV8y3vkP_I/AAAAAAAAA8k/mI3O9mvMIs0/s72-c/strada%2Bcon%2Bfossato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-5825443333680863697</id><published>2011-05-24T22:28:00.000-07:00</published><updated>2011-05-31T15:59:16.633-07:00</updated><title type='text'>Lo strano taglio di alberi a Fiera.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-3R30xKidbvc/TdyU_qmT2bI/AAAAAAAAA8c/bEUM9GLDBis/s1600/taglio%2Balberi%2BFiera%2B10%2B05%2B2011%2B%25288%2529.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-3R30xKidbvc/TdyU_qmT2bI/AAAAAAAAA8c/bEUM9GLDBis/s200/taglio%2Balberi%2BFiera%2B10%2B05%2B2011%2B%25288%2529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610523057284438450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un paio di settimane fa gli abitanti della zona di via Bison si sono svegliati con il rumore delle motoseghe che stavano iniziando l'abbattimento di sei alberi lungo la stradina tra il retro del ristorante “Il basilisco” e l'area verde antistante il parcheggio della De Longhi.&lt;br /&gt;Gli alberi sembravano in buona salute, non affetti da malattie e campeggiavano ormai da alcune decine di anni offrendo ombra e ossigeno ai residenti della zona. Tra l'altro, pare improbabile che gli alberi si ammalino "a scavalco", ma è così che sono stati abbattuti, uno sì e uno no.&lt;br /&gt;Ma le stranezze non finiscono qui: nell'avviso affisso sulla transenna che bloccava la stradina costeggiata dagli alberi abbattuti si leggeva che il lavoro veniva effettuato "in un'area verde confinante con la ditta De Longhi", facendo quindi supporre che gli alberi si trovassero su suolo pubblico e fossero di pubblica proprietà. Il cartello, però, prosegue comunicando "abbattimento piante per conto della ditta De Longhi su ordinanza del sindaco di TV".&lt;br /&gt;Non si capisce, se gli alberi sono su luogo pubblico, perché sia De Longhi a dare l'incarico per il loro abbattimento.&lt;br /&gt;Ma tant'è, a Treviso quando si tratta di abbattere alberi si va per le spicce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-5825443333680863697?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/5825443333680863697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=5825443333680863697' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5825443333680863697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5825443333680863697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/05/lo-strano-taglio-di-alberi-fiera.html' title='Lo strano taglio di alberi a Fiera.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3R30xKidbvc/TdyU_qmT2bI/AAAAAAAAA8c/bEUM9GLDBis/s72-c/taglio%2Balberi%2BFiera%2B10%2B05%2B2011%2B%25288%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-9006092434135544537</id><published>2011-05-17T22:55:00.000-07:00</published><updated>2011-05-17T22:58:33.558-07:00</updated><title type='text'>Acqua al mercurio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-1G_bWCyhfAo/TdNfkkZlIFI/AAAAAAAAA8M/SuQH4tyxmlw/s1600/rubinetto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 159px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1G_bWCyhfAo/TdNfkkZlIFI/AAAAAAAAA8M/SuQH4tyxmlw/s200/rubinetto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607931042857295954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La presenza di mercurio nell'acqua dei pozzi della zona di Canizzano è stata rilevata solo dopo che l'allarme nella vicina frazione di Preganziol ha fatto scattare i controlli, ma par di capire che, in caso di mancata segnalazione relativa ad un'area limitrofa, a Treviso si sarebbe continuato tranquillamente a bere l'acqua inquinata.&lt;br /&gt;Se così non è, se esiste una organica e costante azione di verifica della salubrità dell'acqua dei pozzi, l'assessore Zanini farebbe bene a comunicarlo ufficialmente ai trevisani, in questi giorni giustamente preoccupati della qualità dell'acqua che bevono.&lt;br /&gt;Che la causa dell'inquinamento sia riconducibile a ragioni di tipo geologico o allo smaltimento abusivo di rifiuti, il problema del risanamento rimane lo stesso: come intende affrontarlo l'amministrazione comunale di Treviso?&lt;br /&gt;Non vorremmo che l'acqua al mercurio si affiancasse ai non invidiabili primati di cui già gode la città: solo un terzo delle acque reflue depurate, altissimo livello di polveri sottili nell'aria per tutta la brutta stagione, sforamento - giusto pochi giorni fa - della soglia di attenzione per la concentrazione di ozono.&lt;br /&gt;Visto che rispetto a questi tipi di inquinamento l'amministrazione cittadina non fa nulla, non sappiamo che cosa aspettarci per l'acqua al mercurio: certo, le sfilate all'arrivo delle autobotti a Canizzano non servono a molto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-9006092434135544537?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/9006092434135544537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=9006092434135544537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/9006092434135544537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/9006092434135544537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/05/acqua-al-mercurio.html' title='Acqua al mercurio.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1G_bWCyhfAo/TdNfkkZlIFI/AAAAAAAAA8M/SuQH4tyxmlw/s72-c/rubinetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2711853765030711145</id><published>2011-05-10T15:40:00.000-07:00</published><updated>2011-05-17T22:58:59.198-07:00</updated><title type='text'>Via Roggia invasa dal traffico.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-gBQhKNux-Pc/TcnAAipMVNI/AAAAAAAAA8E/Ok8dmaKdw9M/s1600/via%2BRoggia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-gBQhKNux-Pc/TcnAAipMVNI/AAAAAAAAA8E/Ok8dmaKdw9M/s200/via%2BRoggia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605222326771406034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scrive un cittadino ad un quotidiano locale: &lt;em&gt;“Via Roggia è circa un trecento metri di strada nel cuore di Treviso, che portano da Calmaggiore a Piazza Trentin, affiancati dalla Roggia, canale di limpide acque verdeggianti di lucide alghe, su cui si avventura a primavera anche qualche anitra.&lt;br /&gt;E’ una delle più suggestive strade della città, citata in tutte le guide. A destra, si affacciano sul canale due settecenteschi magnifici edifici, di recente restaurati, e, in via di ristrutturazione, l’antico notevole complesso del «Palazzo Roggia», seguito da una splendida villa d’angolo.&lt;br /&gt;A sinistra, si succedono vecchi edifici caratteristici dalle belle facciate, la cui continuità è a un tratto brevemente interrotta dallo sbocco di vicolo Roggia, una viuzza incantevole lastricata in pietre e impreziosita da giardini, dipinta da molti artisti trevigiani.&lt;br /&gt;Ebbene tanta bellezza è del tutto trascurata, anzi è orribilmente offesa!&lt;br /&gt;Lungi dall’essere chiusa al traffico o almeno protetta da esso, la strada è diventata quasi uno svincolo per l’accesso al PUT.&lt;br /&gt;Le macchine la percorrono ininterrottamente, occupandola per intero e non lasciando spazio né pace ai pedoni, anzi minacciando pericoli e procurando danni, tanto che si sono dovuti installare dei montanti per rallentarne l’impeto e impedire incidenti.&lt;br /&gt;E così non è possibile né ai cittadini né ai turisti passeggiare lungo via Roggia e goderne il fascino.&lt;br /&gt;Non se ne cura, non lo consente questa amministrazione comunale, alla quale - è il caso di dirlo - far presente preziosità come questa strada significa gettare «margaritas ante porcos»”.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2711853765030711145?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2711853765030711145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2711853765030711145' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2711853765030711145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2711853765030711145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/05/via-roggia-invasa-dal-traffico.html' title='Via Roggia invasa dal traffico.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gBQhKNux-Pc/TcnAAipMVNI/AAAAAAAAA8E/Ok8dmaKdw9M/s72-c/via%2BRoggia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6221785100355984825</id><published>2011-05-02T17:02:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T17:12:13.432-07:00</updated><title type='text'>Il costo della Casta Padana.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-XOGdmeG1B_g/Tb9H9iO72EI/AAAAAAAAA70/Cgwb0p-D0zI/s1600/poltrona.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 156px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XOGdmeG1B_g/Tb9H9iO72EI/AAAAAAAAA70/Cgwb0p-D0zI/s200/poltrona.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602275583959226434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno 527.582,45 euro(oltre un miliardo in lire)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Cecconato € 90.000,00 Presidente Ist. Sviluppo Agroalimentare(*)&lt;br /&gt;Mario Piovesan  € 51.500,00 Presidente La Marca SpA&lt;br /&gt;Stefano Busolin  € 50.027,00 Presidente Ascotrade Spa  (1)&lt;br /&gt;Francesco Pietrobon € 42.636,24 Presidente ATER di Treviso  (2)&lt;br /&gt;Roberto  Loschi  € 37.965,00 Presidente Treviso Mercati SpA &lt;br /&gt;Giacomo Archiutti € 30.000,00 Presidente Aertre  (3)&lt;br /&gt;Mirco Visentin  € 28.300,00 Presidente Trevisoservizi Srl&lt;br /&gt;Gloria Tessarolo € 25.000,00 consigliere d’amministrazione Rai Cinema&lt;br /&gt;Pierantonio Fanton € 21.318,12 Vicepresidente ATER di Treviso  (2)&lt;br /&gt;Annalisa Basso  € 16.500,00 consigliere d’amministrazione La Marca Spa&lt;br /&gt;Francesco Pietrobon € 14.850,00 consigliere d’amministrazione Veneto Strade&lt;br /&gt;Cristiano Paro  € 13.141,90 consigliere d’amministrazione TELAER Srl&lt;br /&gt;Fulvio Zugno  € 10.400,00 componente Collegio dei Sindaci Ascotrade(4)&lt;br /&gt;Andrea  Zanchetta € 10.328,00 Presidente Farmacie Trevigiane SpA&lt;br /&gt;Fulvio  Zugno  € 10.000,00 consigliere Consorzio Energia Veneto&lt;br /&gt;Nicola Zaro  €  9.000,00 consigliere d’amministrazione ACTT SpA &lt;br /&gt;Erich Zanata  €  9.000,00 consigliere d’amministrazione ACTT SpA &lt;br /&gt;Fulvio  Zugno  €  8.500,47 collegio dei sindaci CCIAA&lt;br /&gt;Serena Lorenzon  €  7.500,00 consigliere d’amministrazione La Marca Spa&lt;br /&gt;Massimo Stocco  €  7.500,00 consigliere d’amministrazione La Marca Spa&lt;br /&gt;Alberto Magaton  €  7.410,48 Presidente Parco del Sile&lt;br /&gt;Andrea Dalle Feste €  6.000,00 consigliere d’amministrazione Trevisoservizi&lt;br /&gt;Luciano Abiti  €  6.000,00 cons. d’amministrazione Treviso Sinergie&lt;br /&gt;Paolo Pillon  €  6.000,00 cons. d’amministrazione Treviso Sinergie&lt;br /&gt;Roberto Merlin  €  5.000,00 consigliere d’amministrazione Aertre&lt;br /&gt;Erich Zanata  €  3.705,24 Vicepresidente Parco del Sile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alle indennità di parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, assessori Lega e Pdl assegnano ai loro uomini anche le prebende dei posti di sottogoverno in ex-municipalizzate, enti, consorzi: quelli riportati sono solo una parte dei compensi della Casta Padana (pagati con i soldi dei cittadini)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*) compenso riferito al 2008 quando Cecconato era amministratore ma non presidente &lt;br /&gt;(1) compenso riferito al 2008 quando Busolin non era presidente&lt;br /&gt;(2) compenso riferito al precedente consiglio d’amministrazione &lt;br /&gt;(3) compenso riferito al 2009 &lt;br /&gt;(4) compenso riferito al 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6221785100355984825?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6221785100355984825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6221785100355984825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6221785100355984825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6221785100355984825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/05/il-costo-della-casta-padana.html' title='Il costo della Casta Padana.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XOGdmeG1B_g/Tb9H9iO72EI/AAAAAAAAA70/Cgwb0p-D0zI/s72-c/poltrona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3797852042748348935</id><published>2011-04-28T14:56:00.000-07:00</published><updated>2011-04-28T15:02:39.843-07:00</updated><title type='text'>Piste ciclabili "finte": oltre al danno la beffa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-OLktKMOk0j8/TbnjWoYNYuI/AAAAAAAAA7s/JcMnFEsu444/s1600/15%2B12%2B2007%2B057.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-OLktKMOk0j8/TbnjWoYNYuI/AAAAAAAAA7s/JcMnFEsu444/s200/15%2B12%2B2007%2B057.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600757589547508450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scrive in questi giorni un cittadino ad un quotidiano locale.&lt;br /&gt;"Rivolgo un appello ai nostri amministratori, sindaco in primis e via via assessori, comandante dei vigili, eccetera. Per favore togliete, eliminate, cancellate le piste ciclabili! In una città come Treviso le piste ciclabili sono solo un motivo di disagio e appesantimento del traffico.&lt;br /&gt;A tutt’oggi le piste vengono utilizzate per la sosta, il carico-scarico, anche il parcheggio, in assoluta libertà dagli automobilisti: basta andare davanti al Tribunale, in Piazza Duomo, in viale Montegrappa, in via San Nicolò, in viale Dalviano per toccare con mano questa questa anarchia totale.&lt;br /&gt;Le biciclette sono costrette a zigzagare pericolosamente da un lato all’altra della strada, a passare sul marciapiede, ad accedere ai sottoportici, ad arrabattarsi insomma. Naturalmente ti invitano a chiamare i vigili che puntualmente arrivano in ritardo, quando le auto se ne sono tranquillamente andate.&lt;br /&gt;In queste condizioni, ripeto, meglio togliere le piste ciclabili, anche per ripristinare in toto la responsabilità civile degli automobilisti che, qualora tu venga investito fuori dalla pista (magari per evitare un’auto parcheggiata), invocano ed ottengono il concorso di colpa".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3797852042748348935?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3797852042748348935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3797852042748348935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3797852042748348935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3797852042748348935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/04/piste-ciclabili-finte-oltre-al-danno-la.html' title='Piste ciclabili &quot;finte&quot;: oltre al danno la beffa.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-OLktKMOk0j8/TbnjWoYNYuI/AAAAAAAAA7s/JcMnFEsu444/s72-c/15%2B12%2B2007%2B057.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2572329395159263164</id><published>2011-04-22T15:34:00.000-07:00</published><updated>2011-04-22T22:48:25.145-07:00</updated><title type='text'>Prato della Fiera: l’abbandono del secondo centro storico di Treviso.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-MOdkV_pWFYs/TbICm0gqkBI/AAAAAAAAA7k/IEFIa1qBPP4/s1600/Prato%2Bdella%2BFiera%2B-%2BGoogle%2BEarth.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 200px; height: 140px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598540152728883218" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-MOdkV_pWFYs/TbICm0gqkBI/AAAAAAAAA7k/IEFIa1qBPP4/s200/Prato%2Bdella%2BFiera%2B-%2BGoogle%2BEarth.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Quello di Fiera è il secondo centro storico di Treviso ed è nato almeno mille anni fa intorno al prato, alla chiesa ed al porto sul Sile. Dei tre elementi il più originale è sicuramente il prato che, come scrivevano i cittadini della zona in una lettera al Sindaco nel 1999: “è un episodio urbanistico di particolare originalità, ampio spazio circondato da vecchie o antiche, preziose abitazioni soggette a vincolo”.&lt;br /&gt;Il Prato della Fiera rappresenta, in effetti, un patrimonio di identità e di storia per l’intera città di Treviso e non a caso è considerato zona di tutela per il suo valore storico, architettonico e paesaggistico ed è ricompresso nella perimetrazione del Centro Storico della Città di Treviso, ai sensi della Legge Regionale n. 80/1980.&lt;br /&gt;Purtroppo, però, il prato intorno a cui si è sviluppata per secoli la vita sociale e civile del quartiere di Fiera versa in uno stato di crescente abbandono e degrado: la spianata è quasi completamente priva di verde, ricoperta di asfalto e terra battuta ed alcuni degli edifici che vi si affacciano sono abbandonati e cadenti.&lt;br /&gt;Nel corso degli anni il prato è diventato, di fatto, un’area di parcheggio, solo parzialmente delimitata a tale uso, utilizzata in particolare da dipendenti ed utenti del vicino ospedale provinciale. In un paio di occasioni, alla fine degli anni ’90 e nel 2007, l’amministrazione comunale ha accarezzato l’idea, in entrambi i casi abbandonata, di trasformarlo in un parcheggio vero e proprio. Questo tipo di destinazione è chiaramente incompatibile con la stessa destinazione urbanistica del prato che è individuato nel vigente PRG come area verde pubblico-attrezzature sportive e come area del Parco del Sile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2572329395159263164?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2572329395159263164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2572329395159263164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2572329395159263164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2572329395159263164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/04/prato-della-fiera-labbandono-del.html' title='Prato della Fiera: l’abbandono del secondo centro storico di Treviso.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-MOdkV_pWFYs/TbICm0gqkBI/AAAAAAAAA7k/IEFIa1qBPP4/s72-c/Prato%2Bdella%2BFiera%2B-%2BGoogle%2BEarth.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-5872456299623732929</id><published>2011-04-12T22:34:00.000-07:00</published><updated>2011-04-14T02:12:57.112-07:00</updated><title type='text'>Per il Comune gli autovelox servivano per fare cassa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-hQqUGa0N078/TaU2RSDOoOI/AAAAAAAAA7c/RWoM8JxN36g/s1600/autovelox1--401x175.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 137px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-hQqUGa0N078/TaU2RSDOoOI/AAAAAAAAA7c/RWoM8JxN36g/s200/autovelox1--401x175.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594937782608765154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo dimostrano i dati sulle multe che, nel periodo dal 1998 al 2009 sono raddoppiate, grazie anche al contributo decisivo degli autovelox.&lt;br /&gt;Mossa incauta, quest'ultima, perché il Comune potrebbe trovarsi di fronte ad una marea di richieste di rimborso, come è già accaduto per il doppio canone fognario, ma il Comune di Treviso non va per il sottile quando si tratta di incassare.&lt;br /&gt;Quello delle multe è un vero e proprio fiume di denaro che è uscito dalle tasche dei cittadini ed entrato nelle casse del Comune senza che ci sia stato alcun miglioramento significativo sul fronte della viabilità, dei parcheggi, della mobilità.&lt;br /&gt;In buona sostanza queste ingenti risorse sono entrate nel calderone delle casse comunali e sono andate a coprire genericamente le spese correnti, senza essere destinate a progetti per migliorare la situazione della viabilità, per ridurre l'inquinamento atmosferico, per migliorare la rete del trasporto pubblico locale.&lt;br /&gt;Decine di milioni di euro del cui utilizzo non ci siamo neppure resi conto perché sono andati a coprire chissà quale capitolo di spesa, a causa anche dell'incapacità dell'amministrazione comunale di ottenere finanziamenti regionali, statali ed europei su specifici progetti, come fanno invece molte altre città.&lt;br /&gt;L'unico modo del Comune di Treviso per ottenere risorse è stato, quindi, quello di aumentare la tassazione locale e di utilizzare, appunto, le entrate delle multe, oltre a quello di svendere il territorio alla cementificazione ed all'installazione delle antenne per la telefonia mobile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-5872456299623732929?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/5872456299623732929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=5872456299623732929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5872456299623732929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5872456299623732929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/04/per-il-comune-gli-autovelox-servivano.html' title='Per il Comune gli autovelox servivano per fare cassa.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-hQqUGa0N078/TaU2RSDOoOI/AAAAAAAAA7c/RWoM8JxN36g/s72-c/autovelox1--401x175.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8403979009045773351</id><published>2011-04-07T17:30:00.000-07:00</published><updated>2011-04-07T17:33:23.876-07:00</updated><title type='text'>I sei incarichi di Zugno</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jdGGJ3gQ0i0/TZ5XzKi1MGI/AAAAAAAAA7U/hfnlOR7lUtw/s1600/municipio.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jdGGJ3gQ0i0/TZ5XzKi1MGI/AAAAAAAAA7U/hfnlOR7lUtw/s200/municipio.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593004323756126306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In tempi di elenchi e di domande pubbliche la probabile (per non dire sicura) nomina dell'assessore Zugno alla presidenza del consiglio di amministrazione di Ascopiave suggerisce sia l'uno che le altre.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'ELENCO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Fulvio Zugno è già:&lt;br /&gt;- assessore a bilancio del Comune di Treviso (indennità di € 48.000 all'anno);&lt;br /&gt;- componente del collegio dei sindaci di Ascotrade (compenso €10.400 annui);&lt;br /&gt;- componente del collegio dei sindaci  dell'Ulss 8 (Asolo-Montebelluna-Castelfranco);&lt;br /&gt;- componente del collegio dei sindaci  della Camera di Commercio;&lt;br /&gt;- componente del consiglio di amministrazione di Consorzio Energia Veneto (compenso € 10.000 annui).&lt;br /&gt;con la nomina a presidente di Ascopiave arriverebbe al sesto incarico pubblico, o meglio assegnato per meriti politici. Visto che il compenso annuo per la presidenza Ascopiave è di 60.000-70.000 € i compensi che, direttamente o indirettamente, arrivano all'assessore dal portafoglio dei cittadini (via tasse locali o tariffe di servizi pubblici) arriverebbero a 150.000 € annui (tenuto conto anche delle dimissioni obbligate dal collegio dei sindaci di Ascotrade, controllata di Ascopiave).&lt;br /&gt;In tutto questo, ovviamente, non c'è nulla di illegale, gli incarichi sono fra di loro compatibili e le nomine legalmente corrette.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;LE DOMANDE&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Viene da chiedersi, però...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;1) Perché l'assessore continua a presentarsi come un "tecnico" prestato all'amministrazione pubblica quando ogni anno cresce il numero dei suoi incarichi ottenuti attraverso nomine solo ed esclusivamente politiche? Anche nel caso di Ascopiave è evidente che l'unico motivo per cui sta per ottenere l'ambito incarico è la fedeltà politica al partito di Bossi, visto che sono mesi che i capi della Lega garantiscono che si prenderanno la poltrona presidenziale della multiutility.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;2) Non rischia di diventare troppo gravosa per qualsiasi umano questa sommatoria di incarichi che vanno dall'ente locale al settore dell'energia, da quello della sanità alle politiche dell'economia? Perché nel settore privato in provincia di Treviso questo tipo di "multiincarichi" è molto meno diffuso o, almeno, chi ricopre diversi incarichi si limita ad un solo settore di attività?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;3) Soprattutto, per ciascuno di questi incarichi, a maggior ragione via via che si sono accumulati, non era possibile individuare altri candidati che fossero dotati di competenze tecniche ma non necessariamente di fedeltà leghista?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;A tutte le domande c'è un'unica risposta: il "pluriincaricato" Zugno (secondo solo al “14 incarichi” Cecconato) segna con l'ascesa in Ascopiave un'altra vittoria della Casta Padana: Ascopiave è un luogo di potere quindi la lega ci piazza un suo uomo, in questo caso anche competente di materie economiche, ma la caratteristica principale non è la competenza, quanto l'adesione al progetto politico leghista. Indimenticabile, qualche anno fa, la nomina a presidente dell’istituto zooprofilattico del Veneto di un autista (leghista) di autobus il cui unico rapporto con la fauna poteva risalire all'investimento, appunto con l'autobus, di qualche animale!&lt;br /&gt;Quello era un caso ancora più estremo, mentre quello di Zugno è un passo avanti: la Casta Padana in giacca e cravatta. La logica, però, è la stessa: occupazione militare del potere ovunque esso si ramifichi (ex-municipalizzate, enti, consorzi...), con l'uomo giusto se c'è, con chi ha diritto al "premio di fedeltà" nella maggior parte dei casi.&lt;br /&gt;Così la Casta Padana continua ad alimentarsi di poltrone, prebende e potere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8403979009045773351?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8403979009045773351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8403979009045773351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8403979009045773351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8403979009045773351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/04/i-sei-incarichi-di-zugno.html' title='I sei incarichi di Zugno'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jdGGJ3gQ0i0/TZ5XzKi1MGI/AAAAAAAAA7U/hfnlOR7lUtw/s72-c/municipio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3044614749849628828</id><published>2011-03-29T16:40:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T16:44:45.461-07:00</updated><title type='text'>Proteste per l’incuria dell’area di sgambatura per cani.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gqTHkXfOUPA/TZJuagrfqqI/AAAAAAAAA68/wJSwaAXhTuA/s1600/012.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-gqTHkXfOUPA/TZJuagrfqqI/AAAAAAAAA68/wJSwaAXhTuA/s320/012.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589651489248225954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si sapeva fin dalla sua inaugurazione che la frequentazione dell’area di sgambatura per i cani voluta dall’assessore Michielon in zona Fonderia non sarebbe stata sottoposta ad alcun tipo di controllo da parte dell’amministrazione comunale ed era facile immaginare le conseguenze.&lt;br /&gt;In queste settimane ci sono pervenute diverse segnalazioni sullo stato di abbandono dell’area, sulla sporcizia che si accumula durante la giornata e sui rifiuti abbandonati.&lt;br /&gt;Ci scrive, ad esempio, una signora: “Poi il Campo sgambatura cani…fatto e mollato lì all’incuria e nelle mani di chi proprio ne fa cattivo uso, pieno di buche e rifiuti, nessun controllo in balia di persone che non pensano lontamente ad averne cura. Il mio cane ha preso una infezione agli occhi e così è successo ad diversi altri cani in autunno, sarebbe necessaria  disinfettare il luogo …basterebbe sapere come si comportano nelle grandi città ma certo lo spazio è piccolo e le deiezioni tante…”.&lt;br /&gt;Le foto che alleghiamo, scattato in questi giorni all’interno dell’area , confermano le proteste che ci sono arrivate: deiezioni abbandonate, innumerevoli bottiglie di plastica accatastate, altri rifiuti, anche voluminosi, abbandonati lungo la recinzione dell’area.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TBTN47_GQCo/TZJuzjDoAsI/AAAAAAAAA7E/OtnF0gwI0R0/s1600/013.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TBTN47_GQCo/TZJuzjDoAsI/AAAAAAAAA7E/OtnF0gwI0R0/s320/013.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589651919383036610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci chiediamo se non sia il caso che l’amministrazione preveda un servizio di controllo dell’area, non solo e non tanto per i suoi utilizzatori, ma anche per chi, evidentemente, ritiene che si tratti di una comoda discarica.&lt;br /&gt;Pensiamo, inoltre, che una costante pulizia e manutenzione del campo di sgambatura sia necessaria per renderlo veramente fruibile ai tanti trevisani che vorrebbero trascorrervi qualche ora con il proprio cane ma che, come la signora che ci ha inviato la e-mail, sono spaventati dalla possibilità che il proprio animale possa contrarre una malattia.&lt;br /&gt;Non ci sembra di chiedere interventi impossibili e neppure particolarmente costosi, ma semplicemente quel minimo di cura per una struttura comunale che ne garantisca la fruizione e che, contemporaneamente, mantenga l’area in condizioni dignitose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3044614749849628828?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3044614749849628828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3044614749849628828' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3044614749849628828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3044614749849628828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/03/proteste-per-lincuria-dellarea-di.html' title='Proteste per l’incuria dell’area di sgambatura per cani.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gqTHkXfOUPA/TZJuagrfqqI/AAAAAAAAA68/wJSwaAXhTuA/s72-c/012.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2622301574899014225</id><published>2011-03-25T15:21:00.000-07:00</published><updated>2011-03-25T15:43:16.115-07:00</updated><title type='text'>TIA, tariffa parcheggi e addizionale Irpef quintuplicati tra il 1998 ed il 2010.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hdg3QkhXZ3Y/TY0V8ftXvnI/AAAAAAAAA6U/P82KVwsnmM0/s1600/29%2B12%2B2007%2B007.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-hdg3QkhXZ3Y/TY0V8ftXvnI/AAAAAAAAA6U/P82KVwsnmM0/s200/29%2B12%2B2007%2B007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588146841684786802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rispetto alla tabella sulle entrate comunali 1998-2010 da TIA (prima Tarsu), tariffa parcheggi ed addizionale Irpef dal 1998 al 2010 si potrà obiettare che i dati non sono precisi all’euro, che per il 2010 i dati non sono ancora definitivi, che il costo del parcheggio non lo pagano solo i residenti in città, che la TIA comprende una imposta del 3% che va alla Provincia…&lt;br /&gt;Ma la sostanza non cambia: in questi tredici anni l’esborso per i contribuenti per queste tasse o tariffe è passato da 4.800.000 € all’anno a quasi 25.000.000 € cioè è più che quintuplicato! L’aumento è per la precisione del 420% nel 2010 rispetto al 1998Questa analisi delle tasse e tariffe locali non tiene conto, inoltre, degli aumenti registrati dai prezzi dei biglietti dell’autobus, del recente incremento (anche del 160%) della tariffa dell’acqua, dei milioni di euro di doppio canone fognario pagati da utenti che non lo avrebbero dovuto pagare (e che solo parzialmente adesso è in fase di restituzione, grazie ai provvedimenti governativi che hanno limitato l’entità dei rimborsi).&lt;br /&gt;Poiché per ben pochi trevisani nello stesso periodo sono quintuplicati i redditi, è evidente che la “pressione fiscale” locale (diretta e attraverso le tariffe dei servizi pubblici) è aumentata in maniera sproporzionata.&lt;br /&gt;Per TIA, addizionale Irpef e parcheggi si può calcolare che nel 1998 ognuno dei 32.000 nuclei familiari residenti in città pagasse mediamente 150 €, mentre nel 2010 ne ha pagati 780: un aumento di 630 e all’anno  non sono pochi per molte famiglie, equivalgono ad un mezzo stipendio mensile per alcuni, alle entrate di un intero mese per un precario…&lt;br /&gt;Ma si può anche calcolare che, se le entrate fossero rimaste quelle del 1998, in questi tredici anni il comune avrebbe incassato circa 57.500.000 e, mentre ne e sono entrati nelle casse comunali circa 212.700.000 €.&lt;br /&gt;A fronte di tutto questo abbiamo avuto un miglioramento del livello dei servizi? No, perché l’inefficiente raccolta differenziata è rimasta la stessa, i parcheggi per i residenti sono insufficienti, gli abbonamenti per i posti auto vengono concessi con il contagocce, l’unica “innovazione” è il park a sensori che è servito solamente ad aumentare gli incassi comunali!&lt;br /&gt;Di fronte al quadro di questo vero e proprio crescente fiume di denaro  (aumentato anche negli anni della crisi) che è uscito dalle tasche dei cittadini per entrare nelle casse del Comune può apparire specioso l’allarme lanciato dall’assessore Zugno sulle attuali e future ristrettezze del bilancio municipale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ijPmpDPNT8g/TY0aTXsk-KI/AAAAAAAAA60/s5ifqSCEJs0/s1600/tabella.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 385px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ijPmpDPNT8g/TY0aTXsk-KI/AAAAAAAAA60/s5ifqSCEJs0/s400/tabella.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588151632717478050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2622301574899014225?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2622301574899014225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2622301574899014225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2622301574899014225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2622301574899014225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/03/tia-tariffa-parcheggi-e-addizionale.html' title='TIA, tariffa parcheggi e addizionale Irpef quintuplicati tra il 1998 ed il 2010.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hdg3QkhXZ3Y/TY0V8ftXvnI/AAAAAAAAA6U/P82KVwsnmM0/s72-c/29%2B12%2B2007%2B007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6771009492220486769</id><published>2011-03-09T15:30:00.000-08:00</published><updated>2011-03-09T15:31:10.755-08:00</updated><title type='text'>Riduzione dell’inquinamento acustico: 10 anni di ritardi ed inadeguatezze (che costano).</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Wqoo6tHA61c/TXgNtkF--LI/AAAAAAAAA6M/67-gz5q2Jqo/s1600/noise.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 157px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Wqoo6tHA61c/TXgNtkF--LI/AAAAAAAAA6M/67-gz5q2Jqo/s200/noise.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582226814559778994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le recenti rilevazioni dell’inquinamento acustico in città hanno dato un risultato drammatico: in tutte le zone i livelli di rumore sono nettamente al di sopra delle soglie previste dalla legge. Nelle scorse settimane, quindi, l’amministrazione comunale ha affidato all’ARPAV l’incarico di “definire un piano di risanamento emergenziale e strutturale” e di redigere una nuova classificazione acustica del territorio comunale, il tutto con un costo di 60.000 € per le esangui casse del Comune.&lt;br /&gt;Non si tratta, purtroppo, di una situazione e di un conseguente provvedimento determinati da circostanze imprevedibili, ma degli effetti di 10 anni di completa disattenzione da parte dell’amministrazione cittadina al problema dell’inquinamento acustico, disattenzione di cui oggi paghiamo le conseguenze e i costi. Risale, infatti, a circa 10 anni fa l’approvazione del “piano acustico” cittadino che avrebbe dovuto costituire un punto fermo per l’analisi del fenomeno e, al tempo stesso, prevedere misure per ridurre i rumori nelle zone residenziali, nei pressi di scuole, asili ed ospedali e prevedere dei costanti monitoraggi che verificassero gli effetti delle misure adottate.&lt;br /&gt;Quando, il 19 giugno 2001, il piano venne approvato dal Consiglio Comunale le opposizioni di centrosinistra non mancarono di far notare come lo strumento si rivelasse inadeguato già al momento del suo varo: le misurazioni dell’inquinamento acustico non erano state effettuate in numero sufficiente, nei luoghi più rumorosi e negli orari di massimo traffico.&lt;br /&gt;Dal punto di vista degli interventi la situazione si rivelava anche peggiore perché, in realtà, per far rientrare tutte le zone della città nei limiti di rumore previsti dalla legge, invece di intervenire sui rumori si interveniva sulla zonizzazione: se un’area risultava troppo rumorosa rispetto alla classe di appartenenza, si trovava il modo di inserirla in una classe in cui è ammessa una rumorosità più elevata! Alcune scuole, ad esempio, invece che nella classe I (quella a minore rumorosità consentita) a cui dovrebbero appartenere, sono state inserite nella IV e il problema è risolto!&lt;br /&gt;Alla palese inadeguatezza di un “piano acustico” che si limitava a fotografare l’esistente invece che a programmare il risanamento, si sono aggiunti i successivi 10 anni in cui nulla è stato fatto, anzi la situazione è peggiorata. Non solo il piano non è mai stato aggiornato, ma le dinamiche del traffico e dell’edificazione in città hanno contribuito ad accentuare l’inquinamento acustico come, finalmente, le recenti indagini dell’ARPAV hanno certificato.&lt;br /&gt;Il rumore è notevolmente aumentato per tutte le abitazioni che si trovano lungo la circonvallazione interna ed esterna del PUT ed in generale per tutte le residenze prospicienti strade ad alta intensità di traffico: le giunte leghiste, infatti, non hanno fatto nulla per disincentivare l’uso dell’auto a favore di quello dei mezzi pubblici e la circolazione di automezzi si è notevolmente incrementata.&lt;br /&gt;Ma ancora più grave è stata una politica dell’edificazione condotta senza alcuna attenzione alla questione dell’inquinamento acustico, una politica priva di una pianificazione complessiva che tenesse adeguatamente conto del problema del rumore nell’individuazione delle aree in cui costruire nuove palazzine e condomini prevedendo, ad esempio, un comodo utilizzo dei mezzi pubblici per i residenti nelle nuove lottizzazioni. Così, in questi 10 anni è aumentata anche la promiscuità tra zone residenziali ed industriali e hanno continuato a sorgere abitazioni lungo strade ad alto traffico: ovviamente ciò comporta che un sempre più elevato numero di cittadini viva in case ed appartamenti in cui il livello dell’inquinamento acustico è difficile da sopportare (oltre a superare i limiti di legge). Gli interventi di mitigazione non solo non erano previsti nel simulacro di “piano acustico” varato nel 2001, ma non sono stati minimamente realizzati.&lt;br /&gt;Aumento del rumore e nessun intervento per contenerlo significa aumento dell’inquinamento acustico: ci sono voluti 10 anni ma se n’è accorta anche l’amministrazione. Intervenire adesso, però, costa (a cominciare dai 60.000 € che saranno pagati all’ARPAV) Si sarebbe potuto (e dovuto) agire molto prima, quando la situazione non era così deteriorata, gli interventi sarebbero stati più semplici, più efficaci e meno costosi. Ma per i nostri amministratori era più importante che si costruisse ovunque e comunque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6771009492220486769?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6771009492220486769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6771009492220486769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6771009492220486769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6771009492220486769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/03/riduzione-dellinquinamento-acustico-10.html' title='Riduzione dell’inquinamento acustico: 10 anni di ritardi ed inadeguatezze (che costano).'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Wqoo6tHA61c/TXgNtkF--LI/AAAAAAAAA6M/67-gz5q2Jqo/s72-c/noise.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4193156356834331381</id><published>2011-02-24T21:59:00.001-08:00</published><updated>2011-02-24T22:00:52.737-08:00</updated><title type='text'>Il sottopasso pedonale di via Ospedale Provinciale.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5hKVo5si0o8/TWdFhzLG0sI/AAAAAAAAA6E/UxxpVii374c/s1600/sottopasso%2Bvia%2BOspedale%2BProvinciale%2B20%2B02%2B2011%2Bb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5hKVo5si0o8/TWdFhzLG0sI/AAAAAAAAA6E/UxxpVii374c/s200/sottopasso%2Bvia%2BOspedale%2BProvinciale%2B20%2B02%2B2011%2Bb.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577503110496441026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sarà stato anche realizzato con tecnologie innovative ma qualche problema di progettazione il sottopasso pedonale di via Ospedale Provinciale ce l’ha. Il sottopasso, che ha sostituito il passaggio a livello sulla linea ferroviaria Venezia-Udine, è stato realizzato nell’ambito delle opere complementari alla ristrutturazione dell’ex-manicomio di Sant’Artemio e dovrebbe permettere a pedoni e ciclisti di raggiungere la nuova sede della Provincia e il parco della Storga senza utilizzare il sottopasso automobilistico di via Ghirlanda le cui piste pedonali espongono ai gas di scarico degli autoveicoli.&lt;br /&gt;Peccato, però che le rampe di accesso al sottopasso, quelle che devono essere utilizzate da mamme con i passeggini, disabili in carrozzina, anziani con il bastone o altri tutori, siano pericolose e larghe solo 70 centimetri, per poi restringersi ulteriormente a 50 centimetri sul fondo della passerella. Perfino il passaggio di un adulto affiancato da bambini diventa complicato.&lt;br /&gt;Dopo la denuncia della stampa locale sono stati assicurati interventi per risolvere i problemi: ci chiediamo, però, se un’opera pubblica che è stata inaugurata 18 mesi fa non poteva essere progettata in modo tale da evitare alla radice queste gravi difficoltà.&lt;br /&gt;Se un sottopasso pedonale è difficilmente utilizzabile da anziani, disabili, bambini la sua utilità, infatti, è largamente compromessa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4193156356834331381?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4193156356834331381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4193156356834331381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4193156356834331381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4193156356834331381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/02/il-sottopasso-pedonale-di-via-ospedale.html' title='Il sottopasso pedonale di via Ospedale Provinciale.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5hKVo5si0o8/TWdFhzLG0sI/AAAAAAAAA6E/UxxpVii374c/s72-c/sottopasso%2Bvia%2BOspedale%2BProvinciale%2B20%2B02%2B2011%2Bb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6721051071123283364</id><published>2011-02-16T21:55:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T22:02:33.872-08:00</updated><title type='text'>Le ruspe del Piano di Lottizzazione S. Martino 1</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DR51koQ8OV4/TVy5zuXAuaI/AAAAAAAAA58/mqnwYoylI5M/s1600/SAM_1113.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-DR51koQ8OV4/TVy5zuXAuaI/AAAAAAAAA58/mqnwYoylI5M/s200/SAM_1113.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574534737046845858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il piano di lottizzazione San Martino 1 è stato a suo tempo al centro di una durao battaglia per salvare dal cemento l'area che si trova dietro la casa di riposo di Santa Bona. Dopo proteste e lotte, la lottizzazione (su terreni Israa) è stata spostata nell'appezzamento che costeggia via Santa Bona Nuova, mentre l'area dietro la casa di riposo è stata destinata a parco pubblico. I lavori della lottizzazione sono iniziati da pochi giorni e la terra di scavo del cantiere, a cumuli, viene quotidianamente scaricata nell'area verde che dovrebbe essere protetta per diventare apopunto un parco, e perdipiù a ridosso del delicato corso d'acqua: non vorremmo che la terra rimanesse lì per mesi, rovinando il prato e franando nel corso d'acqua, compromettendo insomma, l'area verde e il fiume salvati in Consiglio Comunale dalla cementificazione .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6721051071123283364?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6721051071123283364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6721051071123283364' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6721051071123283364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6721051071123283364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/02/le-ruspe-del-piano-di-lottizzazione-san.html' title='Le ruspe del Piano di Lottizzazione S. Martino 1'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DR51koQ8OV4/TVy5zuXAuaI/AAAAAAAAA58/mqnwYoylI5M/s72-c/SAM_1113.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8535553677853593164</id><published>2011-02-08T16:03:00.000-08:00</published><updated>2011-02-10T12:20:23.313-08:00</updated><title type='text'>Il danno e la beffa della "domenica ecologica".</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TVHbQ_OgvII/AAAAAAAAA50/oKZS9xpvi4Q/s1600/84.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TVHbQ_OgvII/AAAAAAAAA50/oKZS9xpvi4Q/s200/84.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571475298930703490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quella del 30 gennaio a Treviso non è stata una “domenica ecologica”, ma un danno &lt;a Smog: l’esposto alla Procura ed alla Commissione Europea.&lt;br /&gt;per la città, per la sensibilità ambientale dei cittadini, per i commercianti e gli esercenti ed è stata la solita beffa per i cittadini onesti.&lt;br /&gt;E’ stato un danno per la città perché le regole formalmente “draconiane” del blocco del traffico (nessun autoveicolo avrebbe dovuto entrare nella “zona rossa”, neppure quelli alimentati a gas o ad elettricità, che non in inquinano) hanno dissuaso molti turisti dal raggiungere Treviso che, di conseguenza, ha perso un significativo numero di visitatori.&lt;br /&gt;E’ stata un danno per la sensibilità ambientale perché la totale mancanza di controlli ha convinto molti trevisani che i blocchi del traffico sono una farsa, quindi che sono inutili, quindi che la lotta all’inquinamento atmosferico non è importante. Se a ciò si aggiunge il fatto che non risultano controlli né tantomeno multe nemmeno per il blocco in vigore dal lunedì al venerdì dal 1 novembre al 30 aprile (per i veicoli a benzina non Euro 2, per i veicoli diesel non Euro 3 e per i motoveicoli a due tempi non Euro 1) si capisce quanto le scelte dell’amministrazione cittadina contribuiscano ad affossare la sensibilità ambientale dei trevisani. Se si voleva far pensare che le “domeniche ecologiche” sono inutili il risultato è stato sicuramente raggiunto.&lt;br /&gt;E’ stato un danno per i commercianti e per gli esercenti perché domenica la città non ha offerto nessuna iniziativa che attirasse in centro pedoni e ciclisti e che spingesse famiglie ed anziani ad utilizzare l’autobus per arrivare dentro le mura. Una qualsiasi manifestazione sarebbe stata un modo per far riscoprire ai trevisani la città senz’auto, avrebbe valorizzato Treviso agli occhi dei pochi turisti arrivati in centro prima delle 10 e sarebbe stato un modo per non danneggiare i commercianti che sono stati pesantemente penalizzati anche solo dall’ipotesi che il blocco venisse rispettato.&lt;br /&gt;Nulla di tutto questo: gli amministratori dicono che nelle casse del Comune non ci sono soldi per le manifestazioni e neppure per organizzare i controlli agli ingressi in città, ma noi sosteniamo ancora una volta che il problema vero sono le priorità di questa giunta e che l’utilizzo delle risorse disponibili è solo la conseguenza delle sue scelte politiche.&lt;br /&gt;Ricordiamo gli anni in cui le “domeniche ecologiche” erano finanziate dallo Stato e le amministrazioni leghiste rifiutavano ostinatamente di prenderle in considerazione: se si fosse iniziato in quegli anni, con i soldi del governo, forse adesso avremmo un meccanismo collaudato che avrebbe bisogno di meno risorse per essere messo in moto.&lt;br /&gt;Ma non dimentichiamo neppure il fiume di soldi che entra nelle casse comunali, ad esempio, dalle tariffe dei parcheggi: in questo settore le risorse per il Comune sono decuplicate dal 1998 al 2010, nello stesso periodo l’amministrazione ha ottenuto dai parcheggi a pagamento oltre 25 milioni di euro, 50 miliardi in lire. Non è possibile destinare una parte di queste ingenti risorse per finanziare le iniziative di riduzione dell’inquinamento atmosferico, “domeniche ecologiche” incluse?&lt;br /&gt;Perché, nel frattempo, l’inquinamento atmosferico continua ad attanagliare la città ed aumenta portando Treviso ad essere uno dei peggiori capoluoghi di provincia italiani per qualità dell’aria. &lt;br /&gt;Ma la domenica ecologica è stata, purtroppo, anche una beffa: una beffa per le famiglie che pensavano di poter girare in città in bici o sui pattini e si sono ritrovate assediate dalle auto, come sempre. Soprattutto è stata una beffa per i trevisani che, rispettosi dell’ordinanza, hanno deciso di andare in centro a piedi o in autobus perché hanno visto le transenne che segnalavano il blocco poco individuabili e prive di qualsiasi tipo di controllo, colonne di auto sfrecciare sul Put, furgoni ed autoveicoli dei tipi più inquinanti girare tranquillamente in centro… I cittadini onesti, oltre al danno dell’inquinamento atmosferico che, proprio nelle ore del blocco, non ha accennato a diminuire, hanno subito anche la beffa di aver rispettato una disposizione che doveva valere per tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8535553677853593164?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8535553677853593164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8535553677853593164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8535553677853593164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8535553677853593164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/02/il-danno-e-la-beffa-della-domenica.html' title='Il danno e la beffa della &quot;domenica ecologica&quot;.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TVHbQ_OgvII/AAAAAAAAA50/oKZS9xpvi4Q/s72-c/84.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4169494156134834560</id><published>2011-02-03T16:20:00.000-08:00</published><updated>2011-02-03T16:22:45.198-08:00</updated><title type='text'>I dubbi sul recupero delle Officine ex-Scardellato.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUtGyzZ6ywI/AAAAAAAAA5k/zC4VW0DMKM4/s1600/ex-officine%2BScardellato.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUtGyzZ6ywI/AAAAAAAAA5k/zC4VW0DMKM4/s200/ex-officine%2BScardellato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569623202780072706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo Strumento Urbanistico Attuativo di iniziative privata denominato “Officine” in località Stiore (area ex-Scardellato) adottato con deliberazione della Giunta Comunale n. 416 del 03/11/2010 presenta diversi aspetti controversi che vanno affrontati durante l’iter di approvazione del progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. I problemi irrisolti nella definizione dell’intervento.&lt;br /&gt;Non è definita la natura dell’intervento ma, trattandosi chiaramente di una iniziativa privata finalizzata al legittimo profitto di chi la intraprende, è necessario che non venga concessa deroga alcuna agli standard urbanistici previsti in quanto dal punto di vista “pubblico” non c’è motivo alcuno per ritenere che gli aspetti positivi dell’iniziativa siano nettamente superiori a quelli negativi.&lt;br /&gt;2. Il sottosuolo.&lt;br /&gt;Chiediamo una verifica più puntuale su tutta l’area visto che per i primi tre metri sotto la superficie risulta esserci materiale di riporto, inadatto  a sostenere il peso di grandi strutture, in primo luogo del silos-parcheggio alto oltre 20 metri.&lt;br /&gt;3. Gli inquinanti.&lt;br /&gt;Richiediamo che venga effettuata una nuova serie di indagini sulla presenza di sostanze inquinanti nel sottosuolo, con modalità (numero e profondità dei punti di campionamento, ripetizione in tempi diversi) che garantisca una analisi accurata della presenza di inquinanti che ha già dato luogo nel recente passato ad un sopralluogo congiunto di Comune, Provincia ed Arpav.&lt;br /&gt;Le indagini devono dare risposte certe sulla presenza di sostanze inquinanti nel sottosuolo e nella falda perché possa essere predisposta una adeguata bonifica prima di iniziare i lavori.&lt;br /&gt;4. L’equilibrio idrogeologico.&lt;br /&gt;Visto che in città c’è bisogno di contribuire al riassetto idrogeologico aumentando la capacità drenante del territorio, proponiamo che il progetto venga modificato nel senso di garantire non solo l’invarianza idraulica ma di migliorare la capacità di assorbimento dell’area oggetto dell’intervento, prevedendo un volume di invaso per la raccolta delle precipirazioni largamente superiore a quello necessario per la semplice compensazione.&lt;br /&gt;5. La valutazione di incidenza ambientale.&lt;br /&gt;Richiediamo di rivedere la valutazione di incidenza ambientale in relazione ai risultati dei carotaggi più recenti per quanto riguarda possibili alterazioni del ciclo dell’acqua e gli inquinanti che eventualmente interesserebbero il corso del Sile.&lt;br /&gt;6. I parcheggi e il verde.&lt;br /&gt;Porponiamo Si richiede, pertanto, di rivedere la progettazione del verde, aumentandone la superficie (nel progetto sono previsti 190 metri di area verde su oltre 18.000 dell’area interessata dal progetto), riducendo la quota di parcheggio pubblico nel silos e riattribuendola all’area privata in modo tale da garantire gli standard di parcheggio pur in presenza di un aumento dell’area destinata a verde.&lt;br /&gt;7. L’area a destinazione commerciale.&lt;br /&gt;Si propone di indicare nella definizione dell’area ad uso commerciale un limite di superficie per ciascuna struttura, il numero delle strutture previste e di escludere la cumulabilità delle licenze in capo al medesimo soggetto o a soggetti collegati per evitare l’insediamento di grandi strutture favorendo così quello di attività commerciali tradizionali.&lt;br /&gt;8. I problemi della viabilità.&lt;br /&gt;Visto che il complesso porterà ulteriore traffico sulla Noalese in centro a San Giuseppe e che tale incremento non è sopportabile dal quartiere già inquinato e pieno di pericoli per pedoni e ciclisti chiediamo che venga dato immediato avvio alla progettazione ed alla realizzazione del raddoppio della Noalese nell’area Trevisoservizi per permettere che esso risulti già realizzato ed utilizzabile quando sarà terminata la costruzione del complesso direzionale-commerciale-artigianale oggetto del S.U.A. la cui viabilità potrà essere collegata alla bretella stessa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4169494156134834560?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4169494156134834560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4169494156134834560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4169494156134834560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4169494156134834560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/02/i-dubbi-sul-recupero-delle-officine-ex.html' title='I dubbi sul recupero delle Officine ex-Scardellato.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUtGyzZ6ywI/AAAAAAAAA5k/zC4VW0DMKM4/s72-c/ex-officine%2BScardellato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2064199514589429125</id><published>2011-01-29T01:03:00.000-08:00</published><updated>2011-01-29T01:09:30.129-08:00</updated><title type='text'>Alberi a Treviso: la cattiva manutenzione che provoca malattie e giustifica l’abbattimento.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUPYhasBfkI/AAAAAAAAA5I/j--I69bdgEQ/s1600/olmo%2Ba%2BVarco%2BManzoni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUPYhasBfkI/AAAAAAAAA5I/j--I69bdgEQ/s200/olmo%2Ba%2BVarco%2BManzoni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567531632971316802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stampa locale ne ha dato ampiamente conto: nei giorni scorsi è iniziata l’operazione che entro marzo porterà all’abbattimento di circa 200 alberi in città. Dalle querce di viale Cadorna, ai pini marittimi di San Liberale, agli olmi di via Radaelli, agli alberi lungo la circonvallazione esterna delle mura, a quelli all’incrocio tra la Callalta e la Postumia: le motoseghe “comunali” ridurranno notevolmente il già depauperato patrimonio arboreo cittadino per motivi che vanno, a detta dell’assessore ai Lavori Pubblici, dalla pessima salute delle piante stesse alla minaccia per i marciapiedi e per i sottoservizi o addirittura per i condomini.&lt;br /&gt;Le telefonate dei cittadini sono iniziate ad arrivarci già domenica scorsa quando le motoseghe erano in azione lungo la circonvallazione esterna. Le persone indignate per quelli che sono apparsi come interventi indiscriminati ci hanno fornito informazioni, ci hanno offerto la collaborazione di esperti nella manutenzione del verde, ci hanno consegnato le fotografie che documentano come alcuni degli alberi abbattuti fossero già piante adulte negli anni ’50 e ’60 e rappresentassero, quindi, un patrimonio storico, oltre che naturalistico per la città.&lt;br /&gt;Non mancheremo ancora una volta di ricordare all’amministrazione comunale come, in tante altre città italiane, quando i marciapiedi vengono rovinati dalle radici degli alberi o i sottoservizi rischiano di essere danneggiati, si interviene sui marciapiedi o sui sottoservizi, senza bisogno di abbattere gli alberi!&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUPYqT51B2I/AAAAAAAAA5Q/ySDueE_hU20/s1600/alberi%2Bal%2Bbivio%2Btra%2BCallalta%2Be%2BPostumia%2Baprile%2B1958.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 144px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUPYqT51B2I/AAAAAAAAA5Q/ySDueE_hU20/s200/alberi%2Bal%2Bbivio%2Btra%2BCallalta%2Be%2BPostumia%2Baprile%2B1958.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567531785768994658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli alberi, oltre a migliorare la città dal punto di vista estetico, la rendono più vivibile perché ombreggiano le strade attenuando la calura estiva, concedono a chi si muove in bicicletta di non essere ustionato dal sole, sono una barriera contro i rumori del traffico, catturano le polveri PM10 presenti nell’aria ed assorbono anidride carbonica.&lt;br /&gt;Ogni albero abbattuto significa impoverire l’ambiente peggiorando la qualità della vita in città e, per “sostituirlo” sarebbe necessario mettere a dimora una decina di piante con qualche anno di età: non basta certo piantare un altro albero da qualche parte!&lt;br /&gt;Il patrimonio arboreo della città (sia in centro che in  periferia) è stato pesantemente intaccato in questi sedici anni di amministrazione leghista con le più svariate scuse, dall’allargamento delle strade (invece che pensare ad una loro utilizzazione più razionale, come ad esempio qualche senso unico) alle malattie delle piante.&lt;br /&gt;In questo caso l’amministrazione comunale ha comunicato che gli alberi (alcuni anche di decine di anni di età) che ombreggiavano strade, piazze e abitazioni rendendole più vivibili per i cittadini, verranno “sostituiti” da un analogo numero di nuove piante.&lt;br /&gt;La maggior parte delle nuove piantumazioni, però, sono previste in zone della città diverse da quelle in cui sono stati registrati i tagli, che rimarranno quindi prive degli alberi che ombreggiavano strade e marciapiedi. Come si può pensare che un albero che conta decine di anni di vita possa essere “sostituito” da una pianta di pochi mesi di età, anche solo per la quantità di ossigeno che ci regala?&lt;br /&gt;Se queste sono valutazioni non nuove, in questi giorni la collaborazione dei cittadini ci ha permesso di approfondire altre due questioni: quella dell’importanza di una costante e corretta manutenzione del patrimonio arboreo e quella degli effetti di una manutenzione inadeguata, condotta con metodi superati.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUPZFKbM0hI/AAAAAAAAA5Y/SUqHYbpnIZk/s1600/alberi%2Bal%2Bbivio%2Btra%2BCallalta%2Be%2BPostumia%2B-%2Bmaggio%2B1961.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 145px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUPZFKbM0hI/AAAAAAAAA5Y/SUqHYbpnIZk/s200/alberi%2Bal%2Bbivio%2Btra%2BCallalta%2Be%2BPostumia%2B-%2Bmaggio%2B1961.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567532247081079314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cattiva potatura, le capitozzatura indiscriminate, insomma le manutenzioni scorrette degli alberi possono causare alle piante malattie che, tra qualche anno, ne giustificheranno l’abbattimento perché “sono malate, rischiano di cadere, hanno i fusti vuoti all’interno”.&lt;br /&gt;Così, la cattiva qualità degli interventi di oggi creerà le condizioni perché siano giustificati gli abbattimenti di domani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2064199514589429125?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2064199514589429125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2064199514589429125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2064199514589429125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2064199514589429125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/01/alberi-treviso-la-cattiva-manutenzione.html' title='Alberi a Treviso: la cattiva manutenzione che provoca malattie e giustifica l’abbattimento.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TUPYhasBfkI/AAAAAAAAA5I/j--I69bdgEQ/s72-c/olmo%2Ba%2BVarco%2BManzoni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3415272973717262478</id><published>2011-01-20T05:04:00.000-08:00</published><updated>2011-01-20T05:08:04.669-08:00</updated><title type='text'>Museo del Risorgimento "clandestino".</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TTgzMXXOgAI/AAAAAAAAA5A/4dc-fMmLk5Y/s1600/municipio.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TTgzMXXOgAI/AAAAAAAAA5A/4dc-fMmLk5Y/s200/municipio.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564253627139129346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La denuncia di Enzo Raffaelli, presidente provinciale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, segna un altro triste capitolo per la cultura nella nostra città: è un vera e propria vergogna il fatto che da decenni Treviso abbia a disposizione un patrimonio di reperti risorgimentali e sia a malapena in grado di conservarli, di esporli al pubblico non se ne parla neanche!&lt;br /&gt;Per la ristrutturazione del complesso museale di Sanata Caterina, come certifica la delibera di Giunta del 3 marzo 2010, le spese finora sostenute sono state di quasi 3.700.000 € a cui si aggiungono (delibera di Giunta del 17 marzo 2010) i  900.000 € stanziati per la realizzazione del magazzino museale nell’immobile ex-Commenda San Giovanni del Tempio. Il totale è di circa 4.600.000 €. Il museo di Santa Caterina è stato oggetto di ripetute inaugurazioni ma non è in grado di ospitare né i reperti ed i cimeli risorgimentali né i manifesti della Collezione Salce!&lt;br /&gt;Ha ragione, quindi, il presidente Raffaelli quando propone all’amministrazione comunale di donare la collezione risorgimentale a Padova o Vicenza dove potrebbe essere adeguatamente catalogata e valorizzata nei già esistenti musei storici.&lt;br /&gt;Questi sono gli effetti di 15 anni di incuria del patrimonio culturale cittadino, come abbiamo già più volte denunciato, incuria frutto di una precisa scelta politica ed amministrativa che ha relegato istituzioni ed iniziative culturali all’ultimo posto nelle priorità del governo cittadino.&lt;br /&gt;A questa scelta si aggiunge ora quella di Comune e Provincia di non prevedere alcun tipo di iniziative per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, con la scusa della mancanza di fondi. Al presidente Muraro vorremmo ricordare, a proposito dei taglio delle spese, che gli ultimi 18 mesi del suo mandato si sono caratterizzati per due questioni: i 260.000 € (oltre mezzo miliardo in lire) utilizzati per le consulenze per la fusione delle aziende di trasporto pubblico della Marca, operazione coordinata dalla Provincia e la cui impostazione iniziale si è rivelata fallimentare, e gli 810.000 € spesi per iniziative (telegiornale della provincia, sponsorizzazione di gare ciclistiche, spot televisivi, inaugurazione della nuova sede provinciale…) che hanno molto più il sapore della propaganda che quello dei servizi ai cittadini.&lt;br /&gt;Sarebbe forse stato il caso che la Giunta Provinciale cominciasse a porsi il problema del contenimento delle spese quando ha deliberato questo tipo di “iniziative”, invece che preoccuparsene solo adesso per giustificare la mancanza di iniziative per il 150° anniversario dell’unità d’Italia.&lt;br /&gt;E che dire dell’amministrazione comunale? Altre città non esisterebbero ad utilizzare patrimoni come quello della Collezione Salce e dei reperti risorgimentali per organizzare eventi, mostre, appuntamenti culturali in occasione proprio del 150°: non c’è neppure bisogno di trovare il materiale da esporre, è già a disposizione del Comune.&lt;br /&gt;Anche nel 2011, invece, manifesti e reperti rimarranno nella clandestinità a cui li condannano 16 anni di miopia (se non cecità) nella politica culturale comunale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3415272973717262478?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3415272973717262478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3415272973717262478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3415272973717262478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3415272973717262478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/01/museo-del-risorgimento-clandestino.html' title='Museo del Risorgimento &quot;clandestino&quot;.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TTgzMXXOgAI/AAAAAAAAA5A/4dc-fMmLk5Y/s72-c/municipio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1942607343545436880</id><published>2011-01-12T15:29:00.000-08:00</published><updated>2011-01-12T15:34:41.248-08:00</updated><title type='text'>1998-2010: entrate da parcheggi decuplicate, 50 miliardi entrati nelle casse comunali!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TS46gOsWS7I/AAAAAAAAA44/3tGyShTyO9E/s1600/29%2B12%2B2007%2B007.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TS46gOsWS7I/AAAAAAAAA44/3tGyShTyO9E/s200/29%2B12%2B2007%2B007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561446915223473074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le entrate da servizio parcheggi sono quasi decuplicate per l’amministrazione comunale di Treviso nel periodo 1998-2010: si va, infatti, dai 412.000 € del ’98 ai 3.566.000 per il 2010, secondo quanto ha dichiarato l’assessore Zugno nei giorni scorsi.&lt;br /&gt;Si tratta di un aumento costante nel tempo, come documentano gli altri dati ricavati dai bilanci consuntivi del Comune, e che assume un valore complessivamente stratosferico.&lt;br /&gt;Se l’incremento delle entrate per il Comune è stato sostanzialmente costante nel tempo, è anche evidente che l’aumento si è fatto ancora più consistente con l’introduzione dei “parcheggi elettronici” che non hanno altro scopo se non quello di ridurre ulteriormente le quote di “evasione tariffaria” e di aumentare l’efficacia del sistema sanzionatorio per aumentare le entrate comunali.&lt;br /&gt;Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, in questo periodo di tempo i redditi dei trevisani non sono certo decuplicati (anzi la crisi economica li ha semmai ridotti) e non sono decuplicati (per fortuna) neppure i costi della spesa, dei servizi, del ristorante.&lt;br /&gt;E’ evidente che un’unica logica guida le scelte dell’amministrazione comunale, anche nel settore dei parcheggi, quella di “fare cassa”: la “rivoluzione dei parcheggi” non risponde a nessun progetto sulla mobilità o sulla pedonalizzazione del centro storico e non ha nulla a che vedere con la realizzazione dei parcheggi scambiatori fuori dalle mura che sono necessari per favorire l’intermodalità e l’utilizzo dei mezzi pubblici almeno in centro storico.&lt;br /&gt;Di fronte a delle entrate decuplicate in dieci anni ed al vero e proprio fiume di denaro che i parcheggi a pagamento hanno fatto entrare nelle casse comunali (oltre 25 milioni di euro, circa 50 miliardi in lire) è ovvio chiedersi come sia stata utilizzata questa quantità enorme di denaro.&lt;br /&gt;Queste entrate sono state messe a disposizione di un progetto per la razionalizzazione della mobilità in città, per la realizzazione di nuovi parcheggi scambiatori, per la sperimentazione di nuova modalità di sosta in concomitanza con una sperimentazione della pedonalizzazione del centro storico? No, ovviamente: sono finiti nel calderone delle entrate correnti del Comune ed utilizzate per finanziare la spesa ordinaria, le tante manutenzioni di strade e marciapiedi, non sono state certo finalizzate ad  un progetto per una nuova viabilità ed una nuova mobilità in città.&lt;br /&gt;Con 50 miliardi si potevano realizzare nuovi parcheggi scambiatori, si potevano finanziare servizi sperimentali di bus-navetta tra i parcheggi intermodali ed il centro storico, si potevano studiare e prefigurare ipotesi di chiusura al traffico delle vie della città medievale ed iniziative per la rivitalizzazione del centro storico.&lt;br /&gt;Nulla di tutto questo, ovviamente è accaduto: perché all’amministrazione comunale manca qualsiasi tipo di progetto per la mobilità in città, perché la Giunta è priva di idee anche per quanto riguarda il rilancio del centro storico, a livello culturale come a livello commerciale e perché le entrate da parcheggi sono una boccata d’aria essenziale per l’ordinaria amministrazione comunale.&lt;br /&gt;Non smetteremo mai, infatti, di ricordare che per anni le amministrazioni leghiste di Treviso non sono state in grado di presentare nessun progetto (neppure per la tanto invocata sicurezza)  adeguato a portare finanziamenti regionali, nazionali ed europei di questo tipo nelle casse comunali, soprattutto per ché si tratta di progetti che richiedono interventi di medio periodo a cui le giunte leghiste non pensano neppure.&lt;br /&gt;Risultato? Per il Comune di Treviso l’unico modo per aumentare le entrate è quello di aumentare qualche balzello, di svendere il territorio ai gestori della telefonia mobile o a chi lo cementifica o, appunto, di aumentare le entrate da parcheggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1942607343545436880?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1942607343545436880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1942607343545436880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1942607343545436880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1942607343545436880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2011/01/1998-2010-entrate-da-parcheggi.html' title='1998-2010: entrate da parcheggi decuplicate, 50 miliardi entrati nelle casse comunali!'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TS46gOsWS7I/AAAAAAAAA44/3tGyShTyO9E/s72-c/29%2B12%2B2007%2B007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2563404947681349339</id><published>2010-12-29T17:39:00.000-08:00</published><updated>2010-12-29T17:48:58.203-08:00</updated><title type='text'>Blocco del traffico due mesi dopo. Risultati? Controlli? Multe?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TRvk-FXjuQI/AAAAAAAAA4w/kkbEP7anbig/s1600/84.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TRvk-FXjuQI/AAAAAAAAA4w/kkbEP7anbig/s200/84.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556286320535648514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A quasi due mesi dall’inizio dell’applicazione delle cosiddette “misure antismog” possiamo cominciare a chiederci se gli interventi stanno sortendo un qualche tipo di effetto.&lt;br /&gt;Ci chiediamo, quindi, se l’amministrazione comunale ha effettuato qualche tipo di verifica sull’impatto del (parziale) blocco del traffico in città sull’ inquinamento atmosferico.&lt;br /&gt;Ci chiediamo, anche, visto che in città circolano ad ogni ora del giorno automezzi di tutti i tipi e di tutte le “età” se viene effettuato qualche controllo sulla rispondenza di tali autoveicoli all’ordinanza che prevede il divieto di accesso in città dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 20 per i veicoli a benzina non rispondenti alle direttive Euro 2 e successive (cioè gli autoveicoli immatricolati generalmente prima del 1 gennaio 1997 e i "veicoli commerciali leggeri" prima del 1 ottobre 1998), per i veicoli diesel non rispondenti alle direttive EURO 3 e successive (cioè gli autoveicoli immatricolati generalmente a partire dal 1 gennaio 2001) e per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi non rispondenti alle direttive EURO 1 e successive.&lt;br /&gt;Temiamo, ancora una volta, che le cosiddette “misure antismog” siano più dichiarate che efficaci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2563404947681349339?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2563404947681349339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2563404947681349339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2563404947681349339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2563404947681349339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/12/blocco-del-traffico-due-mesi-dopo.html' title='Blocco del traffico due mesi dopo. Risultati? Controlli? Multe?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TRvk-FXjuQI/AAAAAAAAA4w/kkbEP7anbig/s72-c/84.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6104956693564517892</id><published>2010-11-30T15:38:00.001-08:00</published><updated>2010-11-30T15:40:25.162-08:00</updated><title type='text'>Liceo Musicale al Pio X: che fine farà il Manzato?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TPWLVRfAssI/AAAAAAAAA4c/mky3LNov9QQ/s1600/26%2B12%2B2007%2B020.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TPWLVRfAssI/AAAAAAAAA4c/mky3LNov9QQ/s200/26%2B12%2B2007%2B020.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545491713763619522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con l’apertura del Liceo Musicale al Pio X si riducono enormemente gli spazi di attività dell’Istituto Musicale Manzato, visto che quello del collegio vescovile sarà l’unico liceo ad indirizzo musicale in provincia di Treviso, valorizzato dall’accordo con il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto.&lt;br /&gt;Il rischio della marginalità del Manzato, rischio che oggi si concretizza, è stato a lungo paventato da Giampaolo Sbarra che per dieci anni si è battuto proprio perché l’istituto musicale di piazza San Francesco venisse compiutamente inserito nel sistema scolastico, proprio grazie ad un accordo con il conservatorio che ne valorizzasse il ruolo.&lt;br /&gt;L’ipotesi era proprio quella della trasformazione della trasformazione dell’istituto in un liceo musicale, ipotesi oggi preclusa dall’accordo raggiunto tra Pio X e conservatorio, con due conseguenze negative per la città.&lt;br /&gt;In primo luogo il Manzato non potrà più aspirare ad essere il principale punto di accesso al conservatorio che dovrà, invece, favorire l’ingresso di chi ha seguito i corsi del liceo musicale.&lt;br /&gt;In secondo luogo, un’altra struttura culturale e formativa di prestigio in città viene aperta non dagli enti pubblici ma da una istituzione privata che sottrae ulteriore spazio alla già ectoplasmatica presenza dell’amministrazione comunale nel settore culturale.&lt;br /&gt;A rendere ancora più grave lo scacco è il fatto che per decenni la drammatica situazione del Manzato è stata ripianata da Comune e Provincia con iniezioni di decine di migliaia di euro ogni anno, nonostante che il Collegio dei Revisori dell’istituto ne chiedesse la chiusura proprio a causa dei deficit di bilancio.&lt;br /&gt;Non si può neppure dire che mancassero le proposte alternative proprio perché quelle di Giampaolo Sbarra erano concrete e praticabili, avevano bisogno solo della decisione politica dell’amministrazione comunale, una decisione che non è mai arrivata, una incapacità di compiere scelte adeguate che oggi ci consegna la marginalizzazione di un istituto che è stato in passato motivo di prestigio per la città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6104956693564517892?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6104956693564517892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6104956693564517892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6104956693564517892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6104956693564517892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/11/liceo-musicale-al-pio-x-che-fine-fara.html' title='Liceo Musicale al Pio X: che fine farà il Manzato?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TPWLVRfAssI/AAAAAAAAA4c/mky3LNov9QQ/s72-c/26%2B12%2B2007%2B020.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-913018806815098205</id><published>2010-11-23T15:29:00.000-08:00</published><updated>2010-11-23T15:39:14.429-08:00</updated><title type='text'>Il doppio incarico dell'assessore Bastianetto.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TOxQHnISmxI/AAAAAAAAA4U/xSSr1cbKL68/s1600/05%2B01%2B2008%2B034.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TOxQHnISmxI/AAAAAAAAA4U/xSSr1cbKL68/s200/05%2B01%2B2008%2B034.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542893333079300882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da oltre due anni chiediamo, insieme alle opposizioni in Consiglio Comunale, che l’assessore Bastianetto lasci l’incarico di rappresentante delle minoranze consiliari del Comune di Treviso all’interno del Consiglio dell’Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile.&lt;br /&gt;Nonostante i ripetuti interventi, l’assessore non sembra intenzionato a lasciare un incarico che ha ottenuto quando in Consiglio Comunale era componente della minoranza, nonostante che la nomina ad assessore abbia palesemente fatto cadere la sua qualità di rappresentante dell’opposizione.&lt;br /&gt;A nostro avviso, tra l'altro, potrebbe esserci stato un conflitto di interessi nelle delibere con cui la Giunta Municipale di Treviso (di cui fa parte Bastianetto) ha stanziato una somma di 10.000 € a favore dell’Ente Parco (del cui Consiglio fa parte lo stesso Bastianetto). Se fosse verificato il conflitto di interessi potrebbe essere messa in dubbio la validità delle delibere, con conseguente danno erariale per il Comune.&lt;br /&gt;La questione può essere così riassunta.&lt;br /&gt;1. Il territorio del Comune di Treviso è compreso nel Parco Naturale Regionale del Fiume Sile e il Consiglio Comunale di Treviso elegge ogni cinque anni tre propri rappresentanti all’interno del Consiglio dell’Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile.&lt;br /&gt;2. Con la delibera n. 67/07 del 14 settembre 2007 il Consiglio Comunale di Treviso ha designato tra i propri rappresentanti nel Consiglio dell’Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile il Dott. Stefano Bastianetto che risulta ricoprire a tutt’oggi la carica.&lt;br /&gt;3. Il 14 maggio 2008 il Dott. Stefano Bastianetto è stato nominato assessore del Comune di Treviso, carica che a tutt’oggi ricopre.&lt;br /&gt;4. In data 1 aprile 2009, con delibera n. 112/09, la Giunta Comunale di Treviso ha deliberato l’approvazione di uno schema di convenzione tra il Comune di Treviso e l’Ente Parco del Sile per la redazione della Valutazione di Incidenza Ambientale &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TOxPsde919I/AAAAAAAAA4M/S6pt4K-PzSw/s1600/fiume_sile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 153px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TOxPsde919I/AAAAAAAAA4M/S6pt4K-PzSw/s200/fiume_sile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542892866633586642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;necessaria per il prosieguo della redazione della variante al P.R.G. di adeguamento varianti di Settore del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile ed a tale scopo ha stanziato una somma massima di € 10.000 da versare all’Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile entro marzo 2010.&lt;br /&gt;5. Il termine previsto per la redazione della Valutazione di Incidenza Ambientale è stato successivamente prorogato dalla Giunta con la delibera n. 324/09 del 23 settembre 2009.&lt;br /&gt;6. Da quanto si deduce dai verbali delle deliberazioni, ad entrambe le riunioni di Giunta citate era presente l’assessore Dott. Stefano Bastianetto, che avrebbe partecipato al voto sulle citate delibere ed espresso voto ad esse favorevole.&lt;br /&gt;7. L’assessore Dott. Stefano Bastianetto appare in una posizione di conflitto di interessi nell’esame e nel voto sulle citate delibere in quanto risulta componente del Consiglio dell’Ente beneficiario dello stanziamento deciso dalla Giunta Comunale di cui lui stesso fa parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-913018806815098205?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/913018806815098205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=913018806815098205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/913018806815098205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/913018806815098205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/11/il-doppio-incarico-dellassessore.html' title='Il doppio incarico dell&apos;assessore Bastianetto.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TOxQHnISmxI/AAAAAAAAA4U/xSSr1cbKL68/s72-c/05%2B01%2B2008%2B034.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4642669090075227670</id><published>2010-11-17T15:16:00.000-08:00</published><updated>2010-11-17T15:18:39.701-08:00</updated><title type='text'>Il progetto di pedonalizzazione del centro storico e l'araba fenice...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TORiw-_vSZI/AAAAAAAAA4E/s5tYeuVDmDM/s1600/palazzo%2Bdei%2BTrecento%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TORiw-_vSZI/AAAAAAAAA4E/s5tYeuVDmDM/s200/palazzo%2Bdei%2BTrecento%2B2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540662035256134034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'araba fenice (quella di :"che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa") è bene interpretata nella nostra città da varie opere pubbliche, qulle per cui da anni o decenni non sono iniziati i lavori (piscina di Selvana, parcheggio all'ex-pattinodromo) o di cui non si intravede il completamento o la possibilità di utilizzarle (dagli svincoli sulla tangenziale a Sant'Angelo al parcheggio pubblico all'ex-ghiacciaia di porta Carlo Alberto).&lt;br /&gt;Ma la definizione calza a pennello ancora di più per la pedonalizzazione del centro storico su di cui Sindaco, vicesindaco e assessori dichiarano, si scontrano senza però che si arrivi neppure all'approvazione di un progetto che metta insieme chiusura al traffico delle strade della città medievale, rafforzamento del trasporto pubblico, parcheggi scambiatori all'esterno delle mura...&lt;br /&gt;Il passaggio in giunta del progetto è stato ancora rinviato, all'anno prossimo o alla prossima primavera perché giunta e maggioranza sono divisi sulla questione e non hanno ancora preso una decisione politica chiara e definitiva sulla chiusura del centro cittadino agli autoveicoli.&lt;br /&gt;Intanto il centro storico si svuota di funzioni direzionali pubbliche e private che vanno all'ex-Appiani e di attività commerciali che si concentrano nei centri commerciali fuori città. I commercianti e gli esercenti pubblici che sono rimasti soffrono un calo continuo di clientela e i conti delle loro attività sono sempre più negativi.&lt;br /&gt;La pedonalizzazione potrebbe essere uno degli strumenti per il rilancio del centro storico perché offrirebbe la possibilità di frequentare le vie centrali della città senza essere continuamente sfiorati da automezzi e motocicli e senza essere immersi nello smog.&lt;br /&gt;Ma la pedonalizzazione è appunto "l'araba fenice di Treviso"...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4642669090075227670?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4642669090075227670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4642669090075227670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4642669090075227670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4642669090075227670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/11/il-progetto-di-pedonalizzazione-del.html' title='Il progetto di pedonalizzazione del centro storico e l&apos;araba fenice...'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TORiw-_vSZI/AAAAAAAAA4E/s5tYeuVDmDM/s72-c/palazzo%2Bdei%2BTrecento%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8672457433507997723</id><published>2010-11-02T16:12:00.001-07:00</published><updated>2010-11-02T16:17:02.387-07:00</updated><title type='text'>Tante promesse e pochi fatti, San Giuseppe abbandonato dall’amministrazione comunale!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TNCbqdvoDHI/AAAAAAAAA30/87udeufgLio/s1600/via+Noalese+4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TNCbqdvoDHI/AAAAAAAAA30/87udeufgLio/s200/via+Noalese+4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535095095879535730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono passati ormai più di otto mesi da quando l’amministrazione comunale (Sindaco, Giunta e maggioranza) ha annunciato sulla stampa locale che i problemi di San Giuseppe avevano i giorni contati.&lt;br /&gt;Il nuovo “super-comitato” (formato da istituzioni pubbliche e aziende private interessate a nuove edificazioni) avrebbe risolto le questioni di viabilità e di inquinamento che si fanno ogni giorno più insopportabili per il quartiere: il raddoppio della Noalese dalle Stiore alla tangenziale passando per l’area Treviso Servizi sembrava a portata di mano.&lt;br /&gt;Dopo sei mesi non è accaduto assolutamente nulla: il “super-comitato” è scomparso dalla scena, della “nuova Noalese” non c’è più traccia e intanto automobili ed autocarri continuano ad invadere la Noalese ad ogni ora della giornata portando inquinamento atmosferico e pericoli per pedoni e ciclisti.&lt;br /&gt;Gli abitanti di via Boiago sono stati costretti a sottoscrivere una petizione alla Giunta per cercare di ottenere l’illuminazione pubblica, i rallentatori di velocità e la pista ciclopedonale che renderebbero meno pericolosa una strada in cui si concentrano un numero sempre maggiore di automobilisti che vogliono evitare le code sulla Noalese.&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TNCbzHFl2uI/AAAAAAAAA38/X4W-wacOd0c/s1600/via+Boiago.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TNCbzHFl2uI/AAAAAAAAA38/X4W-wacOd0c/s200/via+Boiago.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535095244416473826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fine hanno fatto le promesse di febbraio? Dove sono finiti il “super-comitato” e le soluzioni che venivano garantite come imminenti?&lt;br /&gt;Noi siamo convinti che, in realtà, San Giuseppe sia ormai da troppi anni un quartiere abbandonato dall’amministrazione comunale, come tante altre zone della periferia.&lt;br /&gt;Tante promesse e pochi fatti, questa è la verità!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8672457433507997723?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8672457433507997723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8672457433507997723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8672457433507997723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8672457433507997723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/11/tante-promesse-e-pochi-fatti-san.html' title='Tante promesse e pochi fatti, San Giuseppe abbandonato dall’amministrazione comunale!'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TNCbqdvoDHI/AAAAAAAAA30/87udeufgLio/s72-c/via+Noalese+4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1350353310440770233</id><published>2010-10-29T15:47:00.001-07:00</published><updated>2010-10-29T15:49:42.663-07:00</updated><title type='text'>Ex-tribunale: il “pasticciaccio”, il risiko, la Fondazione.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TMtPXnzFM3I/AAAAAAAAA3s/sj0f8II2-oQ/s1600/25+12+2007+009.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TMtPXnzFM3I/AAAAAAAAA3s/sj0f8II2-oQ/s200/25+12+2007+009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533603834393604978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La delibera consiliare del 2008 di approvazione dell'accordo del risiko immobiliare tra Comune, Provincia e Fondazione Cassamarca prevede che per variare la destinazione d'uso di ex-tribunale, ex-giudice conciliatore, ex-carceri è necessario un parere della Soprintendenza stessa che si esprimerà poi nuovamente in sede di esame dei progetti di recupero.&lt;br /&gt;Di tale parere non c'è traccia nella delibera di variazione della destinazione d'uso del complesso di dicembre del 2009, la delibera poi ritirata a seguito del nostro ricorso straordinario al Capo dello Stato. Ma non c'è traccia del parere neppure nella delibera del 14 luglio 2010 con cui la modifica della destinazione d'uso è stata reiterata dopo il ritiro della precedente delibera.&lt;br /&gt;Dopo le affrettate affermazioni nel consiglio comunale di mercoledì: “Il parere c’è ma non ce l’abbiamo qui”, sembra proprio che il parere della Soprintendenza sulla variazione di destinazione d’uso dei tre immobili non ci sia proprio. &lt;br /&gt;Maggioranza e Giunta si affannano in queste ore a tentare di trovare una soluzione per uscire formalmente dall’impasse: è escluso, comunque, che ne escano dignitosamente visto quello che è successo in questi dodici mesi.&lt;br /&gt;L’iter della variazione di destinazione urbanistica del complesso, infatti, è stato fin dall’inizio pasticciato, da quando – a dicembre dello scorso anno  – si è utilizzata una legge nazionale in fase di bocciatura da parte della Corte Costituzionale per abbreviare i tempi. &lt;br /&gt;La sentenza della Corte ed il nostro conseguente ricorso hanno costretto ad abbandonare questa prima delibera ed a riproporla a luglio, sostenuta da una legge regionale nel frattempo emanata, ma anche qui, come si è visto, la delibera è tutt’altro che inattaccabile.&lt;br /&gt;Sulla mancanza del parere della Soprintendenza e sulla cessione diretta a Fondazione continueremo a dare battaglia con tutti gli strumenti a nostra disposizione perché la questione non è solo quella della regolarità formale delle delibere, ma è una questione politica. &lt;br /&gt;Questo, infatti, è anche il momento per ribadire i due motivi che hanno spinto Un’altra Treviso ad intervenire ripetutamente nell’iter di approvazione della cessione a Fondazione Cassamarca del complesso di piazza Duomo.&lt;br /&gt;1) La nostra battaglia politica è finalizzata a mantenere la funzione pubblica degli edifici di piazza Duomo, è contro la loro privatizzazione perché vogliamo che quell'area strategica del centro storico continui ad essere a servizio della città, ospitando strutture per i giovani, l'associazionismo, la cultura, le iniziative sociali e politiche. &lt;br /&gt;Se ci siamo rivolti alla magistratura amministrativa (e lo faremo di nuovo se necessario) o se ci rivolgeremo alla Corte dei Conti (per mancanza della gara d’asta per scegliere l’acquirente del complesso)  è solo perché la maggioranza che governa il Comune è sorda ad ogni tipo di proposta alternativa, è indisponibile al confronto democratico: non ci resta, quindi, che utilizzare gli strumenti offerti dalla giustizia per ottenere l'obiettivo che ci prefiggiamo, quello di evitare che anche il complesso immobiliare di piazza Duomo sia vittima di una speculazione edilizia. &lt;br /&gt;2) Con questa battaglia vogliamo anche segnalare una volta di più ai cittadini che, al di là di schermaglie verbali e cortine fumogene varie, l’amministrazione comunale continua a cedere a Fondazione Cassamarca “pezzi” importanti della città e, di fatto, a consegnarle le scelte sul futuro del centro storico e dell’intera Treviso. &lt;br /&gt;Dal San Leonardo all’ex-distretto, ai teatri, all’ex-Appiani, la Fondazione ha deciso e il Comune si è limitato ad obbedire agli ordini di De Poli, ratificando anche importanti modifiche ai progetti iniziali, senza incidere minimamente sul progetto di città della Fondazione, rinunciando ad esprimerne uno di proprio, rassegnandosi all’inanità sulle scelte strategiche per Treviso. &lt;br /&gt;Ed è questo, forse, il piano più importante della battaglia, perché mette in discussione l’accordo ultradecennale sulla “spartizione” del governo cittadino: al Comune tombini da mettere e panchine da togliere (e adesso un ufficio con finestra su piazza dei Singori in cambio dell’ex-tribunale), alla Fondazione le scelte strategiche e i grandi progetti. &lt;br /&gt;Noi proviamo a fermarli sulla linea dell’ex-tribunale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1350353310440770233?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1350353310440770233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1350353310440770233' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1350353310440770233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1350353310440770233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/10/ex-tribunale-il-pasticciaccio-il-risiko.html' title='Ex-tribunale: il “pasticciaccio”, il risiko, la Fondazione.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TMtPXnzFM3I/AAAAAAAAA3s/sj0f8II2-oQ/s72-c/25+12+2007+009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3860568598613929136</id><published>2010-10-19T16:35:00.000-07:00</published><updated>2010-10-19T16:43:23.229-07:00</updated><title type='text'>Abbattuti gli edifici del campo dell’Eolo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TL4s6f4dKxI/AAAAAAAAA3k/PHyPiGKTvYc/s1600/campo+dell%27Eolo+19+10+2010+-+1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TL4s6f4dKxI/AAAAAAAAA3k/PHyPiGKTvYc/s200/campo+dell%27Eolo+19+10+2010+-+1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529906775959874322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Durante le scorse settimane sono stati rasi al suolo gli edifici degli spogliatoi dell’ex-campo sportivo dell’Eolo, oltre alla cadente recinzione della struttura sportiva che serviva Selvana e Santa Maria del Rovere.&lt;br /&gt;Era certamente necessario abbattere l’alta recinzione del campo i cui pali piegati e danneggiati rischiavano di cadere in strada ferendo persone o danneggiando cose ma non ci convince invece del tutto la demolizione della palazzina degli spogliatoi che non presentava problemi strutturali.&lt;br /&gt;La motivazione addotta è quella che l’edificio serviva da riparo durante la notte a qualche senzatetto e non ci sembra questa una grande motivazione in una città che dispone di soli quattro posti letto per persone in difficoltà e la cui amministrazione comunale non è minimamente intenzionata ad aumentare il numero degli alloggi per far fronte alle situazioni di emergenza abitativa.&lt;br /&gt;Se la motivazione della demolizione ci crea, quindi, una certa amarezza, neppure le sue modalità ci convincono.&lt;br /&gt;La distruzione dell’edificio, infatti,  rappresenta una riduzione del patrimonio immobiliare del Comune (proprietario del campo) e riteniamo che avrebbe dovuto essere deliberata – come è già accaduto in passato in casi analoghi – dal Consiglio Comunale.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TL4sopcQpPI/AAAAAAAAA3c/zhkIYQ_Hqd0/s1600/campo+dell%27Eolo+19+10+2010+-+3.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TL4sopcQpPI/AAAAAAAAA3c/zhkIYQ_Hqd0/s200/campo+dell%27Eolo+19+10+2010+-+3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529906469288322290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diminuire il patrimonio comunale – per qualsivoglia motivo – non può essere un fatto quasi casuale (“Visto che c’eravamo abbiamo anche demolito gli spogliatoi” ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici), ma deve essere una scelta motivata e trasparente.&lt;br /&gt;Non è una questione formale, ma di sostanza perché gli immobili del Comune sono “proprietà” di tutti i cittadini (e non alla mercè degli amministratori di turno) e la loro distruzione deve essere giustificata da obiettivi altrimenti non raggiungibili.&lt;br /&gt;Non ci risulta, invece, che la decisione sia stata presa neppure con una delibera della Giunta Comunale e ci chiediamo, quindi, se non sia stato apportato un danno al patrimonio comunale di cui debba rispondere chi è giuridicamente responsabile dell’operazione di demolizione.&lt;br /&gt;Non esistevano neppure ragioni di urgenza (rischio di crollo dell’edificio, pericolo per le persone dovuto a cadute di pezzi di muro o di copertura) che avrebbero giustificato un intervento in tempi rapidi e con modalità “sbrigative”: gli spogliato, infatti, erano ancora in buono stato, non rischiavano di cadere addosso a nessuno.&lt;br /&gt;Attendiamo dall’amministrazione comunale le spiegazioni del caso per valutare la correttezza di quanto è avvenuto la scorsa settimana al campo dell’Eolo di cui è stata decretata la fine senza che neppure si sappia qual è il destino futuro dell’area.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3860568598613929136?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3860568598613929136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3860568598613929136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3860568598613929136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3860568598613929136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/10/abbattuti-gli-edifici-del-campo.html' title='Abbattuti gli edifici del campo dell’Eolo.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TL4s6f4dKxI/AAAAAAAAA3k/PHyPiGKTvYc/s72-c/campo+dell%27Eolo+19+10+2010+-+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7958507040838428520</id><published>2010-10-12T16:37:00.000-07:00</published><updated>2010-10-12T16:38:19.467-07:00</updated><title type='text'>Troppi pasticci sul tracciato del completamento della tangenziale.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TLTxWCDrUlI/AAAAAAAAA3U/57ymIetunrI/s1600/tratto-tang-treviso-rid.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TLTxWCDrUlI/AAAAAAAAA3U/57ymIetunrI/s200/tratto-tang-treviso-rid.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527308003502150226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’evidente inadeguatezza del tracciato di progetto del quarto lotto della tangenziale di Treviso (a ridosso degli edifici di via casette, a raso e non in trincea, con una assurda rotatoria di innesto sulla Feltrina) non sono il frutto di un destino “cinico e baro”, ma di netti errori e trascuratezze degli amministratori comunali, provinciali e regionali attraverso le cui mani sono passati in questi anni il progetto, le varianti urbanistiche, gli studi di impatto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;1) Le cartografie superate. Veneto Strade avrebbe elaborato i progetti sulla base di cartografie superat sulle quali non appaiono, ad esempio, le due palazzine di via Casette che si troverebbero la tangenziale a brevissima distanza. E’ possibile che in dieci anni l’amministrazione comunale non abbia pensato di aggiornare le cartografie su cui stava lavorando Veneto Strade per evitare quello  che in vece è puntualmente accaduto e cioè che il progetto (che sembra sempre più difficile da modificare) sia difficilmente compatibile con l’assetto reale della residenza?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;2) Il Comune e l’ampliamento dell’Iperlando. Dopo aver previsto nella variante generale al PRG del 2001 l’innesto del quarto lotto della tangenziale sulla Feltrina all’altezza dell’Iperlando, negli anni successivi (a ridosso del 2000) ha concesso l’ampliamento della superficie di vendita prima a 1776 metri quadrati e poi a 2.500 metri quadrati. Non risulta che sia stata fatta alcuna valutazione di impatto degli ampliamenti non solo sulla viabilità esistente, ma soprattutto dei loro effetti in previsione appunto del nuovo innesto sul quarto lotto della tangenziale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;3) E’ stata fatta qualche valutazione sull’impatto che avrà sulla tangenziale la realizzazione della Pedemontana? L’uscita dalla Pedemontana a Montebelluna scaricherà con ogni probabilità un consistente volume di traffico diretto dalle zone del vicentino e del bassanese a Treviso ed ancora più a Sud. E’ stato studiato l’impatto che questo nuovo carico di traffico avrà sul quarto lotto della tangenziale, sul suo raccordo con la Feltrina ed eventualmente anche sull’incrocio delle Stiore? O ci troveremo con un’opera che, appena realizzata, dovrà far fronte ad un imprevisto (ma non imprevedibile) volume di traffico?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;4) C’entra Pietrobon (sindaco di paese e amministratore di Veneto Strade denno spostamento del quarto lotto dal territorio di Paese a quello di Treviso? Nelle versioni del progetto precedenti a quella recentemente presentata da Veneto Strade i tre chilometri di completamento della tangenziale fino alla Feltrina passavano prevalentemente sul territorio del Comune di Paese. L'attuale progetto, invece, la sviluppa per il 95% su quello del Comune di Treviso con tutti i problemi che ciò comporta per i quartieri di Monigo e Santa Bona, a cominciare da via Casette.&lt;br /&gt;Con questa scelta potrebbe avere a che fare l'attuale sindaco leghista di Paese Francesco Pietrobon che da alcuni anni è anche componente del consiglio d'amministrazione di Veneto Strade? Con la modifica del progetto, infatti, avrebbe ottenuto il doppio risultato di sgravare il territorio del suo Comune dal traffico che oggi uscendo dalla tangenziale e dalla Castellana si riversa sulle strade di Paese (ed è già un bel vantaggio) ma anche di evitare l'"invasione" del completamento della tangenziale, evitando nel suo Comune l’utilizzo di terreni, l’inquinamento atmosferico e gli effetti negativi su viabilità e residenza&lt;br /&gt;Il gioco di prestigio della "Lega di lotta e di governo" continua e diventa sempre più spericolato! Notoriamente Lega e PDL governano da anni ed anni in Comune, in Provincia e in Regione, Zaia è stato presidente in via Battisti e ora governa il Veneto, ma è stato anche consigliere comunale in città, Gobbo è Sindaco di Treviso ma non esita ad emanare diktat destinati a tutti gli amministratori leghisti veneti, Muraro è presidente della Provincia e vicepresidente di Veneto Strade…&lt;br /&gt;Nonostante questo cumulo di cariche variamente distribuite nel corso del tempo e l’evidente comune corresponsabilità (ciascuno dal proprio scranno, anche se mutato nel tempo) rispetto al progetto del quarto lotto della tangenziale i leghisti hanno il coraggio di scaricare l’uno sull’altro le responsabilità di un tracciato che rischia di creare più problemi di quelli che risolve.&lt;br /&gt;Sindaco di Treviso e presidente della Commissione Urbanistica del capoluogo, Sindaco di Paese, Presidente della Provincia e della regione militano nello stesso partito, ma – evidentemente - non comunicano... Non si reciprocamente aggiornano sulle cartografie, sulle varianti urbanistiche, sullo stato di avanzamento dei progetti a cui tutti sono interessati!&lt;br /&gt;E i trevisani dovrebbero crederci?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7958507040838428520?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7958507040838428520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7958507040838428520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7958507040838428520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7958507040838428520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/10/troppi-pasticci-sul-tracciato-del.html' title='Troppi pasticci sul tracciato del completamento della tangenziale.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TLTxWCDrUlI/AAAAAAAAA3U/57ymIetunrI/s72-c/tratto-tang-treviso-rid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2264835225395144098</id><published>2010-10-05T15:07:00.000-07:00</published><updated>2010-10-05T15:13:49.428-07:00</updated><title type='text'>Buchi per terra o “buchi nell’acqua”?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKui64fxlwI/AAAAAAAAA3M/PFNS5Jp1R34/s1600/lavori-park-piazza-Vittoria-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 116px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKui64fxlwI/AAAAAAAAA3M/PFNS5Jp1R34/s200/lavori-park-piazza-Vittoria-2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524688500381816578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo riportare all’attenzione dei trevisani tre vicende che, pur tra loro diverse per altri motivi, sono accomunate da tre progetti di “buchi per terra” che, fino a questo momento, si sono rivelati dei “buchi nell’acqua”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il park interrato in piazza Vittoria. Ad  ormai quasi un decennio dall’avvio del progetto, l’iter del park sotterraneo in piazza Vittoria (subito contestato dai residenti perché comporta rischi per gli edifici circostanti nella fase di realizzazione e porterà traffico ed inquinamento una volta realizzato ed utilizzato) sembra essere ad un punto morto. Le prospettive di pedonalizzazione del centro storico ne sanciscono l’inutilità, ma la Giunta ancora  non ha abbandonato il progetto. &lt;br /&gt;Tra le difficoltà realizzative segnalate, tra l’altro, c’è proprio quella relativa alla presenza nell’area di falde freatiche sotterranee che interferirebbero pesantemente con lo scavo, rendendo molto probabilmente la realizzazione del park interrato molto più complicata, lunga e costosa rispetto a quanto previsto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La piscina di Selvana. In questo caso si tratta di un progetto nato all’inizio degli anni ’90 e per il quale il Comune ha contratto (e sta pagando) un mutuo anche se della piscina non è stata ancora posata una sola pietra.&lt;br /&gt;Vari progetti, vari appalti, ma la realizzazione non inizia, per la gioia dei residenti che da anni segnalano la cattiva localizzazione della struttura sia dal punto di vista della viabilità che sotto il profilo ambientale, visto che si trova ai margini di una zona pregiata dal punto di vista naturalistico.&lt;br /&gt;Anche in questo caso la presenza di falde nell’immediato sottosuolo  ha creato notevoli problemi al primo tentativo di costruzione, poi abbandonato dall’azienda che aveva vinto la gara d’appalto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parcheggio sotterraneo all’ex-pattinodromo. Anche questo è un progetto ormai datato e bloccato dalla Sovrintendenza che (vista la presenza nel sottosuolo di resti archeologici da tutelare) ha concesso un solo piano seminterrato di parcheggio rispetto ai tre piani concessi dal Comune a Fondazione Cassamarca (che doveva realizzare una parte del parcheggio a titolo di standard urbanistico della ristrutturazione di San Leonardo).&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKuiwnjkv4I/AAAAAAAAA3E/GzfXFSYbaxY/s1600/16+12+2007+015.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKuiwnjkv4I/AAAAAAAAA3E/GzfXFSYbaxY/s200/16+12+2007+015.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524688324035657602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parcheggio non è ancora stato realizzato, però i trevisani, soprattutto i bambini e i ragazzi, hanno perso da anni la possibilità di utilizzare il pattinodromo, un’altra struttura sportiva in meno in una città in cui gli impianti pubblici non abbondano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto costano ai trevisani questi fallimenti? E’ questa la domanda che rivolgiamo ai cittadini ed all’amministrazione comunale perché vorremmo sapere quali sono le spese già sostenute dal Comune (e quindi dai cittadini) per queste “opere pubbliche fantasma”: spese di progettazione, interessi sui mutui, consulenze…&lt;br /&gt;Ma vorremmo sapere anche quanto pesano queste mancate realizzazioni sulla carenza di strutture sportive in città e sugli enormi ritardi nell’avvio di quella pedonalizzazione del centro storico che è in netto contrasto con i park interrati all’ex-pattinodromo ed in piazza Vittoria.&lt;br /&gt;E’ evidente che il fatto di avere ancora “in ballo” questi due parcheggi ha contribuito a tenere lontana per anni l’amministrazione comunale dall’ipotesi della pedonalizzazione della città medievale, pedonalizzazione che ha bisogno di park scambiatori fuori dalle mura e non di silos interrati in pieno centro o a ridosso della cinta muraria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2264835225395144098?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2264835225395144098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2264835225395144098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2264835225395144098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2264835225395144098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/10/buchi-per-terra-o-buchi-nellacqua.html' title='Buchi per terra o “buchi nell’acqua”?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKui64fxlwI/AAAAAAAAA3M/PFNS5Jp1R34/s72-c/lavori-park-piazza-Vittoria-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-270786991227061092</id><published>2010-09-28T15:44:00.000-07:00</published><updated>2010-09-28T15:53:31.180-07:00</updated><title type='text'>Trasporto pubblico: con l'azienda unica senza immobili maggiori costi per i cittadini-utenti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKJxuNTlWVI/AAAAAAAAA28/2ovgNvaZRgk/s1600/29+12+2007+001.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKJxuNTlWVI/AAAAAAAAA28/2ovgNvaZRgk/s200/29+12+2007+001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522101131769370962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La stampa locale ha riportato la notizia secondo cui ACTT avrebbe deciso di scorporare il proprio patrimonio immobiliare per conferire nella futura azienda unica del trasporto pubblico locale in provincia di Treviso solo mezzi e personale.&lt;br /&gt;Si tratta della conferma di una ipotesi che era già stata avanzata nei mesi scorsi anche per ATM e CTM e che rappresenta, evidentemente, la soluzione al problema della differenza di capitale tra La Marca (che non è proprietaria degli immobili in cui opera) e le tre aziende cittadine di Treviso, Vittorio Veneto e Castelfranco che invece dispongono di un cospicuo patrimonio immobiliare.&lt;br /&gt;Scorporando gli immobili ACTT, ATM e CTM si indeboliscono e La Marca diventa il soggetto più forte a cui può essere assegnata la guida della nuova società, come desidera il presidente Muraro.&lt;br /&gt;La questione ha, però, due effetti tutt'altro che trascurabili in termini di maggiori costi per i cittadini e gli utenti del trasporto pubblico locale.&lt;br /&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKJxU6Sl-fI/AAAAAAAAA20/RJksAKZUIbw/s1600/19+01+2009+005.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKJxU6Sl-fI/AAAAAAAAA20/RJksAKZUIbw/s200/19+01+2009+005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522100697168214514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Oltre al nuovo consiglio d'amministrazione ed alla nuova struttura gestionale dell'"azienda unica" rimarrebbero in vita organismi amministrativi e strutture delle vecchie amministrative (per quanto ridimensionate) vecchie società: per quale motivo i cittadini (che sono gli "azionisti ultimi", tramite Provincia e Comuni, sia delle vecchie che della nuova società) dovrebbero "pagare due volte" le prebende dei consiglieri d'amministrazione ed i costi delle strutture burocratico-amministrative?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;2) La nuova società opererà su immobili concessi in locazione dalle vecchie società ("ridotte" ad immobiliari) e dovrà pagare degli affitti a prezzo di mercato per questo utilizzo, oppure dovrà acquistare edifici ed officine, sempre a prezzi di mercato. Le vecchie società  faranno utili sugli immobili di proprietà e l'"azienda unica" avrà maggiori costi perché dovrà pagare affitti che le vecchie società non pagavano.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In buona sostanza, per i cittadini-utenti non ci sarà  nessun vantaggio economico  da questa "doppia gestione", anzi ci sarà un aumento del costo del trasporto pubblico (che significherà tagli alle linee o zumento delle tariffe), un aumento di costi che i cittadini della Marca dovranno pagare per questo gioco di "scatole cinesi" di cui non si comprendono le ragioni economiche e finanziarie.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;O meglio, si comprende che i comuni, proprietari ultimi delle “società immobiliari” ex-aziende di trasporto ACTT, ATM,CTM. otterranno degli utili da queste società (derivanti dagli affitti ad esse pagati dalla nuova società unica) e potranno fare di questi soldi quello che vorranno in  quanto non saranno vincolati ad utilizzarli per finanziare il trasporto pubblico locale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-270786991227061092?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/270786991227061092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=270786991227061092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/270786991227061092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/270786991227061092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/09/trasporto-pubblico-con-lazienda-unica.html' title='Trasporto pubblico: con l&apos;azienda unica senza immobili maggiori costi per i cittadini-utenti.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TKJxuNTlWVI/AAAAAAAAA28/2ovgNvaZRgk/s72-c/29+12+2007+001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8229712029539229179</id><published>2010-09-22T14:40:00.001-07:00</published><updated>2010-09-22T14:46:22.915-07:00</updated><title type='text'>Le richieste inascoltate dei residenti di via Benaglio, via Mauro, via Pulieri.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TJp4hl8Kf4I/AAAAAAAAA2k/WWfJEhE_PHM/s1600/003.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TJp4hl8Kf4I/AAAAAAAAA2k/WWfJEhE_PHM/s200/003.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519856811811438466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Strade prive di illuminazione pubblica, marciapiedi inesistenti, sedi stradali piene di buche, caditoie riempite di detriti, mancanza di fognature: è questa la situazione in via Benaglio, via Mauro, via Pulieri, vie che costeggiano la Feltrina a poche centinaia di metri dall’incrocio delle Stiore.&lt;br /&gt;I residenti si sentono inascoltati perché dal 2007 richiedono al Comune l’installazione dell’illuminazione pubblica (sia per rendere le strade meno pericolose per chi vi transita, si aper scoraggiare la microcriminalità), l’installazione di dissuasori di velocità, il collegamento alla fognature ed interventi di manutenzione straordinaria che rendano le vie percorribili senza pericoli da pedoni e ciclisti.&lt;br /&gt;Gli anni si sono consumati tra lettere all’amministrazione comunale, raccolte di firme e risposte in cui si assicurava la realizzazione dell’illuminazione pubblica già nel 2009 (patto di stabilità permettendo).&lt;br /&gt;In realtà l’unico risultato ottenuto è stata l’installazione di uno specchio ad un incrocio particolarmente pericoloso mentre i residenti che hanno voluto un tratto di strada decente davanti a casa propria hanno dovuto provvedere a proprie spese all’asfaltatura.&lt;br /&gt;Neppure i cassonetti delle immondizie lungo le vie hanno una sede adatta e molte volte finiscono in mezzo alla strada, sporcandola e intralciando il transito.&lt;br /&gt;Per i residenti nella zona, che ci hanno interpellato in questi giorni,  suonano come una beffa i lavori di riposatura del porfido in centro storico perché confermano quanto in questi anni avevano già iniziato a pensare: per l’amministrazione comunale conta molto di più mettere il “belletto” al centro che non dare risposta a problemi più seri nelle vie di periferia.&lt;br /&gt;Ma suona beffardo anche lo stanziamento a tamburo battente per il nuovo parcheggio allo stadio di rugby, un’opera senz’altro meno urgente e più costosa dei lavori necessari e ripetutamente richiesti in tante zone delle periferie cittadine.&lt;br /&gt;Gli interventi proposti dai cittadini residenti nei quartieri esterni alle mura non richiedono certo grandi investimenti, ma l’amministrazione comunale – come sosteniamo da tempo – ha sempre preferito realizzare opere pubbliche più visibili, anche se non indispensabili, basti pensare alla ristrutturazione della piazza di Santa Maria del Rovere, all’allargamento di via Sovernigo o a quello previsto di via del Cornaino.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TJp4-9hSnBI/AAAAAAAAA2s/FXSt5FjIfnc/s1600/005.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TJp4-9hSnBI/AAAAAAAAA2s/FXSt5FjIfnc/s200/005.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519857316357381138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ evidente che, per dare risposta ai residenti di via Benaglio, via Mauro, via Pulieri (come a quelli di tante altre zone trascurate delle periferie cittadine), è necessario che l’amministrazione comunale modifichi radicalmente le priorità in materia di lavori pubblici, concentrandosi sulle necessità di mobilità, sicurezza, vivibilità dei quartieri.&lt;br /&gt;Dovrà abbandonare, invece, le opere pubbliche che vengono richieste da qualche amministratore o consigliere comunale leghista alla ricerca di visibilità e di consenso a spese di necessità più urgenti di quartieri che non hanno “padri nobili” in Comune.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8229712029539229179?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8229712029539229179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8229712029539229179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8229712029539229179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8229712029539229179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/09/le-richieste-inascoltate-dei-residenti.html' title='Le richieste inascoltate dei residenti di via Benaglio, via Mauro, via Pulieri.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TJp4hl8Kf4I/AAAAAAAAA2k/WWfJEhE_PHM/s72-c/003.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1792585235017701665</id><published>2010-09-14T15:59:00.000-07:00</published><updated>2010-09-14T16:09:11.376-07:00</updated><title type='text'>Celtic League: solo asfalto (e magari domani i condomini).</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TJAAiXvLeBI/AAAAAAAAA2c/idw_BhOdD2Q/s1600/003.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TJAAiXvLeBI/AAAAAAAAA2c/idw_BhOdD2Q/s200/003.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516910134016309266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per l'amministrazione comunale di Treviso la partecipazione del Benetton Rugby alla Celtic League significa solo asfalto, quello che sta trasformando in parcheggio un'altra area verde della città, quella tra lo stadio e il quartiere di San Paolo, finora salvatasi dalla cementificazione.&lt;br /&gt;Il torneo internazionale avrebbe potuto (e dovuto) essere un'occasione per rilanciare un'offerta turistica cittadina che risulta (dati sulle presenze alla mano) più debole di quella del resto della provincia. Valorizzazione del patrimonio artistico cittadino, promozione dei prodotti enogastronomici, predisposizione di "pacchetti" che abbinino ospitalità alberghiera, ristorazione e turismo culturale: l'amministrazione cittadina avrebbe potuto essere il perno di una iniziativa di questo tipo, coinvolgendo associazioni di categoria, commercianti, ristoratori, associazionismo culturale.&lt;br /&gt;Nei cinque mesi che sono passati dall'ingresso del Benetton Rugby nella Celtic League l'amministrazione ha prima sdegnosamente rifiutato di farsi carico di qualsiasi iniziativa ("Se ne occupino i privati" ha sentenziato il Sindaco), poi ha convocato una riunione in Provincia da cui sono uscite vaghe idee sul "menù del turista" e poco altro.&lt;br /&gt;Di concreto c'è solo la cancellazione dell'area verde per trasformarla in parcheggio, giustamente contestata dai residenti di San Paolo che si vedono "scippare" migliaia di metri quadrati di prato.&lt;br /&gt;E se il parcheggio si rivelasse inutile, durante il quadriennio della manifestazione o dopo che sarà terminata? Aver compromesso l'area verde sarà un ottimo pretesto per trasformarla in area edificabile! Dopo l'asfalto arriverà il cemento dell'ennesima zona residenziale-commerciale-direzionale?&lt;br /&gt;Quando si dice che lo sport aiuta l'economia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1792585235017701665?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1792585235017701665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1792585235017701665' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1792585235017701665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1792585235017701665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/09/celtic-league-solo-asfalto-e-magari.html' title='Celtic League: solo asfalto (e magari domani i condomini).'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TJAAiXvLeBI/AAAAAAAAA2c/idw_BhOdD2Q/s72-c/003.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-133010398003219105</id><published>2010-09-08T17:10:00.001-07:00</published><updated>2010-09-08T17:16:27.135-07:00</updated><title type='text'>Bike sharing senza piste ciclabili?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TIgnHDt2vuI/AAAAAAAAA2M/eTYt5fkTGTU/s1600/via+Roma+2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TIgnHDt2vuI/AAAAAAAAA2M/eTYt5fkTGTU/s200/via+Roma+2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514700745925377762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dove andranno gli utenti del “bike sharing” in una città che è priva di vere piste ciclabili?&lt;br /&gt;Nella nostra città “pista ciclabile” significa, nella maggior parte dei casi, una striscia bianca di vernice che delimita una parte della carreggiata destinata teoricamente all’uso esclusivo dei ciclisti, senza alcuna separazione dalla corsia destinata alle automobili, senza alcuna protezione, quindi senza nessuna sicurezza per chi la percorre in bicicletta.&lt;br /&gt;La mancanza di separazione fisica dallo spazio riservato alle automobili, inoltre, molte volte trasforma la cosiddetta ‘pista ciclabile’ in una corsia di parcheggio: a causa della scorrettezza degli automobilisti, certo, ma senza che ci sia nessun ostacolo contro il verificarsi di questa scorrettezza.&lt;br /&gt;In alcuni casi si raggiunge la soglia del ridicolo, con le piste ciclabili che,come in Via Roma, hanno un palo della luce proprio al centro.&lt;br /&gt;E’ evidente che queste piste ciclabili sono finte, percorribili dai ciclisti, in molti casi, solo a loro rischio e pericolo: l’annunciato “biciplan” (una rete di piste ciclabili in tutta la città) si è già perso in qualche “porto delle nebbie” di Ca’ Sugana!&lt;br /&gt;In questi anni, in realtà, Treviso ha perso la propria caratteristica di città a misura di ciclista e di pedone ed è diventata città unicamente a misura di automobile, con tutti i rischi ed i disagi che ciò comporta, in particolare, per ragazzi ed anziani.&lt;br /&gt;L’attraversamento della città in bicicletta è diventato lunghissimo perché costringe a percorsi tortuosi: molti sono scoraggiati dall’usare la bicicletta ed altri sono indotti a percorrere vie e strade in senso vietato, aumentando ulteriormente la pericolosità dell’utilizzo della bici.&lt;br /&gt;E’ assurdo che una amministrazione che vuole a tutti i costi realizzare il velodromo in città e che inaugura il servizio di “bike sharing” non abbia pensato prima di tutto a favorire l’utilizzo della bicicletta nella vita quotidiana dei cittadini, ma è esattamente ciò che è accaduto a Treviso.&lt;br /&gt;In via Carlo Alberto, ad esempio la pista è sempre meno delimitata fino a scomparire del tutto vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore. Particolarmente pericolose per i ciclisti sono via Santa Bona Vecchia e viale Europa e nell’intera periferia il transito in bicicletta non è certo consigliabile ai bambini o agli anziani.&lt;br /&gt;Un altro problema per i ciclisti è costituito dall’attraversamento del PUT regolato da semafori che costringono a lunghe attese i ciclisti, oltre ai pedoni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-133010398003219105?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/133010398003219105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=133010398003219105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/133010398003219105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/133010398003219105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/09/bike-sharing-senza-piste-ciclabili.html' title='Bike sharing senza piste ciclabili?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TIgnHDt2vuI/AAAAAAAAA2M/eTYt5fkTGTU/s72-c/via+Roma+2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1707075689649384510</id><published>2010-09-01T15:10:00.000-07:00</published><updated>2010-09-01T15:15:22.355-07:00</updated><title type='text'>L'inutile vigilanza dei cassonetti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TH7QPqhc9YI/AAAAAAAAA2E/5nQ7oFYfOFA/s1600/23+12+2007+041.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TH7QPqhc9YI/AAAAAAAAA2E/5nQ7oFYfOFA/s200/23+12+2007+041.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512071961479280002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La pervicacia con cui Trevisoservizi continua  a pensare di poter risolvere i problemi del “malutilizzo” dei cassonetti delle immondizie con provvedimenti di “vigilanza” potrebbe far solamente sorridere se non fosse la spia di una concezione inadeguata, anacronistica del governo della città, una concezione che accomuna l’ex-municipalizzata all’amministrazione comunale.&lt;br /&gt;Prima gli “ecovigili” interni alla società di raccolta dei rifiuti, ora i “vigilantes” di una associazione esterna, tutti impegnati a controllare che i trevisani conferiscano la spazzatura adeguatamente differenziata e che non abbandonino sacchi ed oggetti ingombranti accanto ai cassonetti e che i residenti nei comuni limitrofi non utilizzino bidoni e campane del capoluogo per sfuggire alla tariffa puntuale applicata nei loro comuni di residenza.&lt;br /&gt;E’ evidente, a nostro avviso, che la concezione del “controllo e multa” è assolutamente inadeguata, anacronistica di fronte a comportamenti sociali che sono mossi da convenienze economiche: non capirlo (e preferire la logica del “io comando, tu obbedisci o ti multo”) significa non disporre degli strumenti culturali per governare una città del nostro tempo. Analoga valutazione si può fare per il mancato utilizzo dei park scambiatori all’esterno delle mura: se per utilizzarli ed arrivare in centro con l’autobus si spende di più e si impiega più tempo che parcheggiando in centro, come si può pretendere che gli automobilisti scelgano il Dal Negro o il Miani?&lt;br /&gt;Nello specifico della “doppia vigilanza sui cassonetti" l’introduzione della raccolta “porta a porta” dei rifiuti è l’unico modo per incrementare veramente la quantità e la qualità della differenziazione dei rifiuti che escono dalle case dei trevisani. Ed è anche l’unico modo per porre fine al ‘turismo delle scoasse’ dei residenti in altri comuni che scaricano l’immondizia nei cassonetti del capoluogo.&lt;br /&gt;Il ‘porta a porta’, infatti, permette di far pagare ogni cittadino sulla base della quantità di rifiuti solidi non riciclabili prodotta, esattamente come accade, ad esempio, nei comuni del Consorzio Priula. Applicando la tariffa sulla base della quantità di rifiuti non differenziati prodotti da ciascun nucleo familiare si stimolano i cittadini ad aumentare la differenziazione dei rifiuti, perché sulla quota di raccolta di materiali riciclabili non viene applicata la TIA.&lt;br /&gt;I dati della raccolta nei consorzi Treviso 2 e Treviso 3 dimostrano inequivocabilmente che il costo di smaltimento dei rifiuti diminuisce proporzionalmente all’incremento della raccolta differenziata e che, di conseguenza, diminuisce anche la bolletta per i cittadini. Il ‘porta a porta’ permette, inoltre, di ottenere una qualità nettamente migliore della raccolta differenziata perché nei cassonetti finisce un po’ di tutto, molto più che nei bidoncini delle case o dei condomini. Al vantaggio economico per cittadini e Comune si aggiunge la maggiore &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TH7P2GUe_lI/AAAAAAAAA18/-d-IF6_bpaA/s1600/27+12+2007+010.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TH7P2GUe_lI/AAAAAAAAA18/-d-IF6_bpaA/s200/27+12+2007+010.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512071522264481362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sostenibilità ambientale grazie alla riduzione dei consumi di energia e di materie prime legatia all’aumento della quantità di materiali riciclati.&lt;br /&gt;Passaggio alla raccolta “porta a porta” e tariffazione sulla base del rifiuto non riciclabile prodotto dall’utente sono, però, delle vere e proprie scelte politiche che configgono con quello che in questi anni Comune e Trevisoservizi hanno fatto investendo in mezzi ed impianti finalizzati alla raccolta tramite cassonetti. Il problema delle risorse necessarie per il passaggio al “porta a porta” è legato proprio a queste scelte che hanno comportato pesanti utilizzi di soldi pubblici: il Comune, infatti, ha ripetutamente ricapitalizzato Trevisoservizi che, altrimenti, non sarebbe sopravvissuta a lungo.&lt;br /&gt;Per migliorare il servizio è necessario che sparisca Trevisoservizi, società che gestisce un bacino d’utenza troppo piccolo per essere veramente efficiente sul piano economico, mentre Treviso dovrebbe entrare in un consorzio per lo smaltimento dei rifiuti, consorzi, quelli della provincia di Treviso che sono ai primi posti a livello nazionale per aumento della raccolta di materiali riciclabili.&lt;br /&gt;Si potrebbe obiettare che i cittadini dovrebbero differenziare di più e meglio i rifiuti per sensibilità ambientale, ma non è certo su questo che può fare leva una amministrazione comunale che da 15 anni si distingue per tutto meno che per la ricerca della sostenibilità ambientale, con le cementificazioni senza limiti di aree verdi, l’abbattimento di alberi, la mancanza di provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico alle stelle...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1707075689649384510?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1707075689649384510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1707075689649384510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1707075689649384510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1707075689649384510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/09/linutile-vigilanza-dei-cassonetti.html' title='L&apos;inutile vigilanza dei cassonetti.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TH7QPqhc9YI/AAAAAAAAA2E/5nQ7oFYfOFA/s72-c/23+12+2007+041.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2503568641680914612</id><published>2010-08-26T15:18:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T15:21:39.922-07:00</updated><title type='text'>Palazzo Onigo: De Poli restituisce i vuoti al Comune.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/THbozhLoJWI/AAAAAAAAA10/_5Hu7X3J9S0/s1600/26+12+2007+009.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/THbozhLoJWI/AAAAAAAAA10/_5Hu7X3J9S0/s200/26+12+2007+009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509847165912491362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo 10 anni in cui non è riuscito a farne niente e non ha investito sulla sua ristrutturazione, la Fondazione Cassamarca restituisce al Comune Palazzo Onigo, più o meno come si restituisce un “vuoto” inutilizzabile!&lt;br /&gt;Nell’ambito dei rapporti di sudditanza del Comune verso la Fondazione, la questione si presta ad un paio di valutazioni.&lt;br /&gt;La Fondazione, in primo luogo, è disponibile ad utilizzare le proprie (attualmente scarse) risorse per il recupero di Palazzo Onigo.&lt;br /&gt;La stessa fondazione, però sarebbe intenzionata ad effettuare investimenti molto più cospicui per la trasformazione degli immobili del complesso immobiliare di piazza Duomo costituito dall’ex-tribunale, dalle ex-carceri, dall’ex-sede del giudice conciliatore e dall’ex-comando della polizia municipale.&lt;br /&gt;Il complesso, infatti, è in fase di cessione dal Comune alla fondazione nell’ambito del cosiddetto “risiko immobiliare” che coinvolge anche la Provincia.&lt;br /&gt;Ha ragione, quindi, chi sostiene che la fondazione ha disponibilità per operazioni edilizio-speculative ma non per interventi di recupero del patrimonio architettonico della città da destinare a servizi pubblici e culturali?&lt;br /&gt;L’amministrazione comunale, d’altra parte, sembra pronta, appena lo avrà ricevuto, a mettere sul mercato immobiliare Palazzo Onigo per ricavarne qualche milione di euro, facendo però definitivamente perdere alla comunità civile trevisana un altro pezzo del suo patrimonio, dopo i tanti già ceduti in questi anni.&lt;br /&gt;Nessuna riflessione, a quanto se ne sa) sul possibile utilizzo del prestigioso immobile (già sede delle associazioni e che ospitava una sala riunioni), nessun tentativo di coinvolgere altri partners (pubblici o privati) per restituire Palazzo Onigo alla città con una funzione culturale o sociale.&lt;br /&gt;La sorte sarebbe già decisa: un altro pezzo di privatizzazione del centro storico è pronto per essere avviato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2503568641680914612?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2503568641680914612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2503568641680914612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2503568641680914612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2503568641680914612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/08/palazzo-onigo-de-poli-restituisce-i.html' title='Palazzo Onigo: De Poli restituisce i vuoti al Comune.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/THbozhLoJWI/AAAAAAAAA10/_5Hu7X3J9S0/s72-c/26+12+2007+009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-935826362080329452</id><published>2010-08-22T11:03:00.001-07:00</published><updated>2010-08-22T11:06:51.274-07:00</updated><title type='text'>Il depuratore comunale ha bisogno di una manutenzione straordinaria.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/THFnMcciKEI/AAAAAAAAA1s/V8cJ2jtW-RU/s1600/depuratore+03+02+2008+005.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/THFnMcciKEI/AAAAAAAAA1s/V8cJ2jtW-RU/s200/depuratore+03+02+2008+005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508297282742790210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’area di ingresso della rete fognante e dell’impianto di smaltimento dei bottini del depuratore comunale continua ad emanare – durante le fasi di lavorazione – odori nauseabondi che accompagnano chi passeggia lungo il Sile, solo perché l’amministrazione comunale non ha voluto investire la modesta somma necessaria per realizzare la copertura della stazione bottini, soluzione più volte consigliata dai tecnici. &lt;br /&gt;Lo stato di cattiva manutenzione di diverse parti dell’impianto di depurazione comunale è ben visibile a chi si reca in via Pavese.&lt;br /&gt;Il verde non è curato, gli impianti sono arrugginiti, i luoghi di lavoro degradati oltre che molto sporchi, non c’è la dovuta segnaletica degli impianti né un’adeguata cartellonistica di sicurezza per i luoghi di lavoro. &lt;br /&gt;In nove anni non vi è stata quasi alcuna spesa destinata alle manutenzioni straordinarie dell’impianto, né riguardo alle opere edili né a quelle elettromeccaniche. Tutti gli interventi effettuati sono stati necessari all’adeguamento impiantistico o implementazione di nuove sezioni (vedi cogeneratore) o, per quanto riguarda specificamente la Forsu, al passaggio da impianto dimostrativo ad industriale.&lt;br /&gt;Gli interventi di miglioria e sostituzione macchine sono stati molto esigui, circa 250.000 € complessivi che, suddivisi su nove anni, significano circa 30.000 € all’anno, una cifra evidentemente inadeguata ad un impianto su cui, nello stesso periodo, sono stati investiti oltre 6.000.000 di euro di nuova impiantistica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-935826362080329452?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/935826362080329452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=935826362080329452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/935826362080329452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/935826362080329452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/08/il-depuratore-comunale-ha-bisogno-di.html' title='Il depuratore comunale ha bisogno di una manutenzione straordinaria.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/THFnMcciKEI/AAAAAAAAA1s/V8cJ2jtW-RU/s72-c/depuratore+03+02+2008+005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6620850412760404623</id><published>2010-08-15T09:06:00.000-07:00</published><updated>2010-08-15T09:11:00.189-07:00</updated><title type='text'>Manutenzione del verde.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TGgRYOoZm2I/AAAAAAAAA1Y/-qat0SiVGbY/s1600/alberi.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TGgRYOoZm2I/AAAAAAAAA1Y/-qat0SiVGbY/s200/alberi.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505669652402510690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da anni esponenti ambientalisti e tanti cittadini chiedono all'amministrazione comunale di Treviso e al suo “braccio operativo” Trevisoservizi di aumentare la quantità e migliorare la qualità del servizio di manutenzione del verde pubblico, in particolare di cura e di potatura degli alberi.&lt;br /&gt;Da anni ci chiediamo se  non sarebbe stato possibile spendere meglio il milione e settecentomila euro pagati ogni anno dal Comune a Treviso Servizi per la manutenzione del verde pubblico. Ci chiediamo se gli oltre dipendenti della Treviso Servizi che si occupano proprio di verde pubblico in città non potrebbero allargare il loro raggio d’azione a tutte le vie cittadine e non solo a quelle abitualmente seguite.&lt;br /&gt;Tra l’altro numerose esperienze di altre città dimostrano come sia possibile rendere compatibili le esigenze delle persone con l’esistenza di alberi che ombreggiano le vie, producono ossigeno e proteggono dalle polveri.&lt;br /&gt;Con una adeguata manutenzione degli alberi si evita non solo che ci siano fusti e rami sovraccarichi pronti a cadere per il forte vento ma anche che le fronde degli alberi coprano cartelli o luci pubbliche, che le foglie cadute riempiano i tombini, che rami troppo lunghi raggiungano muri o tetti delle case… Così diventa più semplice evitare il taglio di alberi perché “danno fastidio” o perché danneggiano edifici.&lt;br /&gt;Regolamento del verde pubblico, manutenzione adeguata e costante del patrimonio arboreo, interventi graduali e meno invasivi quando si riscontrano problemi di compatibilità tra alberi e contesto urbano: queste sono le proposte che da anni facciamo, inascoltati, all’amministrazione cittadini per dare concretezza ad una concezione culturale in cui il verde è al servizio della qualità della vita dei cittadini.&lt;br /&gt;Il rischio, invece, è che – ancora una volta – la mancata manutenzione degli alberi e la caduta di rami e tronchi causata dalla tempesta di qualche giorno fa diventino pretesti per un’altra delle campagne di “abbattimento selvaggio di alberi” a cui siamo ormai abituati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6620850412760404623?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6620850412760404623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6620850412760404623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6620850412760404623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6620850412760404623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/08/manutenzione-del-verde.html' title='Manutenzione del verde.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TGgRYOoZm2I/AAAAAAAAA1Y/-qat0SiVGbY/s72-c/alberi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3192881963730879781</id><published>2010-08-07T00:34:00.000-07:00</published><updated>2010-08-10T21:58:05.108-07:00</updated><title type='text'>Troppi errori nella gestione dei lavori pubblici.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TF0Or8EpDRI/AAAAAAAAA1Q/TOJrELbiNHE/s1600/sottopasso+viale+Brigata+Marche+1.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TF0Or8EpDRI/AAAAAAAAA1Q/TOJrELbiNHE/s200/sottopasso+viale+Brigata+Marche+1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502570467739372818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da una analisi dei lavori pubblici realizzati in questi anni in città (almeno di quelli che hanno maggiore importanza per la città e che hanno richiesto cospicui impegni economici da parte dell’amministrazione comunale) esce un quadro tutt’altro che rassicurante.&lt;br /&gt;Risultano evidenti sia pesanti inadeguatezze progettuali sia problemi relativi alla durata prevista dei lavori che al rispetto dei costi previsti nelle gare di appalto.&lt;br /&gt;Viene da chiedersi, allora, come funzioni l'assessorato (e soprattutto l'assessore) ai Lavori Pubblici del Comune se per opere grandi e piccole, necessarie e meno necessarie, l'amministrazione finisce regolarmente per registrare aumenti vertiginosi dei costi e ritardi enormi nella realizzazione.&lt;br /&gt;Soprattutto in un periodo in cui l'amministrazione lamenta continuamente che le casse comunali sono vuote non sarebbe utile, anzi indispensabile, una programmazione maggiormente adeguata dell'impiego delle risorse municipali che non porti, nel solo 2009, a registrare, tra i costi inizialmente previsti delle opere e quelli finali (sottopasso di viale Brigata Marche, pista ciclopedonale di via Santa Bona Nuova, manutenzione straordinaria di via Emiliani)  un aumento complessivo da 2.600.000 € a 4.360.000, aumento tutto sopportato (attraverso il bilancio comunale o quello regionale) dalle tasche dei contribuenti?&lt;br /&gt;Viene da chiedersi anche come funzioni l’apparato amministrativo che sforna progetti la cui inadeguatezza è palese tanto che portano a varianti realizzative, aumenti dei prezzi ed allungamento dei tempi di realizzazione (come nel caso del sottopasso di viale Brigata Marche) oppure che richiedono modifiche sostanziali prima ancora di iniziare i lavori, come nel caso della rotonda tra la Feltrina e via Cisole.&lt;br /&gt;Per non parlare poi del fatto che ci troviamo, alla fine, con opere pubbliche troppo spesso inadeguate rispetto alle esigenze dei cittadini o che evidenziano problemi realizzativi non indifferenti (come nel caso del museo di Santa Caterina) o palesemente sovradimensionate (come gli allargamenti di via Sovernigo e via del Cornaino).&lt;br /&gt;I trevisani meriterebbero, a fronte delle tasse che pagano al Comune, progetti migliori, una spesa che non aumenti nel corso dei lavori e delle opere pubbliche  adeguate alle loro esigenze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3192881963730879781?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3192881963730879781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3192881963730879781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3192881963730879781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3192881963730879781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/08/troppi-errori-nella-gestione-dei-lavori.html' title='Troppi errori nella gestione dei lavori pubblici.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TF0Or8EpDRI/AAAAAAAAA1Q/TOJrELbiNHE/s72-c/sottopasso+viale+Brigata+Marche+1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-5161360184730235373</id><published>2010-08-01T08:25:00.000-07:00</published><updated>2010-08-01T08:29:07.510-07:00</updated><title type='text'>I pericoli per pedoni e ciclisti su Ponte Ottavi.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TFWSt2T-zoI/AAAAAAAAA1I/rPAVUCqzQWY/s1600/26+07+2010+003.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TFWSt2T-zoI/AAAAAAAAA1I/rPAVUCqzQWY/s200/26+07+2010+003.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500463836274019970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I  marciapiedi di ponte Ottavi sono stretti, poco rialzati e rinforzati, riasfaltati più volte e male: ciò determina una situazione di pericolo per tutti i pedoni che transitano sul ponte ed in particolare per le persone anziane o disabili che corrono seriamente il rischio di cadere. Inoltre, il marciapiede è troppo stretto per farvi passare una carrozzina sia essa quella di un handicappato o di un neonato.&lt;br /&gt;Ovviamente, la situazione non è facile neppure per i ciclisti, costretti ad utilizzare le corsie per le auto in mancanza di una pista ciclabile.&lt;br /&gt;A creare problemi è anche il punto in cui si congiungono il marciapiede del ponte e la strada perché la sede stradale non è rialzata e si interrompe il parapetto, con il rischio che chi dovesse essere investito da un automezzo rischierebbe anche di finire in acqua.&lt;br /&gt;Tra l’altro, la carreggiata automobilistica arriva al ponte con una curva a gomito che comporta problemi di visibilità per gli automobilisti che sono anche costretti a svoltare in poco spazio con qualche rischio per gli automezzi ed il rischio ancora maggiore di travolgere pedoni o ciclisti che non si trovino sullo stretto marciapiede del ponte.&lt;br /&gt;E’ evidente che il problema può essere risolto solo aumentando la larghezza dei marciapiedi per permetter un transito più sicuro a pedoni e ciclisti: ciò potrebbe comportare che sul ponte gli autoveicoli procedano a senso unico alternato.&lt;br /&gt;Sarebbe il prezzo da pagare per evitare che qualche bambino o anziano che passa sul ponte rischi di essere travolto per la disattenzione propria o di qualche automobilista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-5161360184730235373?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/5161360184730235373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=5161360184730235373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5161360184730235373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5161360184730235373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/08/i-pericoli-per-pedoni-e-ciclisti-su.html' title='I pericoli per pedoni e ciclisti su Ponte Ottavi.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TFWSt2T-zoI/AAAAAAAAA1I/rPAVUCqzQWY/s72-c/26+07+2010+003.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7473084190463893743</id><published>2010-06-23T16:49:00.000-07:00</published><updated>2010-06-23T16:55:19.445-07:00</updated><title type='text'>Provincia a S. Artemio: cominciano a farsi pesanti i problemi di traffico a Santa Maria del Rovere.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TCKer_ks0EI/AAAAAAAAA1A/pX7P2bPzHIc/s1600/incrocio+via+Salsa+via+Cal+di+Breda+18+06+2010+002.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TCKer_ks0EI/AAAAAAAAA1A/pX7P2bPzHIc/s200/incrocio+via+Salsa+via+Cal+di+Breda+18+06+2010+002.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486121774727614530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Era stato previsto all’epoca del dibattito sul progetto di ristrutturazione del Sant’Artemio e sulla realizzazione della nuova viabilità (anche se la Provincia aveva risolutamente negato ogni problema): la bretella di collegamento tra il casello di Treviso Nord e l’ex-ospedale psichiatrico sta diventando la nuova arteria di collegamento tra l’autostrada e la città.&lt;br /&gt;Lo dimostra il traffico sempre più consistente che si sviluppa durante gli orari di punta (soprattutto la sera) lungo la bretella, via Ghirada e via Cal di Breda per poi immettersi su via Salsa o su viale Felissent: è questa la nuova tangenziale di Treviso!&lt;br /&gt;Il quartiere di Santa Maria del Rovere è diventato il nuovo punto di accesso alla città per chi proviene dall’autostrada e ne sta cominciando a pagare le conseguenze con l’intasamento di via Cal di Breda e di via Salsa e la difficoltà di accesso per chi, provenendo appunto da via Salsa non riesce ad immettersi in via Cal di Breda perché si trova davanti il fiume di auto che provengono dalla bretella passando per via Ghirlanda.&lt;br /&gt;In buona sostanza, i residenti di Santa Maria del Rovere stanno pagando in termini di peggioramento della qualità della vita (inquinamento, rumore, pericoli di attraversamento delle strade…) il prezzo dell’aumento di traffico che viene generato non tanto dagli utenti della Provincia quanto da chi trova vantaggioso raggiungere e lasciare la città da e per l’autostrada utilizzando la mega-bretella.&lt;br /&gt;Ma i problemi non si fermano qui, riguardano anche le caratteristiche che sta assumendo la bretella nel tratto dalla sede della Provincia all’autostrada.&lt;br /&gt;In sede di presentazione del progetto del collegamento stradale ci era stato ripetutamente garantito che l’arteria avrebbe avuto tutte le caratteristiche della strada urbana, a cominciare dal limite di velocità a 50 km/h, e che non sarebbe diventata una sorta di “superstrada”.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TCKeKM2g00I/AAAAAAAAA04/qmfHdInqNls/s1600/incrocio+via+Salsa+via+Cal+di+Breda+18+06+2010+004.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TCKeKM2g00I/AAAAAAAAA04/qmfHdInqNls/s200/incrocio+via+Salsa+via+Cal+di+Breda+18+06+2010+004.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486121194176435010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A smentire queste assicurazioni ci hanno pensato, in primo luogo, gli automobilisti che hanno cominciato a sfrecciare ad alta velocità lungo la bretella come provano i numerosi incidenti stradali accaduti (soprattutto in corrispondenza della rotonda): nelle ore notturne la strada è diventata addirittura una sorta di autodromo!&lt;br /&gt;Ma adesso è la stessa Provincia a smentire se stessa con l’aumento del limite di velocità lungo la bretella da 50 a 70 km/h.&lt;br /&gt;Finché serviva per rassicurare chi temeva gli effetti di un traffico automobilistico ad alta velocità in una zona pregiata dal punto di vista ambientale il limite è stato mantenuto a 50 km/h, adesso che l’operazione Sant’Artemo è stata completata e non c’è più nessuno da convincere si può anche aumentare il limite di velocità, contribuendo così a rendere la nuova strada ancora più appetibile per chi la considera una sorta di “tangenziale” tra la città e l’autostrada.&lt;br /&gt;Sembra quasi che siano scomparse la flora e la fauna da proteggere dalle velocità eccessive delle automobili che attraversano il loro habitat.&lt;br /&gt;Con buona pace, oltrettutto, dei residenti di Santa Maria del Rovere, destinati a vedere passare davanti alle loro case fiumi sempre più consistenti di autoveicoli…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7473084190463893743?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7473084190463893743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7473084190463893743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7473084190463893743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7473084190463893743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/06/provincia-s-artemio-cominciano-farsi.html' title='Provincia a S. Artemio: cominciano a farsi pesanti i problemi di traffico a Santa Maria del Rovere.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TCKer_ks0EI/AAAAAAAAA1A/pX7P2bPzHIc/s72-c/incrocio+via+Salsa+via+Cal+di+Breda+18+06+2010+002.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1905354707694216276</id><published>2010-06-17T22:16:00.000-07:00</published><updated>2010-06-17T22:19:23.149-07:00</updated><title type='text'>Ex-distretto: parcheggi interrati e appartamenti di lusso.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TBsB0DnZfpI/AAAAAAAAA0w/qDKOZBaV1pE/s1600/IMG00066-20100617-2115.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TBsB0DnZfpI/AAAAAAAAA0w/qDKOZBaV1pE/s200/IMG00066-20100617-2115.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483978965089091218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La prevista realizzazione di due parcheggi interrati all’ex-distretto militare conferma una delle scelte più discutibili dell’attività edilizia in città in questi ultimi anni, quella di scavare enormi buchi in qualunque parte del territorio cittadino senza tenere nel debito conto gli effetti che ciò avrà sul fragile equilibrio idrogeologico di Treviso.&lt;br /&gt;Non spaventano i costruttori né le difficoltà realizzative dei piani interrati né i rischi che i parcheggi sotterranei siano inutilizzabili anche per anni a causa delle infiltrazioni di acqua. Seguendo questa logica sono stati approvati, solo per far degli esempi, i piani interrati all-ex Sape e quelli del park di piazza Vittoria.&lt;br /&gt;La questione è ancora più delicata per quanto riguarda l’ex-distretto perché si tratta di un’area a pochi metri dal Sile ed il rischio di infiltrazioni dal fiume durante e dopo la realizzazione dei piani interrati di parcheggio è ancora maggiore che in altre zone della città.&lt;br /&gt;Se Fondazione Cassamarca che propone l’intervento edilizio non sembra preoccupata dei rischi e dei costi in fase di costruzione noi lo siamo almeno per due motivi:&lt;br /&gt;1)      un intervento di questo tipo rischia di creare seri problemi a livello idrogeologico;&lt;br /&gt;2)      non vorremmo che, una volta realizzati, i parcheggi si rivelassero inutilizzabili per lungo tempo, come sta accadendo per quello dell’ex-ghiacciaia di porta Carlo Alberto, anch’esso sotterraneo, che avrebbe dovuto essere la “contropartita pubblica” per l’edificazione residenziale e commerciale: gli edifici sono stati realizzati, venduti e affittati, mentre il parcheggio pubblico non è ancora utilizzabile, a causa di un contenzioso tra il proprietario e l’azienda costruttrice.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma non ci sfuggono neppure i problemi di più ampia portata urbanistica che il “piano di recupero” dell’ex-distretto porta con sé: ancora una volta, infatti, assistiamo alla trasformazione di un’area importante del centro cittadino in complesso destinato alla residenza di lusso.&lt;br /&gt;Non è certamente di questo che hanno bisogno il centro storico, la città, le sue attività economiche. Un centro storico che si svuota progressivamente di servizi pubblici porta, inevitabilmente, alla crisi delle attività economiche (ristorazione, commercio, piccolo artigianato…) che fruivano della quotidiana costante presenza di dipendenti ed utenti dei servizi pubblici.&lt;br /&gt;Un centro storico sempre più riservato ai soli ricchi diventa, inevitabilmente, un centro in cui durante la settimana le vie e le piazze rischiano la desertificazione perché chi si reca negli uffici pubblici fuori città prenderà, molto probabilmente, la via dei centri commerciali per fare i propri acquisti e non saprà neppure che cosa offrono botteghe e negozi del centro.&lt;br /&gt;Portare all’interno della città medievale altri luoghi e momenti di frequentazione (attività culturali e sociali, sedi associative, convegni, rassegne artistiche…) è l’unico modo per restituire vivacità ad  un centro che rischia di morire, come dicono gli stessi commercianti.&lt;br /&gt;Meno residenze di lusso e più servizi pubblici: questo servirebbe, anche all’ex-distretto, la cui iniziale funzione – tra l’altro – doveva essere a servizio della vicina università: ma è bastato che De Poli schioccasse le dita e l’amministrazione comunale ha provveduto, senza discutere, a modificare la destinazione d’uso del comparto…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1905354707694216276?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1905354707694216276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1905354707694216276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1905354707694216276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1905354707694216276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/06/ex-distretto-parcheggi-interrati-e.html' title='Ex-distretto: parcheggi interrati e appartamenti di lusso.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TBsB0DnZfpI/AAAAAAAAA0w/qDKOZBaV1pE/s72-c/IMG00066-20100617-2115.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-195300059503891481</id><published>2010-06-06T16:14:00.001-07:00</published><updated>2010-06-06T16:15:45.433-07:00</updated><title type='text'>Rotonda sulla Feltrina da Corte dei Conti?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TAwsEcG15uI/AAAAAAAAA0o/i8ithJaJ7J8/s1600/IMG00059-20100605-1309.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TAwsEcG15uI/AAAAAAAAA0o/i8ithJaJ7J8/s200/IMG00059-20100605-1309.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479803301379040994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’esame della delibera con cui è stato approvato dal Consiglio Comunale il progetto del secondo stralcio della rotonda sulla Feltrina all’altezza di via Cisole ci permetterà di stabilire se è il caso di portare la questione all’attenzione della Corte dei Conti.&lt;br /&gt;Ci sono, infatti, due aspetti che possono far pensare che l’opera avrebbe potuto essere realizzata con un minor costo per le casse pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due stralci. La realizzazione della rotonda è stata progettata in due stralci, il primo relativo alla rotonda vera e propria ed il secondo alla bretella di collegamento tra via Cisole e la rotonda in direzione Ovest.&lt;br /&gt;C’è da chiedersi, infatti, se la “realizzazione in due stralci esecutivi separati” (come recita la delibera di Giunta n. 161 del 5 maggio 2010) non comporterà un aggravio di costi rispetto ad un intervento in una unica soluzione.&lt;br /&gt;La necessità della bretella, infatti, era chiara fin da quando è stata avviata la progettazione dell’opera ed è stata ripetutamente segnalata dai residenti e dalle opposizioni prima che venisse approvato quello che si sarebbe poi rivelato il primo stralcio dell’intervento.&lt;br /&gt;L’amministrazione sapeva, in tempo utile, che era necessario un ulteriore intervento, ma ha scelto di non modificare il progetto iniziale per poi intervenire con il secondo stralcio: doppia progettazione e doppio iter hanno comportato maggiori costi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esproprio di terreno edificabile. La bretella tra via Cisole e la rotonda verrà realizza espropriando un terreno che si trova all’interno del perimetro del Piano di Lottizzazione Cisole, si tratta quindi di terreno edificabile e al prezzo di terreno edificabile va pagato dall’amministrazione all’attuale proprietà.&lt;br /&gt;Anche in questo caso l’amministrazione avrebbe potuto risparmiare, con ogni probabilità, circa 100.000 € se la realizzazione della rotonda fosse stata prevista nell’ambito della variante generale al PRG e, quindi, già da quell’epoca il terreno in questione fosse stato destinato a servizi pubblici. Oggi non dovrebbe essere espropriato al prezzo di terreno edificabile, con l’elevato costo che ciò comporta per le casse comunali.&lt;br /&gt;Che l’esigenza di realizzare una rotonda in quel punto della Feltrina ci fosse già all’epoca della realizzazione della variante è evidente: si tratta, infatti, di un problema che si trascina da ben più di dieci anni e che solo recentemente ha ottenuto l’attenzione dell’amministrazione a causa dell’intensificarsi degli incidenti stradali e delle vittime all’incrocio tra la strada statale e via Cisole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono i motivi per i quali, valutati i progetti dei due stralci e le relative delibere decideremo se sottoporre la questione alla Corte dei Conti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-195300059503891481?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/195300059503891481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=195300059503891481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/195300059503891481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/195300059503891481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/06/rotonda-sulla-feltrina-da-corte-dei.html' title='Rotonda sulla Feltrina da Corte dei Conti?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TAwsEcG15uI/AAAAAAAAA0o/i8ithJaJ7J8/s72-c/IMG00059-20100605-1309.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3828160550259881116</id><published>2010-06-01T00:14:00.000-07:00</published><updated>2010-06-01T00:16:08.699-07:00</updated><title type='text'>L’assurdo allargamento di Via del Cornaino.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TASzrWZtpiI/AAAAAAAAA0g/-iSU6rFrMM8/s1600/IMG00052-20100531-1930.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TASzrWZtpiI/AAAAAAAAA0g/-iSU6rFrMM8/s200/IMG00052-20100531-1930.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477700604118541858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’allargamento di via del Cornaino deciso dall’amministrazione comunale è, a nostro avviso, un operazione sovradimensionata e dannosa, per vari ordini di motivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) via del Cornaino è una arteria stradale inserita in un contesto ad urbanizzazione non intensa e che, pertanto, ha mantenuto alcune delle caratteristiche della strada di zona agricola che fa parte del tradizionale paesaggio trevigiano, caratteristiche che vanno quindi tutelate;&lt;br /&gt;2) la tipologia della via è quella di una strada di vicinato e non di una arteria di attraversamento o di scorrimento e quindi la priorità va data al transito sicuro di pedoni e ciclisti;&lt;br /&gt;3) le necessità di percorrenza degli autoveicoli non sono tali da richiedere un allargamento del 50% della carreggiata destinata ai veicoli a motore (dagli attuali 4 a 6 metri) mentre la priorità va data al transito sicuro di pedoni e ciclisti;&lt;br /&gt;4) il progetto prevede la realizzazione di due corsie di marcia per gli automezzi, una doppia corsia che potrebbe preludere alla creazione di una corsia di sorpasso con conseguente aumento della velocità degli autoveicoli in transito (con conseguenti maggiori pericoli per pedoni e ciclisti ed aumento dell’inquinamento atmosferico) o al ripristino del doppio senso di marcia (ipotesi esclusa in Consiglio Comunale dall’assessore Basso ma che potrebbe riaffacciarsi in futuro) con conseguente aumento del traffico automobilistico;&lt;br /&gt;5) il progetto non prevede la realizzazione di una pista ciclabile (dagli elaborati progettuali non emerge se le banchine laterali hanno la larghezza minima previsto);&lt;br /&gt;6) è prevista la realizzazione solo di alcuni tratti di marciapiede davanti ad alcune abitazioni;&lt;br /&gt;7) il progetto prevede l’abbattimento di alberi e siepi;&lt;br /&gt;8) è previsto il tombinamento di alcuni tratti di fossato mentre il piano-acque del Comune di Treviso sconsiglia le opere di tombinamento di corsi d’acqua;&lt;br /&gt;9)  il progetto non prevede interventi sugli incroci tra via del Cornaino e via Santa Bona Nuova e tra via del Cornaino e via Santa Bona Vecchia;&lt;br /&gt;10) nel progetto preliminare si fa presente che parte della fognatura è a cielo aperto e quindi di maggior invaso rispetto alle tubazioni e il piano-acque prevede, in caso di nuovi interventi, la separazione delle fognature “bianche” e “nere”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3828160550259881116?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3828160550259881116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3828160550259881116' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3828160550259881116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3828160550259881116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/06/lassurdo-allargamento-di-via-del.html' title='L’assurdo allargamento di Via del Cornaino.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/TASzrWZtpiI/AAAAAAAAA0g/-iSU6rFrMM8/s72-c/IMG00052-20100531-1930.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7345816671613901889</id><published>2010-05-25T12:39:00.000-07:00</published><updated>2010-05-25T12:42:23.802-07:00</updated><title type='text'>Parco della Storga: vigilanza affidata ai cacciatori e… uno zoo?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S_woE93vpdI/AAAAAAAAA0Y/y-2nNP-u2y4/s1600/Sant%27Artemio+17+02+2007+007.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S_woE93vpdI/AAAAAAAAA0Y/y-2nNP-u2y4/s200/Sant%27Artemio+17+02+2007+007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475295312768640466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Provincia ha affidato (attraverso regolare bando) la vigilanza del Parco della Storga all’Ekoclub e non possiamo che rammaricarci del fatto che ad essere “scelta” (era l’unica partecipante al bando) sia stata una associazione di cacciatori (vedasi allegata documentazione).&lt;br /&gt;Non a caso, secondo la stampa locale, l’Ekoclub proporrà, come prima manifestazione della sua “gestione” una esposizione canina e di trofei di caccia: non esattamente quel che si dice una iniziativa ambientalista.&lt;br /&gt;Tra l’altro, proprio l’assegnazione da parte della Provincia di posti nei comitati direttivi delle riserve alpine di caccia all’Ekoclub (in presunta rappresentanza delle associazioni ambientaliste) è stata sanzionata un paio d’anni fa dal Consiglio di Stato, a seguito del ricorso di Wwf, Lipu e Italia Nostra.&lt;br /&gt;Ma ci preoccupano anche le dichiarazioni del Presidente della Provincia Muraro a margine del conferimento dell’incarico di vigilanza.&lt;br /&gt;In primo luogo quelle relative all’inserimento di nuove specie animali nel parco: l’Ente provinciale già diversi anni fa ha dichiarato  (cfr. Il Gazzettino 9-9-2004) di voler trasformare il Parco Storga in un cosiddetto “Ecoparco“ ospitante 150 specie di animali (dalle galline ai cavalli, capre, caprioli, cinghiali, daini, rapaci etc.) in ampi recinti.&lt;br /&gt;Tale progetto oltre ad essere idealmente obsoleto (ovunque sia in Italia che all’estero si tende a dismettere gli zoo) è incompatibile con le caratteristiche dei luoghi che ne risulterebbero gravemente e irrimediabilmente alterati, basti pensare alle trasformazioni che ne deriverebbero dalla costruzione dei recinti, dal pedonamento, dalla necessità di disporre di acqua corrente, dalle deiezioni degli animali etc.&lt;br /&gt;In ogni caso da un punto di vista urbanistico gli ecoparchi potrebbero essere concepiti in aree dismesse e degradate, tanto da poter costituire una qualche specie di “riqualificazione“, ma mai in aree pregiate e rare da un punto di vista ambientale.&lt;br /&gt;L’inserimento di una struttura di questo tipo all’interno del Parco Storga, tra l’altro, vanificherebbe i progetti di ripristino ambientale sostenuti dalle amministrazioni provinciali negli anni ’80 e ’90 e finanziati quasi interamente con l’intervento della Comunità Europea.&lt;br /&gt;Potrebbe invece essere auspicabile, per dare valore aggiunto all’area, destinare pochi ettari delle aree già a seminativo alla conservazione della biodiversità  piantando specie arboree o arbustive o alberi da frutto autoctoni, ma in via di estinzione o quasi del tutto scomparsi;  individuare percorsi naturalistici con tabellazione che riporti il nome dialettale delle essenze presenti.&lt;br /&gt;Ci preoccupano anche i riferimenti alle aree a disposizione per i cani che già frequentano abitualmente il parco accompagnati dai loro proprietari. Non vorremmo, infatti, che con l’area “in cui scorrazzare liberamente” e la “zona recintata per i cani si grossa taglia” arrivasse anche il divieto di accesso dei cani al resto del parco.&lt;br /&gt;Ci auguriamo, ovviamente, che non sia così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7345816671613901889?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7345816671613901889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7345816671613901889' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7345816671613901889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7345816671613901889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/05/parco-della-storga-vigilanza-affidata.html' title='Parco della Storga: vigilanza affidata ai cacciatori e… uno zoo?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S_woE93vpdI/AAAAAAAAA0Y/y-2nNP-u2y4/s72-c/Sant%27Artemio+17+02+2007+007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4655337361083860321</id><published>2010-05-18T14:57:00.000-07:00</published><updated>2010-05-18T14:59:36.940-07:00</updated><title type='text'>Vendita alloggi demaniali: il ricavato venga utilizzato per dare risposta all’emergenza alloggi.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S_MNwY_HegI/AAAAAAAAA0Q/icDSS90NpXY/s1600/condominio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 120px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S_MNwY_HegI/AAAAAAAAA0Q/icDSS90NpXY/s200/condominio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472733097177348610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Apprendiamo dalla stampa locale che l’amministrazione comunale avrebbe deciso di mettere in vendita 90 alloggi di sua proprietà, a suo tempo ottenuti ricevuti gratuitamente dal demanio e la cui ristrutturazione risulterebbe troppo gravosa per le finanze municipali.&lt;br /&gt;Come abbiamo già sostenuto per la vendita delle abitazioni di proprietà dell’ATER attualmente messe in locazione, anche in questo caso si tratta, a nostro avviso, di una decisione difficilmente condivisibile perché si consegna al libero mercato (e probabilmente alla speculazione) edifici la cui realizzazione è stata finanziata con le tasse dei cittadini allo scopo di offrire una soluzione abitativa a chi non è in grado di far fronte a questa esigenza ai prezzi (di acquisto e di locazione) imposti appunto dal mercato.&lt;br /&gt;Se effettivamente la ristrutturazione degli alloggi ora messi in vendita risulta troppo onerosa per il Comune ci auguriamo che, almeno, i 900.000 € che la Giunta prevede di incassare vengano utilizzati solo ed esclusivamente per far fronte all’emergenza alloggi in città, che vengano utilizzati per rendere utilizzabili altre abitazioni di proprietà comunale.&lt;br /&gt;Non vogliamo, in sostanza, che i soldi che il Comune incasserà da questa cessione finiscano nel calderone dei lavori pubblici in cui possono servire anche per interventi molto meno utili come la ristrutturazione di qualche piazza o l’allargamento di strade (via del Cornaino insegna) che non ne hanno bisogno.&lt;br /&gt;Dal lavoro di analisi che abbiamo compiuto sul territorio comunale sul problema della casa risulta, infatti, evidente che la situazione del mercato immobiliare a Treviso richiede degli interventi pubblici a favore dei gruppi sociali a più basso reddito: giovani coppie, immigrati, anziani soli sono sempre più in difficoltà nel trovare casa a prezzi  “abbordabili” anche nelle periferie cittadine.&lt;br /&gt;Diventa, quindi, decisivo il ruolo che edilizia popolare e convenzionata possono svolgere per dare risposta a migliaia e migliaia di trevisani in difficoltà nell’acquistare o affittare casa.&lt;br /&gt;E’ necessario, quindi, che Comune ed Ater investano nella ristrutturazione degli edifici di loro proprietà le risorse di cui dispongono per poterli al più presto assegnare a chi ne ha bisogno.&lt;br /&gt;Meno di un anno fa rilevavamo come, su un totale di circa 150 alloggi di proprietà Comune e Ater e che non sono in fase di dismissione, poco più del 10% fosse in fase di assegnazione mentre circa metà erano o “bloccati” per mancanza di fondi o di autorizzazioni comunali per il ripristino.&lt;br /&gt;Proprio proseguendo questo lavoro di analisi e di attenzione alle scelte dell’amministrazione cittadina in materia di alloggi pubblici riteniamo che l’assegnazione del ricavato della vendita dei 90 alloggi ad un organico programma di recupero degli alloggi comunali non ancora utilizzabili sia, assolutamente doverosa per far fronte concretamente alle esigenze abitative delle fasce sociali che sono escluse dal mercato delle abitazioni, sia dell’acquisto che della locazione.&lt;br /&gt;Queste sono le politiche abitative di cui dovrebbe dotarsi l’amministrazione di una città in cui appartamenti e case hanno prezzi ben più alti della media italiana e sempre meno abbordabili, soprattutto in un periodo in cui la crisi economica taglia i posti di lavoro ed i redditi dei lavoratori.&lt;br /&gt;Nel caso in cui l’amministrazione faccia scelte diverse potremmo pensare che la vendita di alcuni alloggi ed il mancato utilizzo del ricavato per renderne abitabili altri corrisponda alla precisa scelta politica di favorire l’edificazione da parte dei privati e con essa la speculazione sul valore dei terreni edificabili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4655337361083860321?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4655337361083860321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4655337361083860321' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4655337361083860321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4655337361083860321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/05/vendita-alloggi-demaniali-il-ricavato.html' title='Vendita alloggi demaniali: il ricavato venga utilizzato per dare risposta all’emergenza alloggi.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S_MNwY_HegI/AAAAAAAAA0Q/icDSS90NpXY/s72-c/condominio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7436710911578248907</id><published>2010-05-10T14:28:00.001-07:00</published><updated>2010-05-10T14:30:33.869-07:00</updated><title type='text'>I lavori di Santa Caterina: 4.600.000 € di spesa, ma troppi problemi restano.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S-h67SgByxI/AAAAAAAAA0I/RVauRYN4y-c/s1600/09+02+2008+004.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S-h67SgByxI/AAAAAAAAA0I/RVauRYN4y-c/s200/09+02+2008+004.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469756906438511378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con la delibera dello scorso 3 marzo la Giunta ha certificato le spese finora sostenute per la ristrutturazione del complesso museale di Santa Caterina in quasi 3.700.000 € a cui si aggiungono (delibera di Giunta del 17 marzo) i  900.000 € stanziati per la realizzazione del magazzino museale nell’immobile ex-Commenda San Giovanni del Tempio. Il totale è di circa 4.600.000 €.&lt;br /&gt;Dopo le ripetute inaugurazioni sappiamo finalmente quanto è costata la ristrutturazione del museo, ma i lavori non sono ancora finiti e i problemi non mancano.&lt;br /&gt;In primo luogo le infiltrazioni d’acqua nella parte sotterranea del complesso di Santa Caterina, segnalate nei mesi scorsi e a cui non sappiamo se è stata data soluzione definitiva.&lt;br /&gt;Il museo di Santa caterina, inoltre, finora si è segnalato più per il fallimento a livello di visitatori delle iniziative proposte (in una occasione furono staccate poche decine di biglietti), mentre si accumulavano i successi delle mostre a Ca’ dei Carraresi. Manca, infatti, qualsiasi tipo di sinergia che permetta di creare una sorta di “percorso” espositivo in città nei periodi di apertura di Ca’ dei Carraresi la cui capacità attrattiva potrebbe essere “girata” anche a Santa Caterina, molto meno nota fuori Treviso (e anche in città).&lt;br /&gt;Ma resta anche il patrimonio sottoutilizzato della collezione Salce le cui migliaia di manifesti per la maggior parte continuano a riposare in magazzino: Treviso non riesce ad utilizzare una simile straordinaria risorsa per costruire progetti e percorsi culturali che tutta l’Italia ci invidierebbe!&lt;br /&gt;Non servono le fotocopie dei falsi Van Gogh ma determinazione politica e competenza culturale per una politica culturale degna di questo nome che ha bisogno di iniziative, progetti, intelligenze: le ristrutturazioni degli edifici sono necessarie, ma non sufficienti. Il “secondo Rinascimento” e la “piccola Atene” attendono tempi migliori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7436710911578248907?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7436710911578248907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7436710911578248907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7436710911578248907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7436710911578248907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/05/i-lavori-di-santa-caterina-4600000-di.html' title='I lavori di Santa Caterina: 4.600.000 € di spesa, ma troppi problemi restano.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S-h67SgByxI/AAAAAAAAA0I/RVauRYN4y-c/s72-c/09+02+2008+004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-7077815823157651632</id><published>2010-05-01T15:32:00.000-07:00</published><updated>2010-05-01T15:35:30.320-07:00</updated><title type='text'>Edificazione sul Sile: è stupefacente che a promuoverla sia l’Ente Parco.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S9yscNtatsI/AAAAAAAAA0A/fKW5sxsAKgI/s1600/sile_1748.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S9yscNtatsI/AAAAAAAAA0A/fKW5sxsAKgI/s200/sile_1748.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466433648437409474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non stupisce certo che l’edificazione lungo le rive del Sile possa essere un obiettivo ambito per i costruttori: abitazioni lungo il fiume, immerse nel verde, con un tocco di “rustico”… sono senz’altro un buon affare in un territorio prevalentemente cementificato e inquinato come il nostro.&lt;br /&gt;Quello che risulta invece di difficile comprensione è che a promuovere questo tipo di iniziative (che compromettono aree ad alta valenza ambientale ) sia l’Ente Parco del Sile la cui funzione dovrebbe essere, invece, quella di tutelare e valorizzare le bellezze naturali del fiume.&lt;br /&gt;Si tratta di un aspetto paradossale che abbiamo già messo in luce negli scorsi anni quando ci siamo opposti al progetto di “recupero” degli ex-Mulini Mandelli contro cui migliaia di trevisnai hanno sottoscritto la nostra petizione.&lt;br /&gt;Il progetto, pur ridimensionato rispetto alle previsioni iniziali, prevede la realizzazione di nuovi edifici residenziali (condomini e villette) nell’area verde che si estende alle spalle degli ex-mulini e che verrebbe, quindi, definitivamente compromessa, ridotta a giardino più o meno pubblico per i nuovi residenti, strappata alla sua vocazione di parco a disposizione dell’intera città.&lt;br /&gt;Gli ex-mulini verrebbero ristrutturati e destinati a residenza di lusso e servizi commerciali, direzionali e ricettivi e l’Ente Parco avrebbe come modestissima contropartita una nuova sede all’interno del complesso: un po’ poco a fronte di una colata di decine di metri cubi di cemento a poche decine di metri dal Sile.&lt;br /&gt;Sempre con la motivazione ufficiale del “recupero” la variante al Piano Ambientale curata dall’Ente Parco prevede colate di cemento lungo il fiume da Canizzano a San Giuseppe, dalla zona dell’ospedale a Sant’Antonino.&lt;br /&gt;Non ci basta certo la constatazione che in questo momento di crisi economica le edificazioni difficilmente inizieranno: una volta concessi i permessi, infatti, le realizzazioni potranno iniziare quando la situazione dell’edilizia renderà conveniente riprendere a costruire.&lt;br /&gt;Ci stupisce e ci indigna, quindi, che ad avviare l’iter per la cementificazione delle rive del Sile non siano state le richieste dei costruttori ma l’attività dell’Ente Parco attraverso lo strumento della variante al Piano Ambientale che a tutto dovrebbe servire meno che a portare a nuove edificazioni lungo le sponde del fiume.&lt;br /&gt;Nella vicenda non mancano, inoltre, aspetti “curiosi” e conflitti di interesse più o meno evidenti.&lt;br /&gt;Qualche anno fa, quando i proprietari degli ex-Mulini Mandelli tentarono un’altra strada per i loro “progetto di recupero” nella richiesta avanzata dall’Ente Parco alla Regione si scriveva che il percorso tecnico-amministrativo è stato “individuato di concerto con il Comune di Treviso”.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S9ysOQq3vcI/AAAAAAAAAz4/qsqCYarMkqc/s1600/fiume_sile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S9ysOQq3vcI/AAAAAAAAAz4/qsqCYarMkqc/s200/fiume_sile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466433408713866690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma l’assessore all’Urbanistica Marton e il presidente della Commissione Urbanistica Zampese sostenevano, invece che il Comune non sapeva nulla del progetto.&lt;br /&gt;In realtà, in quella vicenda, il Comune di Treviso dimostrò zelo e solerzia degni di miglior causa: la richiesta da parte dell’Ente Parco, infatti, venne protocollata in municipio il 10 agosto 2006 e dopo solo pochi giorni (il 17) venne inoltrata in Regione. Il Comune è sempre così rapido nell’espletamento delle pratiche, specialmente nel periodo di ferragosto?&lt;br /&gt;I DOPPI INCARICHI 1: ZAMPESE. Ma, in questa vicenda, sorprende anche come appaiono più volte le stesse persone, ora in un ruolo, ora nell’altro.&lt;br /&gt;Il presidente della Commissione Urbanistica comunale, Zampese, nel 2001 ha predisposto la variante al PRG di Treviso in cui si evidenziavano elementi di conflittualità del PRG con il Piano Ambientale del Parco del Sile. Nel 2004 lo stesso Zampese è uno dei professionisti incaricati dall’Ente Parco a predisporre una variante al Piano Ambientale.&lt;br /&gt;Incompatibilità giuridiche non ce ne sono, ma ci sembra quantomeno poco trasparente che il Presidente della Commissione Urbanistica comunale lavori alla pianificazione urbanistica per conto di un ente le cui previsioni si sono già trovate in conflitto proprio con quelle del Comune. &lt;br /&gt;Non sarebbe stato meglio per Comune e Parco che se ne fosse occupato qualche altro professionista?&lt;br /&gt;I DOPPI INCARICHI 2: L’AVV. VITTORIO DOMENICHELLI. Nelle vicende dei Mulini Mandelli compare anche l’avv. Domenichelli, noto professionista e docente universitario padovano, che offre un parere ‘pro veritate’ alla Mandelli Srl a sostegno dell’iter tecnico-amministrativo utilizzato a suo tempo per presentare il progetto (in alternativa all’inserimento nella variante).&lt;br /&gt;Fatto curioso, se non ricordiamo male, il professionista era già intervenuto nella vicenda Mulini Mandelli, difendendo un privato cittadino contro le previsioni urbanistiche che l’amministrazione di Treviso stava predisponendo sull’area in oggetto.&lt;br /&gt;Altro fatto curioso, il professionista è stato anche consulente della Regione Veneto per individuare iter tecnico-amministrativi che permettano il project-financing di opere pubbliche anche su aree che rimangano di proprietà privata, contrariamente a quanto accade di solito: un’altra acrobazia tecnico-amministrativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-7077815823157651632?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/7077815823157651632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=7077815823157651632' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7077815823157651632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/7077815823157651632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/05/edificazione-sul-sile-e-stupefacente.html' title='Edificazione sul Sile: è stupefacente che a promuoverla sia l’Ente Parco.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S9yscNtatsI/AAAAAAAAA0A/fKW5sxsAKgI/s72-c/sile_1748.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4639940476330679284</id><published>2010-04-14T15:46:00.000-07:00</published><updated>2010-04-14T15:54:02.527-07:00</updated><title type='text'>Sostituire con un albero di adeguate dimensioni il faggio abbattuto in viale Vittorio Veneto.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8ZHgxgLOjI/AAAAAAAAAzw/Fk9d-BDfvms/s1600/009.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8ZHgxgLOjI/AAAAAAAAAzw/Fk9d-BDfvms/s200/009.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460130226602981938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;All'inizio di gennaio è stato abbattuto il faggio che si trovava lungo viale Vittorio Veneto nei pressi dell’incrocio con viale Brigata Marche (allegata foto del ceppo).&lt;br /&gt;Si trattava di una pianta imponente il cui tronco misurava un diametro di circa 1 metro, che caratterizzava quell’angolo di città e garantiva ombra nella stagione estiva a chi percorreva il vialetto pedonale&lt;br /&gt;Sollecitati anche da alcuni residenti della zona, oltre che dalla considerazione che l’albero, di notevoli dimensioni, svolgeva una importante funzione paesaggistica oltre che quella di depurazione dell’aria che è tipica di tutte le piante, abbiamo richiesto agli assessori ai Lavori Pubblici Giuseppe Basso ed all’Ambiente Vittorio Zanini che l’amministrazione comunale provveda quanto prima a ‘sostituire’ il faggio abbattuto.&lt;br /&gt;Riteniamo che la ripiantumazione non dovrebbe creare particolari problemi visto che il faggio abbattuto si trovava all’interno di un’aiuola protetta da un muretto a secco che dovrebbe garantire contro qualsiasi problema di interferenza dell’apparato radicale con il marciapiede e con i sottoservizi.&lt;br /&gt;Ci sembra , quindi, che la nuova pianta da inserire in quel contesto potrebbe essere un albero già di dimensioni tali da costituire, almeno parzialmente, un efficace ‘sostituto’ di quello abbattuto.&lt;br /&gt;Speravamo in una risposta degli assessori (che ovviamente non è arrivata) per capire quanta volontà c’è di non ridurre ulteriormente il già pesantemente “decurtato” patrimonio arboreo delle vie cittadine o se, invece, ancora una volta per un albero maestoso abbattuto non avremo nessuna piantumazione o l’inserimento di una pianta giovanissima non in grado di sostituirsi a quella tagliata sia dal punto di vista paesaggistico che da quello della depurazione dell’aria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4639940476330679284?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4639940476330679284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4639940476330679284' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4639940476330679284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4639940476330679284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/04/sostituire-con-un-albero-di-adeguate.html' title='Sostituire con un albero di adeguate dimensioni il faggio abbattuto in viale Vittorio Veneto.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8ZHgxgLOjI/AAAAAAAAAzw/Fk9d-BDfvms/s72-c/009.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3737735933175176641</id><published>2010-04-13T13:32:00.000-07:00</published><updated>2010-04-13T13:43:55.588-07:00</updated><title type='text'>Parco della Storga: un nuovo parcheggio distruggerà i fontanili di risorgiva?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TXV7k9ERI/AAAAAAAAAzo/l0SWhIixXTA/s1600/polle+di+risorgiva+Parco+della+Storga+3.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TXV7k9ERI/AAAAAAAAAzo/l0SWhIixXTA/s200/polle+di+risorgiva+Parco+della+Storga+3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459725420049797394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il progetto del Parco della Storga che avevamo duramente criticato già negli anni scorsi per l’invasività degli interventi previsti (percorsi pedonali, pontili…) sembra destinato a procurare ulteriori danni a quella che dovrebbe essere una riserva naturale da tutelare più che una zona per pic-nic e per una frequentazione di massa.&lt;br /&gt;Il progetto del parco prevedeva la realizzazione, oltre a quello del Sant’Artemio, di un altro parcheggio vicino all’entrata da via Madonnetta e, in questi mesi, l’ipotesi progettuale è stata confermata dal plastico esposto nella nuova sede provinciale al Sant’Artemio il giorno dell’inaugurazione.&lt;br /&gt;Il problema è che il nuovo parcheggio dovrebbe essere realizzato nella zona dei fontanili di risorgiva di via Madonnetta e porterebbe, quindi, alla loro distruzione: per realizzare gli stalli sarebbe necessario cementificare ed asfaltare una delle zone di maggior pregio del parco.&lt;br /&gt;D’altra parte, l’idea che il parco debba essere raggiungibile in automobile da molti visitatori (e quindi dalle loro auto) non è casuale ma risponde al modello culturale sulla cui base è stata impostata la realizzazione del parco.&lt;br /&gt;Si tratta di una impostazione culturale in cui la centralità non è per la salvaguardia e la tutela dell’ecosistema della Storga, della sua fauna e della sua flora, ma per una fruizione disordinata, superficiale e massificata del parco.&lt;br /&gt;Nel progetto, infatti, siamo di fronte ad un “giardino pubblico” (concetto molto lontano da quello di area di grande valenza ambientale) piuttosto che ad un parco, come confermano l’apertura di un eccessivo numero di percorsi ciclopedonali anche all’interno delle aree del parco che andrebbero maggiormente tutelate, la creazione di aree parco giochi in aree centrali del parco, la creazione di aree sosta pic nic.&lt;br /&gt;Negli anni scorsi la Provincia ha dichiarato addirittura di voler trasformare il Parco Storga in un cosiddetto “Ecoparco“ ospitante 150 specie di animali (dalle galline ai cavalli, capre, caprioli, cinghiali, daini, rapaci etc.) in ampi recinti.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TXHV53xpI/AAAAAAAAAzg/tSVEC1LMRsU/s1600/polle+di+risorgiva+Parco+della+Storga+1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TXHV53xpI/AAAAAAAAAzg/tSVEC1LMRsU/s200/polle+di+risorgiva+Parco+della+Storga+1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459725169418815122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale progetto oltre ad essere idealmente obsoleto (ovunque sia in Italia che all’estero si tende a dismettere gli zoo) è incompatibile con le caratteristiche dei luoghi che ne risulterebbero gravemente e irrimediabilmente alterati, basti pensare alle trasformazioni che ne deriverebbero dalla costruzione dei recinti, dal pedonamento, dalla necessità di disporre di acqua corrente, dalle deiezioni degli animali etc.&lt;br /&gt;In ogni caso da un punto di vista urbanistico gli ecoparchi potrebbero essere concepiti in aree dismesse e degradate, tanto da poter costituire una qualche specie di “riqualificazione“, ma mai in aree pregiate e rare da un punto di vista ambientale.&lt;br /&gt;Speriamo che almeno questo progetto sia stato abbandonato e che anche quello del parcheggio sull’area dei fontanili, se non lo è ancora stato, venga annullato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3737735933175176641?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3737735933175176641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3737735933175176641' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3737735933175176641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3737735933175176641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/04/parco-della-storga-un-nuovo-parcheggio.html' title='Parco della Storga: un nuovo parcheggio distruggerà i fontanili di risorgiva?'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TXV7k9ERI/AAAAAAAAAzo/l0SWhIixXTA/s72-c/polle+di+risorgiva+Parco+della+Storga+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-5497022486287215374</id><published>2010-04-11T16:01:00.000-07:00</published><updated>2010-04-13T13:26:52.276-07:00</updated><title type='text'>Cementificare i “luoghi di valore”.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TTYTEeX5I/AAAAAAAAAzY/1CEYa2Yr_LE/s1600/21+10+2009+001.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TTYTEeX5I/AAAAAAAAAzY/1CEYa2Yr_LE/s200/21+10+2009+001.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459721062669246354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Neppure i “luoghi di valore” segnalati alla Fondazione Benetton e che hanno superato il vaglio degli esaminatori del concorso sfuggono alla cementificazione, come dimostra il caso della segnalazione n. 107 dell’edizione 2007 della iniziativa.&lt;br /&gt;Si tratta di un casolare, tipico della tradizione edilizia contadina veneta, che si trova lungo il Botteniga nella zona dell’omonima via ed intorno al quale resisteva un vero e proprio sito incontaminato: l’ansa del fiume non palificata, la vegetazione, la fauna, insomma un angolo di paesaggio sopravvissuto all’urbanizzazione incontrollata, segnalato alla Fondazione nel 2007 da un cittadino e che era stato ritenuto dai membri della giuria ben adeguato a figurare nell’elenco dei “luoghi di valore”.&lt;br /&gt;Un sito simile avrebbe dovuto essere conservato e valorizzato, ma la destinazione urbanistica dell’area è residenziale, senza alcun riguardo per il casolare, l’ecosistema in cui è immerso e la stessa peculiarità urbana dell’insieme costituito dall’edificio, dal giardino, dalla strada di accesso.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TS_C28wUI/AAAAAAAAAzQ/78771uFlZ7A/s1600/via+Botteniga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TS_C28wUI/AAAAAAAAAzQ/78771uFlZ7A/s200/via+Botteniga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459720628820820290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la cementificazione, inesorabile, è arrivata: nell’area è in fase di realizzazione un condominio, la riva del fiume è già stata palificata, il giardino è sparito e il casolare (come si può notare dalla fotografia allegata) è quasi scomparso, inghiottito dal cantiere per la realizzazione di un edificio più alto e cinque o sei volte più grande.&lt;br /&gt;Ecosistema, valore storico e paesaggistico, peculiarità urbanistica: nulla di tutto questo rimarrà alla fine dei lavori. Avremo un altro condominio con l’appendice di una parte del vecchio casolare come banale arricchimento estetico e priva di qualsiasi valenza architettonica.&lt;br /&gt;Si dirà che non è l’unico caso in città, visto che la ancora recente variante al PRG, oltre a piani di recupero e di lottizzazione, ha esteso la possibilità di edificare anche in appezzamenti di terreno molto piccoli, in veri e propri giardini di abitazioni già esistenti.&lt;br /&gt;In questo caso, però, al danno si aggiunge la beffa: nella pubblicità per la vendita degli appartamenti del nuovo condominio, infatti, la caratteristica di “luogo di valore” viene utilizzata per aumentare il prestigio della nuova edificazione!&lt;br /&gt;In buona sostanza, si cementifica un sito a cui è stata riconosciuta una valenza paesaggistica ed architettonica e si utilizza questa stessa valenza (che si sta compromettendo) per vendere meglio gli appartamenti del nuovo condominio.&lt;br /&gt;Siamo certi che la Fondazione Benetton è del tutto estranea a questa strumentalizzazione della propria iniziativa, ma ci rimane l’amarezza di vivere in una città in cui la valenza ambientale di un luogo non è sufficiente per proteggerlo dalla cementificazione ma è utile per la pubblicità della nuova edificazione.&lt;br /&gt;Per non parlare poi di un’amministrazione comunale che non fa nulla per proteggere gli angoli preziosi sopravvissuti nel tessuto urbano: ma a questo, ormai, siamo abituati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-5497022486287215374?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/5497022486287215374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=5497022486287215374' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5497022486287215374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/5497022486287215374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2010/04/cementificare-i-luoghi-di-valore.html' title='Cementificare i “luoghi di valore”.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/S8TTYTEeX5I/AAAAAAAAAzY/1CEYa2Yr_LE/s72-c/21+10+2009+001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4299754323353444784</id><published>2009-03-15T10:46:00.000-07:00</published><updated>2009-03-15T10:52:27.961-07:00</updated><title type='text'>Più cemento che parco a San Bartolomeo.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/Sb1ABP7VjWI/AAAAAAAAAyY/En7u1xcLFLI/s1600-h/004.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313473525566508386" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/Sb1ABP7VjWI/AAAAAAAAAyY/En7u1xcLFLI/s200/004.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I piani di lottizzazione e di recupero “San Bartolomeo”, approvati dalla Commissione Urbanistica, prevedono 66.000 metri cubi di edificazione in un’area dell’immediata periferia le cui peculiarità che meritano di essere evidenziate e che ci lasciano estremamente scettici sulla lettura secondo cui la città avrebbe qui il proprio “parco urbano”.&lt;br /&gt;Si può definire “parco” quello che si svilupperà tra un condominio e l’altro, tra strade e parcheggi? Quale effetto avranno sulla continuità del “parco” il bacino artificiale, il bacino a secco ed il canale di cui è prevista la realizzazione nell’ambito del progetto di edificazione? Quale fruizione pubblica sarà garantita per un “parco” che sarà interrotto dalle proprietà private delle aree scoperte di pertinenza delle abitazioni che verranno realizzate? Sarà veramente un “parco” o poco più che un giardino pubblico? E di questo giardino pubblico, tra l’altro, il Comune dovrà curare la manutenzione perché si fa cedere la proprietà delle zone verdi, invece che lasciarla agli attuali titolari a cui avrebbe potuto chiedere, in sede di convenzione, di assumersi gli oneri appunto della manutenzione.&lt;br /&gt;Per molti anni la destinazione dell’area, in quanto di valenza ambientale, è stato proprio quella di parco urbano: un destino mai concretizzatosi a causa dell’incapacità delle amministrazioni comunali degli ultimi vent’anni che non hanno realizzato il parco. Perché la destinazione a parco urbano venisse confermata sarebbe bastato che, nella recente variante generale al PRG, le aree ad elevato rischio idraulico venissero dichiarate inedificabili, come le normative suggerirebbero.&lt;br /&gt;Con l’edificazione ed il suo corollario di parcheggi e viabilità, la zona cesserà di essere un ‘polmone’ tra l’area fuori dalle mura e viale della Repubblica, ‘polmoni’ di cui abbiamo estremo bisogno anche per combattere l’inquinamento atmosferico sempre più pesante in città.. Ancora una volta siamo di fronte ad una scelta che compromette un pezzo di futuro del territorio cittadino: una zona inedificata che viene riempita da decine di migliaia di metri cubi di cemento, un destino che sarà irreversibile.&lt;br /&gt;Un’altra caratteristica peculiare dell’area è quella idrogeologica: la zona dei piani di lottizzazione, infatti, è caratterizzata da un livello del piano campagna inferiore a quello dei comparti circostanti, dalla presenza di falde freatiche superficiali e da terreno argilloso sottostante alle falde. Questi elementi hanno determinato l’inserimento dell’area nelle zone ad alto rischio di esondazione individuate dal Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Veneto.&lt;br /&gt;La consapevolezza dei rischi legati all’assetto idrogeologico del comparto spinge i progettisti a prevedere una serie di misure con cui tentano non di risolvere gli attuali problemi ma solo di evitare il peggioramento della situazione: un bacino artificiale, un altro bacino a secco ed un canale vengono reputati sufficienti allo smaltimento delle acque meteoriche anche in caso di precipitazioni “pesanti”: lo saranno veramente? E’ saggio, in ogni caso, intervenire con l’edificazione in una zona così a rischio?&lt;br /&gt;Ma il problema dello smaltimento delle acque meteoriche non si limita all’area in questione: la zona, infatti, ha rappresentato per molti anni lo sfogo naturale delle acque in eccesso provenienti dai comparti circostanti, già cementificati e riempiti di edifici, strade e parcheggi. Che cosa succederà quando anche il San Bartolomeo sarà edificato? Quali saranno le ricadute della cementificazione di questa zona sui quartieri limitrofi? Si tratta di aspetti neppure presi in considerazione nella progettazione. Noi temiamo, invece, che problemi possano essercene perché le aree limitrofe al San Bartolomeo sono quasi tutte a rischio idraulico e, quindi, corrono pesanti&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/Sb1ANO2gX_I/AAAAAAAAAyg/dDWazWI9W9c/s1600-h/P.L.+San+Bartolomeo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313473731436240882" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 164px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/Sb1ANO2gX_I/AAAAAAAAAyg/dDWazWI9W9c/s200/P.L.+San+Bartolomeo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; rischi dalla rottura dell’equilibrio idrogeologico esistente.&lt;br /&gt;Una volta realizzata l’edificazione nei Piani di Lottizzazione “San Bartolomeo” è chiaro che eventuali fenomeni di esondazione in questa zona della città non potranno essere imputati alla fatalità, ma dovranno essere ricondotti alle responsabilità dell’amministrazione comunale che ha approvato delle nuove edificazioni. Pagheranno gli amministratori o pagheranno ancora una volta i cittadini come è accaduto per i residenti di Fiera e Selvana con le alluvioni degli scorsi anni?&lt;br /&gt;Non solo la città non avrà un vero “parco urbano”, ma avremo un’altra edificazione che riproporrà i problemi già verificatisi in altre zone della città senza che ciò abbia mutato minimamente le scelte dell’amministrazione in materia di edificazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4299754323353444784?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4299754323353444784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4299754323353444784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4299754323353444784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4299754323353444784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2009/03/piu-cemento-che-parco-san-bartolomeo.html' title='Più cemento che parco a San Bartolomeo.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/Sb1ABP7VjWI/AAAAAAAAAyY/En7u1xcLFLI/s72-c/004.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1124513581097711854</id><published>2008-09-28T12:43:00.000-07:00</published><updated>2008-09-28T12:50:58.743-07:00</updated><title type='text'>Sottopasso di viale Brigata Marche</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN_e08pJWPI/AAAAAAAAAhU/ppwaJx_is3Q/s1600-h/sottopasso+viale+Brigata+Marche+1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251160691750557938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN_e08pJWPI/AAAAAAAAAhU/ppwaJx_is3Q/s200/sottopasso+viale+Brigata+Marche+1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La ristrutturazione del sottopasso di viale Brigata Marche nasce con il marchio dell’opera già progettualmente inadeguata, visto che l’altezza prevista del ‘nuovo’ sottopasso è di 3,60 metri, insufficiente per far passare non solo gli autobus e gli autocarri più grandi, ma anche molti mezzi dei Vigili del Fuoco (e un TIR si è già incastrato sotto).&lt;br /&gt;Pare che la cosa sia dovuta alla presenza dei cavi e dei tubi dei sottoservizi (fognatura, elettricità) immediatamente sotto il fondo stradale e che aumentare l’altezza del sottopasso sarebbe, quindi, stato molto complesso. Resta il dubbio, però, che non sia stato fatto tutto quello che era possibile per rendere la ristrutturazione funzionale il più possibile alle necessità del passaggio di mezzi automobilistici, a cominciare da quelli di soccorso e di trasporto pubblico. Rischiamo, infatti, di trovarci con un accesso alla città ancora insufficiente, inadeguato rispetto alle esigenze della mobilità, nonostante sia stato progettato e realizzato negli anni più recenti.&lt;br /&gt;Iniziata a gennaio del 2007, la ristrutturazione avrebbe dovuto essere completata entro un anno, termine quanto mai atteso, visti gli enormi disagi che il blocco del sottopasso hanno comportato su un’ampia parte della città, a cominciare dai residenti di Selvana, per continuare con tutti coloro che quotidianamente da Treviso devono raggiungere Carbonera e Silea.&lt;br /&gt;I lavori, invece, sono durati 20 mesi: sono stati, infatti, sospesi per alcune settimane a causa di problemi di progettazione. Così è durato 8 mesi in più il calvario per i residenti nei condomini vicini, per gli abitanti di Selvana e Santa Maria del Rovere costretti a lunghi giri e a convivere con un traffico infernale sotto casa (oltre che con i rumori e la polvere del cantiere).&lt;br /&gt;A dicembre 2007, inoltre, l’amministrazione comunale ha approvato una perizia suppletiva e di variante dell’opera finanziando oltre 220.000 euro di maggiore spesa.&lt;br /&gt;Una parte dell’incremento di costo è dovuto alla riduzione delle finestre di fermo dei treni decisa da Reti Ferroviarie Italiane (da 16 ore a 5 ore e mez&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN_fCFb27iI/AAAAAAAAAhc/gg4uKVVc1Zs/s1600-h/sottopasso+viale+Brigata+Marche+2.JPG"&gt;&lt;/a&gt;za), riduzione che ha costretto Sacaim, l’azienda che sta effettuando i lavori, ad una serie di operazioni propedeutiche all'inserimento della soletta inizialmente non previste. Un’altra parte dell’incremento di costo è stata dovuta ai danni ai sottoservizi alle linee elettrica e telefonica che, evidentemente, non si è riusciti a salvaguardare completamente durante i lavori. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN_f8kf3AII/AAAAAAAAAhs/DmuG3BMdSQk/s1600-h/sottopasso+viale+Brigata+Marche+2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251161922219737218" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN_f8kf3AII/AAAAAAAAAhs/DmuG3BMdSQk/s200/sottopasso+viale+Brigata+Marche+2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal 1° aprile 2008 l’azienda costruttrice avrebbe dovuto pagare 1.600 € al giorno di penale per ogni ulteriore giorno di prosecuzione dei lavori, il vicesindaco Gentilini ci ha informato che la penale potrebbe non essere pagata.&lt;br /&gt;Risultato finale: la ristrutturazione del sottopasso è inadeguata rispetto alle esigenze del trasporto pubblico e dei mezzi di soccorso, è durata – provocando grandi disagi – molto più del previsto, i costi sono aumentati. Per non parlare delle ore sprecate sprecate dagli automobilisti per aggirare il cantiere, dei mancati guadagni per le attività commerciali vicine al sottopasso, dei giorni e giorni passati dai residenti nella zona del cantiere con le finestre tappate contro la polvere ed il rumore…&lt;br /&gt;Gli unici a pagare il costo di tutto questo sembrano dover essere i cittadini: non risulta che l’amministrazione comunale (pur non insensibile al richiamo dei tribunali come dimostrano querele e denunce a tanti cittadini querelati) intenda in alcun modo rivalersi su tutti coloro che possono aver causato il ritardo nei lavori e l’aumento dei costi, mentre per quanto riguarda l’inadeguata progettazione iniziale è proprio l’amministrazione comunale ad esserne responsabile.&lt;br /&gt;Tutto, quindi, sembra finire qui: un’opera inadeguata, disagi che avrebbero dovuto essere ridotti almeno nel tempo, costi che avrebbero dovuto essere minori e i cittadini contribuenti unici a pagare il conto di tutto ciò che non ha funzionato.&lt;br /&gt;Alcuni residenti in viale Brigata Marche nella zone più vicine alle due estremità del sottopasso ci hanno segnalato anche l’inadeguatezza dei passaggi pedonali predisposti sul viale nei pressi del sottopasso.&lt;br /&gt;Le strisce pedonali, infatti, sono poste tra tratti di marciapiede, marciapiede che è a raso da un lato, ma è alto una quindicina di centimetri dall’altro, in un caso addirittura il passaggio finisce da entrambi i lati contro il marciapiede rialzato.&lt;br /&gt;Per le persone anziane con difficoltà di movimento, per le mamme con carrozzine, per chi è in bicicletta o per i disabili l’attraversamento pedonale diventa difficoltoso quando è necessario superare questo tipo di ‘gradone’ per arrivare al sicuro sul marciapiede o per imboccare le strisce pedonali.&lt;br /&gt;D’altro canto, la velocità degli automezzi lungo il viale, favorita dalla maggiore larghezza del sottopasso, sconsiglia l’attraversamento della strada al di fuori dei passaggi pedonali.&lt;br /&gt;Non era forse possibile progettare i marciapiedi in modo che da entrambi i lati delle strisce pedonali fossero a raso?&lt;br /&gt;Quale complicazione sotterranea o superficiale ha impedito che si creassero queste vere e proprie barriere architettoniche che rendono la vita difficile agli anziani e a tutti coloro che hanno difficoltà di movimento?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN_fUj1r6-I/AAAAAAAAAhk/GHMNfAECxAI/s1600-h/sottopasso+viale+Brigata+Marche+3.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251161234848082914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN_fUj1r6-I/AAAAAAAAAhk/GHMNfAECxAI/s200/sottopasso+viale+Brigata+Marche+3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non sarebbe certo stato necessario chissà quale investimento aggiuntivo per evitare questo problema a persone che già hanno dovuto subire sette mesi di lavori in più rispetto al previsto con tutto ciò che questo ha comportato (rumori, polvere, interruzione della fornitura di acqua ed elettricità…)!&lt;br /&gt;Persone che già si trovano in difficoltà ad accedere ai loro passi carrai, ad uscire dai vicoli che danno nei pressi del sottopasso per mancanza di visibilità. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1124513581097711854?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1124513581097711854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1124513581097711854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1124513581097711854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1124513581097711854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/09/sottopasso-di-viale-brigata-marche.html' title='Sottopasso di viale Brigata Marche'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN_e08pJWPI/AAAAAAAAAhU/ppwaJx_is3Q/s72-c/sottopasso+viale+Brigata+Marche+1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8795857896146007989</id><published>2008-09-28T08:41:00.000-07:00</published><updated>2008-09-28T08:43:40.427-07:00</updated><title type='text'>Fallimento di “City Logistics”</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN-mDsE40YI/AAAAAAAAAhM/vyC9h3tvPgo/s1600-h/autocarri.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251098272838766978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN-mDsE40YI/AAAAAAAAAhM/vyC9h3tvPgo/s320/autocarri.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quello di “City Logistics” era il progetto destinato a “promuovere ed incentivare la realizzazione di un centro logistico per la razionalizzazione della distribuzione delle merci in ambito urbano mediante l’utilizzo di veicoli commerciali a basso impatto ambientale, assegnando contributi regionali e locali ed un idoneo magazzino comunale quale infrastruttura deputata a piattaforma logistica, ad un Gestore qualificato ed all’uopo selezionato. L’Amministrazione comunale si riserva altresì di adottare eventuali provvedimenti di limitazione alla circolazione dei veicoli commerciali non appartenenti alla piattaformalogistica, all’interno di una Zona a Traffico Limitato (ZTL) la cui estensione e criteri di accesso saranno regolamentati da specifica ordinanza”, come si legge nei documenti dell’amministrazione che avviò l’operazione a gennaio del 2007.&lt;br /&gt;Era un piano limitato, fatto male, con troppe deroghe agli automezzi pesanti che avrebbero potuto comunque entrare in centro storico (basti pensare solo al trasporto di prodotti alimentari).&lt;br /&gt;Ma qualcosa di inadeguato doveva esserci anche nel bando dell’amministrazione comunale per la selezione del gestore di “City Logistics”: per due volte, infatti, nessuna azienda ha partecipato alla gara indetta dal Comune.&lt;br /&gt;A giugno del 2008, infine, l’amministrazione si è arresa e ha revocato il progetto, rinunciando al contributo di 380.000 € concesso dalla Giunta regionale, 100.000 € dei quali già incamerati dal Comune che dovrà restituirli alla Regione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8795857896146007989?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8795857896146007989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8795857896146007989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8795857896146007989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8795857896146007989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/09/fallimento-di-city-logistics.html' title='Fallimento di “City Logistics”'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN-mDsE40YI/AAAAAAAAAhM/vyC9h3tvPgo/s72-c/autocarri.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-2930140585058415488</id><published>2008-09-28T08:03:00.001-07:00</published><updated>2008-09-28T08:05:21.505-07:00</updated><title type='text'>Basf</title><content type='html'>Nei mesi scorsi la fuga di gasolio nella canaletta che scorre di fronte allo stabilimento della Basf ha riproposto il problema dei rischi di inquinamento che durante l’estate precedente erano stati posti dalla fuoriuscita di naftalina nebulizzata dai depositi dell’azienda, con il conseguente diffondersi nell’aria di agenti irritanti e di un pessimo odore.&lt;br /&gt;Pare che non si tratti, a questo punto, di episodi isolati, riconducibili a casualità od errori umani (così venne liquidato l’episodio della nube dagli amministratori leghisti in Consiglio Comunale): chi vive nella zona di San Pelaio vicina all’azienda sa bene che non è così e che naftalina nell’aria e gasolio nell’acqua sono solo gli episodi più recenti di una lunga serie.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN-dC22imUI/AAAAAAAAAhE/9MWZfe82XQc/s1600-h/Basf.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251088362946861378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN-dC22imUI/AAAAAAAAAhE/9MWZfe82XQc/s200/Basf.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Soprattutto durante la scorsa estate sono state molto frequenti le mattinate in cui l’aria delle vie limitrofe allo stabilimento industriale era maleodorante, quasi irrespirabile, a riprova del fatto che la lavorazione di materie chimiche provoca costantemente emissioni gassose di non si sa quale natura.&lt;br /&gt;Tra l’altro, la zona è di notevole valenza ambientale, in quanto si sviluppa tra il Pegorile e un corso d’acqua minore.&lt;br /&gt;Ci chiediamo, a questo punto, se l’amministrazione comunale, invece di liquidare sbrigativamente quanto accaduto non ritiene di dover intervenire - come previsto dalla legge - per verificare, o far controllare agli enti competenti:&lt;br /&gt;1) se vengono rispettate le misure previste per stabilimenti industriali di questo tipo a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori impegnati nel trattamento delle sostanze chimiche e che devono passare le loro giornate in un’area in cui si sviluppano emissioni gassose;&lt;br /&gt;2) quali sono le misure che vengono prese per garantire la tranquillità dei residenti nelle vie vicine allo stabilimento (via Vicinale delle Corti, via Dunant, via Erizzo, stradella di San Pelaio, via Everado, via Palasciano, via Benini, via Zago, via Rocco), i controlli che vengono effettuati, le iniziative che si intendono prendere per evitare il ripetersi di fughe di nubi chimiche dal contenuto sconosciuto nella zona dello stabilimento (via Palasciano, via Benini e via Zago, tra l’altro, sono attualmente oggetto di nuove edificazioni e, quindi, il numero di residenti interessati è destinato ad aumentare);&lt;br /&gt;3) è stato adeguatamente valutato il fatto che lo stabilimento produttivo è posto a valle di una zona a rischio idraulico in cui, quindi, possono svilupparsi esondazioni dei corsi d’acqua che, raggiungendo la fabbrica, potrebbero trascinare con sé e riversare sul territorio limitrofo sostanze chimiche che fossero fuoruscite dai contenitori;&lt;br /&gt;4) che cosa intende fare l’amministrazione comunale per tutelare i due corsi d’acqua dal rischio di infiltrazioni di sostanze inquinanti e tossiche e per proteggere l’intera area, per mantenerne il pregio ambientale che la caratterizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-2930140585058415488?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/2930140585058415488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=2930140585058415488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2930140585058415488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/2930140585058415488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/09/basf.html' title='Basf'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/SN-dC22imUI/AAAAAAAAAhE/9MWZfe82XQc/s72-c/Basf.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3301530553246830320</id><published>2008-09-28T03:03:00.001-07:00</published><updated>2008-09-28T03:04:34.207-07:00</updated><title type='text'>Vessazione fiscale - aggiornamento</title><content type='html'>Tasse, tariffe, multe aggiornate al 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/40f260e83417ae0f458d681f819d1d2f.xls"&gt;http://files.splinder.com/40f260e83417ae0f458d681f819d1d2f.xls&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3301530553246830320?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3301530553246830320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3301530553246830320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3301530553246830320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3301530553246830320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/09/vessazione-fiscale-aggiornamento_28.html' title='Vessazione fiscale - aggiornamento'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8534653383106862348</id><published>2008-03-17T18:01:00.000-07:00</published><updated>2008-04-20T10:31:28.275-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;L'altra enciclopedia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;L'edizione completa scaricabile!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Parte introduttiva &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/f4cfd91e387e3ba48b5dde420d2c8152.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/f4cfd91e387e3ba48b5dde420d2c8152.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;A &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/b7454493bf8c9b0d366c408e371c2a51.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/b7454493bf8c9b0d366c408e371c2a51.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;B &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/291553a5117bfd28acf4ff9fa9a1d2a9.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/291553a5117bfd28acf4ff9fa9a1d2a9.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;C &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/b8be7ed77c4618d1ba9acfc6aa2a6d96.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/b8be7ed77c4618d1ba9acfc6aa2a6d96.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;D &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/0d07e4e3f814e1016b1699ce43734b42.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/0d07e4e3f814e1016b1699ce43734b42.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;E &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/0097ba8821b99e57240f99d83ca4a3d4.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/0097ba8821b99e57240f99d83ca4a3d4.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;F &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/5c6ab0d24e594dffecbd77225f3b3871.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/5c6ab0d24e594dffecbd77225f3b3871.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;G &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/d9c3b79fea2caeef0147515f09edd21e.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/d9c3b79fea2caeef0147515f09edd21e.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;I &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/1abec3070aced06eb7f5f9666985141b.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/1abec3070aced06eb7f5f9666985141b.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;L &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/a0019672c4a87ce327718c2c397b5250.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/a0019672c4a87ce327718c2c397b5250.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;M &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/1abe7bbb968b92955940a58069aec533.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/1abe7bbb968b92955940a58069aec533.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;N &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/3fac0d98813643160861e08f75fa0fe2.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/3fac0d98813643160861e08f75fa0fe2.pdf"&gt;http://files.splinder.com/3fac0d98813643160861e08f75fa0fe2.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;O &lt;a href="http://files.splinder.com/9cf1989b7284d1826c772a3a14f96fe2.pdf"&gt;http://files.splinder.com/9cf1989b7284d1826c772a3a14f96fe2.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;P &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/6c62ceb3af1595af45b3baecf37e0d5d.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/6c62ceb3af1595af45b3baecf37e0d5d.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Q &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/649c99eda2e7f668068bf69c47489745.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/649c99eda2e7f668068bf69c47489745.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;R &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/5e0262746c94612d08e6aa5af7cfc215.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/5e0262746c94612d08e6aa5af7cfc215.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;S &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/f4663d7449fae7af68dd41c50ed95416.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/f4663d7449fae7af68dd41c50ed95416.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;T &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/55f3b37f39596c8a0b5994289259a315.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/55f3b37f39596c8a0b5994289259a315.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;U &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/b0055b3c1c9334625f69f283e72bd37c.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/b0055b3c1c9334625f69f283e72bd37c.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;V &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/9efd71e79952bce5288add192d4fea0d.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/9efd71e79952bce5288add192d4fea0d.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;W &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/e6c66ac561373da2d473bca644619627.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/e6c66ac561373da2d473bca644619627.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Z &lt;a href="http://files.splinder.com/f735f67b50c42f0219fc6e18803c9b52.pdf"&gt;http://files.splinder.com/f735f67b50c42f0219fc6e18803c9b52.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Appendice &lt;/span&gt;&lt;a href="http://files.splinder.com/cc46d2b745fa99c6427df44048047f06.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://files.splinder.com/cc46d2b745fa99c6427df44048047f06.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Indice &lt;a href="http://files.splinder.com/fe662896383b64687d580a0e708f84a7.pdf"&gt;http://files.splinder.com/fe662896383b64687d580a0e708f84a7.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8534653383106862348?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8534653383106862348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8534653383106862348' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8534653383106862348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8534653383106862348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/03/elezioni-comunali-del-13-e-14-aprile.html' title=''/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-8474200366996111973</id><published>2008-02-15T17:11:00.000-08:00</published><updated>2008-03-10T15:53:09.023-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y4rnMd27I/AAAAAAAAAe0/HNjaAXKnwZA/s1600-h/simbolo+blog.bmp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;L’altra&lt;br /&gt;enciclopedia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994-2007, tredici anni di&lt;br /&gt;scempi, carenze, problemi irrisolti, iniquità, errori&lt;br /&gt;delle amministrazioni leghiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167380335203048386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y5CXMd28I/AAAAAAAAAe8/u6-LDCf3vEQ/s400/simbolo.bmp" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'associazione: &lt;a href="mailto:unaltratreviso@hotmail.it"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;unaltratreviso@hotmail.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://unaltratreviso.splinder.com/"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;http://unaltratreviso.splinder.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La lista per le elezioni comunali: &lt;a href="http://www.treviso2008.it/"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;http://www.treviso2008.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-8474200366996111973?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/8474200366996111973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=8474200366996111973' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8474200366996111973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/8474200366996111973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/02/laltra-enciclopedia-1994-2007-tredici.html' title=''/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y5CXMd28I/AAAAAAAAAe8/u6-LDCf3vEQ/s72-c/simbolo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-331776617177804616</id><published>2008-02-15T17:07:00.002-08:00</published><updated>2008-03-10T15:47:13.081-07:00</updated><title type='text'>Un documento, un viaggio nella città.</title><content type='html'>&lt;em&gt;            &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;            E’ nato come un documento che doveva parlare alla città, dire che cosa non ha funzionato in questi tredici anni di amministrazione leghista a Treviso (e ancora non funziona), ma è stato un piccolo viaggio: nei luoghi della città, tra i trevisani, nel tempo.&lt;br /&gt;            Un piccolo viaggio che ci ha portato, seguendo la traccia dei problemi che avevamo già affrontato e raccogliendo le indicazioni di chi ci ha contattato, in tanti luoghi della città, più o meno conosciuti, da quelli del centro storico alle periferie più lontane, dai posti noti a quelli di cui non si sente quasi mai parlare.&lt;br /&gt;            Un viaggio che ci ha portato a incontrare e rincontrare molte persone, a scorgere oltre la vetrina scintillante del centro le situazioni di disagio, di difficoltà, rispetto a cui l’amministrazione non fa abbastanza, il vuoto di iniziative, luoghi, occasioni in cui sono costretti adolescenti e giovani.&lt;br /&gt;            Un viaggio nel tempo, anche, che ci ha portato a ripercorrere le scelte delle amministrazioni Gentilini e Gobbo, da quelle contestate a furor di popolo a Palazzo dei Trecento (la pista ciclabile di viale Vittorio Veneto), a quelle che hanno mobilitato per mesi interi quartieri (l’antenna di via Capodistria ne è l’esempio più eclatante), fino a quelle che sono state subite con la rassegnazione di chi sa che con questi amministratori non è possibile ragionare, se non per via di avvocati, giudici e ministeri.&lt;br /&gt;            Un viaggio che ci restituisce una città che solo in parte conoscevamo, perché abbiamo scoperto cose nuove nelle sue pieghe, conferme a quello che sapevamo già e problemi che non ci erano noti, aspetti che ci erano sconosciuti.&lt;br /&gt;            Le conferme riguardano le grandi questioni su cui ci siamo battuti in questi anni: la svendita da parte dell’amministrazione leghista del patrimonio culturale della città, l’incapacità di Gentilini e Gobbo di progettare lo sviluppo futuro del capoluogo della Marca, la cementificazione senza limiti del territorio, l’incapacità di trovare soluzione ai problemi della mobilità, che significa traffico e parcheggi, ma anche trasporto pubblico.&lt;br /&gt;Ma riguardano anche quello che da queste amministrazioni ci è stato tolto: le acque e il verde, la capacità di dialogo e comprensione che erano tratti caratteristici della trevisanità, la vivibilità della città,&lt;br /&gt;Perché questo ci hanno tolto: le radici, nell’animo e nel paesaggio.&lt;br /&gt;            Ovviamente si tratta di un lavoro ancora aperto a cui cittadini, comitati, associazioni possono continuare a dare il loro contributo inviandoci segnalazioni, foto, documentazione.&lt;br /&gt;            Dal taglio degli alberi ai teschi agli incroci delle strade, dalle ex-municipalizzate che non funzionano ai servizi sociali inadeguati: sono moltissime le questioni che trovano spazio nel documento. Non potevamo, però, dimenticare l’unico aspetto che ha reso nota Treviso  in Italia e nel mondo in questi tredici anni: le affermazioni del Sindaco e Vicesindaco Gentilini.&lt;br /&gt;            L’enciclopedia ne ospita, quindi, una rassegna in appendice, perché Un’altra Treviso parte anche da lì, dalla contestazione ‘senza se e senza ma’ di quel linguaggio e della cultura che esprime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Calesso, Anna Mirra, Marcello Stampacchia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;marzo 2008&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-331776617177804616?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/331776617177804616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=331776617177804616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/331776617177804616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/331776617177804616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/02/un-documento-un-viaggio-nella-citt.html' title='Un documento, un viaggio nella città.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-3629920038769011306</id><published>2008-02-15T17:07:00.001-08:00</published><updated>2008-03-10T15:51:31.833-07:00</updated><title type='text'>Una stagione di maggiori poteri ai Comuni e… le opere pubbliche fatte da altri.</title><content type='html'>E’ evidente che in tredici anni di amministrazione ininterrotta alcune opere pubbliche siano state realizzate: ci si dovrebbe scandalizzare se così non fosse. Ma è doveroso chiedersi: quali sono, come sono state realizzate, se rispondono alle priorità, ai bisogni della città.&lt;br /&gt;Ancora prima, è indispensabile premettere che il quadro normativo e istituzionale è profondamente cambiato proprio negli ultimi tredici anni e ciò ha comportato grandi facilitazioni per gli amministratori nell’espletamento del loro mandato.&lt;br /&gt;A partire dall’inizio degli anni ’90, infatti, la legislazione che regola il funzionamento degli enti locali ha subito delle sostanziali modifiche, introducendo il principio dell’autonomia impositiva, concedendo maggiore autonomia nella gestione del territorio (project financing, Piruea), snellendo le procedure per l’approvazione di opere pubbliche, per l’autorizzazione di attività produttive, per gli atti deliberativi stessi dell’amministrazione comunale e, infine, garantendo maggioranze stabili e maggiori poteri al Sindaco.&lt;br /&gt;E’ esattamente dal 1994 che si è insediata a Treviso l’amministrazione leghista che ha potuto, quindi, avvalersi di tutti i vantaggi che le nuove normative garantiscono a chi vince le elezioni. Per di più l’amministrazione precedente al 1994 e il governo temporaneo del commissario prefettizio avevano lasciato nelle casse comunali svariati miliardi non spesi (un tesoretto, si direbbe oggi) di cui hanno potuto avvalersi proprio le amministrazioni leghiste.&lt;br /&gt;Molte opere pubbliche della prima Giunta Gentilini sono state realizzate esattamente utilizzando quei fondi che non erano stati spesi dalle amministrazioni precedenti non solo per incompetenza o pigrizia ma perché le modalità di funzionamento degli enti locali e l’instabilità delle maggioranze consiliari, derivanti dalla legge precedente all’attuale, non facilitavano il compito dei sindaci.&lt;br /&gt;Altre opere pubbliche – di cui l’amministrazione attuale si vanta – sono realizzazioni delle giunte precedenti, altre sono di iniziativa della Fondazione Cassamarca o della Fondazione Benetton, altre sono di iniziativa privata.&lt;br /&gt;Lo spiega bene in una lettera di qualche mese fa ai quotidiani locali Franco Vicentini del Circolo culturale Bertrand Russell, che ci ha cortesemente concesso di utilizzare quello che ha scritto e che riportiamo di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;          “&lt;strong&gt;Nei 12 anni precedenti al governo leghista sono state realizzate molte importanti opere pubbliche: piazza e palazzo Rinaldi, le case di riposo Menegazzi, Umberto I e Zalivani, il nuovo tribunale, Ca’ dei Ricchi, Casa da Noal, il museo Bailo, Santa Caterina, villa Margherita edifici e parco, piazza S. Vito, piazzale Burchiellati, piazza S. Francesco, piazza Pio X, piazza S. Andrea e la cascata scenica che scende in via Toniolo, Porta Altinia e molte case popolari e altri edifici. Dobbiamo poi aggiungere le opere della Cassamarca: Cà Spineda, Casa dei Carraresi, l’ex-ospedale ora sede universitaria, gli edifici e le piazzette del Quartiere latino, il Teatro Comunale, il Teatro Eden, la Loggia dei Cavalieri, Porta SS. Quaranta, porta S. Tommaso. Inoltre Treviso 2 e l’ex distretto militare sono in costruzione. Anche le vecchie mura sono state restaurate con i soldi dei privati.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;            Ovviamente, per ragioni di spazio, questo elenco è parziale, ma offre un’idea chiara e documentata su molte opere pubbliche non realizzate dall’attuale vicesindaco. Purtroppo la maggioranza dei trevigiani non conosce né la data di restauro dei palazzi né gli autori: vedono solo i nuovi marciapiedi, i lampioni e le recinzioni di legno che circondano le mura nella circonvallazione esterna. Perciò la poca conoscenza della città e di chi l’ha veramente rinnovata è stata la fortuna elettorale di Gentilini e della Lega”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L’elenco è, come scrive lo stesso Vicentini, probabilmente incompleto, basti pensare ai restauri di Palazzo dei Trecento (anch’essi sponsorizzati dai privati), alla nuova aerostazione per la cui realizzazione l’amministrazione comunale non ha speso un centesimo, alla ristrutturazione del teatro di San Liberale finanziata da Fondazione Cassamarca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-3629920038769011306?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/3629920038769011306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=3629920038769011306' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3629920038769011306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/3629920038769011306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/02/quello-che-non-ha-fatto-gentilini.html' title='Una stagione di maggiori poteri ai Comuni e… le opere pubbliche fatte da altri.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-1042514267246163712</id><published>2008-02-15T17:02:00.000-08:00</published><updated>2008-02-15T17:06:45.782-08:00</updated><title type='text'>Le “grandi opere” e l’università? Le ha fatte De Poli, in città comanda De Poli.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2gHMd24I/AAAAAAAAAec/xQPWF08TbRc/s1600-h/0,1.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167377547769273218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2gHMd24I/AAAAAAAAAec/xQPWF08TbRc/s200/0,1.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’università, a Treviso, non è stata realizzata e non è gestita né dall’amministrazione comunale, né da un consorzio di cui fa parte il Comune.&lt;br /&gt;L’università di Treviso è stata realizzata dalla Fondazione Cassamarca che ha ristrutturato gli edifici, stretto gli accordi con le facoltà e gestisce l’attività universitaria in totale autonomia: l’amministrazione comunale non ha avuto e non alcuno spazio decisionale in questa operazione, come non ne ha avuto il Consorzio Universitario Trevigiano, di cui fa parte il Comune.&lt;br /&gt;Ma questa vicenda è solo una delle tante che hanno segnato, nei 13 anni di giunte leghiste, l’estromissione dell’amministrazione cittadina dal governo di strutture strategiche per la città.&lt;br /&gt;La terza amministrazione leghista si conclude con due eventi – la marginalizzazione del Comune nella gestione dell’aeroporto e la permuta immobiliare con Fondazione Cassamarca e Provincia – che segnano la conclusione della ‘grande svendita’ che ha caratterizzato questi 13 anni.&lt;br /&gt;La ‘grande svendita’ è quella che ha visto le giunte leghiste cedere uno dopo l’altro strutture, servizi, aree determinanti per la città: il teatro Comunale (dato in gestione a Fondazione Cassamarca per 30 anni), il teatro Eden acquistato dalla Fondazione, &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2rXMd25I/AAAAAAAAAek/crMaXw4dWfA/s1600-h/0,2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167377741042801554" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2rXMd25I/AAAAAAAAAek/crMaXw4dWfA/s200/0,2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;l’aeroporto finito nelle mani di Venezia, l’area Trevisoservizi consegnata all’edificazione ed infine il comparto ex-tribunale, ex-caserma dei vigili, carceri austriache che finisce anch’esso nelle mani di De Poli.&lt;br /&gt;A livello di strutture culturali la Fondazione gestisce i quattro teatri e le grandi mostre, mentre al Comune sono rimasti le fotocopie dei falsi Van Gogh, Santa Caterina (nota per record negativi di visitatori e per le continue inaugurazioni) e l’agonizzante liceo musicale Manzato.&lt;br /&gt;L’area Trevisoservizi, potenziale sede di centro intermodale, parco tecnologico e area congressi-stico-fieristica che potrebbero caratterizzare la città, è stata consegnata per metà all’espansione edilizia, mentre il nuovo polo attrattivo diventa la cittadella Appiani, sempre della Fondazione.&lt;br /&gt;All’amministrazione comunale, quindi, non rimangono sostanzialmente più strumenti ed aree per determinare il ruolo della città, la sua funzione sovracomunale, insomma, il suo futuro.&lt;br /&gt;Non si tratta solo della incapacità dei leghisti di andare oltre l’ordinaria amministrazione, la cura di marciapiedi e lampioni, l’occupazione delle ex-municipalizzate e la propaganda sulla ‘sicurezza’. In questo tipo di scelte si ritrova ampiamente la concezione tipica &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2z3Md26I/AAAAAAAAAes/oYPA7ktB1cs/s1600-h/0,3.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167377887071689634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2z3Md26I/AAAAAAAAAes/oYPA7ktB1cs/s200/0,3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;della destra forzaleghista veneta che considera la politica, le istituzioni democratiche, residuali rispetto al governo dei processi di sviluppo, affidati all’economia, al ‘privato’ (anche quello della Fondazione).&lt;br /&gt;In Veneto e a Treviso, in questi ultimi 15 anni è questa la concezione che è prevalsa grazie a Galan e Gobbo ed in questa ‘autoriduzione’ delle responsabilità dell’amministrazione cittadina si è inserito De Poli che ha imposto il proprio modello di sviluppo della città.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-1042514267246163712?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/1042514267246163712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=1042514267246163712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1042514267246163712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/1042514267246163712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/02/le-grandi-opere-e-luniversit-le-ha.html' title='Le “grandi opere” e l’università? Le ha fatte De Poli, in città comanda De Poli.'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2gHMd24I/AAAAAAAAAec/xQPWF08TbRc/s72-c/0,1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-4542164556366757459</id><published>2008-02-15T16:55:00.000-08:00</published><updated>2008-02-15T17:02:54.720-08:00</updated><title type='text'>Le retromarce (coatte).</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y09XMd22I/AAAAAAAAAeM/qmwphXF2F_o/s1600-h/0,4.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167375851257191266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y09XMd22I/AAAAAAAAAeM/qmwphXF2F_o/s200/0,4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non sono state molte le occasioni in cui le amministrazioni Gentilini e Gobbo hanno fatto retromarcia rispetto alle decisioni prese e alle scelte fatte. In particolare le amministrazioni leghiste hanno sempre dato ben poco peso alle proteste ed alle iniziative di cittadini, comitati ed associazioni, a meno che non fossero interessati i quartieri ad alta percentuale di voto leghista, nel qual caso si è trovato il modo di fare delle concessioni.&lt;br /&gt;Le ‘retromarce’ importanti, quindi, sono state dovute ad interventi giurisdizionali, di enti preposti alla tutela, di istituzioni di livello superiore, non al riconoscimento da parte degli amministratori leghisti di avere commesso errori di valutazione o di aver scelto le soluzioni sbagliate, tantomeno si è ammesso che avessero ragione i cittadini a contestare una scelta della giunta.&lt;br /&gt;Qui ricordiamo le più importanti retromarce delle amministrazioni leghiste, a cominciare dalla chiusura al traffico di porta Santi Quaranta, imposta all’amministrazione dalla Sovrintendenza al termine dei lavori di restauro. I leghisti spergiurarono che la porta sarebbe stata riutilizzata per il traffico automobilistico, ma si arresero rapidamente alle decisioni della Sovrintendenza.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il ritiro dell’ordinanza di divieto di accesso dei cani al centro storico, fu il Tribunale Amministrativo Regionale, a cui erano ricorsi alcuni cittadini, a costringere la Giunta a ritornare sui propri passi.&lt;br /&gt;Così, l’ordinanza che era stata difesa a spada tratta contro la protesta di migliaia di cittadini, venne cancellata con un colpo di spugna di fronte alla decisione dei giudici amministrativi: quel che si dice ‘forti con i deboli e deboli con i forti’.&lt;br /&gt;Di nuovo la Soprintendenza ha costretto la giunta a cassare il progetto di un parcheggio interrato all’ex-pattinodromo, vista l’esistenza di resti archeologici nel sottosuolo: l’amministrazione ha dovuto ripiegare su un modestissimo park a raso.&lt;br /&gt;Infine il caso più recente, quello del regolamento che escludeva i cittadini extracomunitari dal fondo per il sostegno alle locazioni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2C3Md23I/AAAAAAAAAeU/OlVGJVbR1fY/s1600-h/0,5.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167377045258099570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y2C3Md23I/AAAAAAAAAeU/OlVGJVbR1fY/s200/0,5.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Anche in questo caso, non le proteste di chi contestava la palese discriminazione, ma l’intervento del Ministero delle Pari Opportunità e del Prefetto ha indotto l’amministrazione a modificare il regolamento, che ora non prevede più l’odiosa esclusione.&lt;br /&gt;E’ bastato che Ministero e Prefetto inviassero due lettere al Comune perché la Giunta modificasse la propria decisione, in barba alla tanto millantata autonomia ‘padana’.&lt;br /&gt;Altro che ‘secessione strisciante’: non è stato neppure necessario che il Ministero delle Pari Opportunità aprisse un procedimento giusrisdiuzionale contro il contenuto del regolamento: è bastata una lettera!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-4542164556366757459?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/4542164556366757459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=4542164556366757459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4542164556366757459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/4542164556366757459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/02/le-retromarce-coatte.html' title='Le retromarce (coatte).'/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7Y09XMd22I/AAAAAAAAAeM/qmwphXF2F_o/s72-c/0,4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6489794169766666726</id><published>2008-02-15T16:53:00.000-08:00</published><updated>2008-02-15T16:55:42.408-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Scempi, carenze, problemi irrisolti, iniquità, errori.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2938822149991904031-6489794169766666726?l=laltraenciclopedia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/feeds/6489794169766666726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2938822149991904031&amp;postID=6489794169766666726' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6489794169766666726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2938822149991904031/posts/default/6489794169766666726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laltraenciclopedia.blogspot.com/2008/02/scempi-carenze-problemi-irrisolti.html' title=''/><author><name>L'altra enciclopedia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07074808254929984344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2938822149991904031.post-6082600361191474165</id><published>2008-02-15T16:51:00.001-08:00</published><updated>2008-02-15T16:53:30.368-08:00</updated><title type='text'>Aeroporto</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7YztXMd20I/AAAAAAAAAd8/hLfMxC2Rp3s/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167374476867656514" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hgTKGFzwU5o/R7YztXMd20I/AAAAAAAAAd8/hLfMxC2Rp3s/s200/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il rilancio dell’aeroporto di Treviso è coinciso, di fatto con l’estromissione delle istituzioni trevigiane dai luoghi decisionali strategici d
