martedì 31 gennaio 2012

Smog: esposto al Prefetto e richiesta dell’esercizio dei poteri sostitutivi.


La situazione dell’inquinamento atmosferico in città continua a peggiorare: nel 2012 sono già stati registrati 17 superamenti giornalieri dei valori limite della concentrazione di Polveri Sottili PM10 (μg/m3), previsti dalle direttive UE in materia di qualità dell'aria, recepite nel nostro paese con decreto 2 aprile 2002 n.60. Il limite è stato superato per gli ultimi 12 giorni consecutivi.
Negli ultimi nove anni, secondo i dati della Agenzia Regionale della Prevenzione dell’Ambiente sulla qualità dell’aria, il numero degli sforamenti giornalieri è stato il seguente:

2003 n. 56, 2004 n. 95, 2005 n. 114,
2006 n. 105, 2007 n. 98, 2008 n. 69,
2009 n. 71, 2010 n. 84, 2011 n. 102

Il numero degli sforamenti (che supera costantemente il massimo annuale di 35 previsto dalla normativa) in questi anni dimostra che non sono state prese misure atte al contenimento ed alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e, quindi, le norme poste a garanzia della salute pubblica in tema di concentrazione delle polveri fini (PM 10) sono state, a nostro avviso, reiteratamente infrante. Nel 2011 Treviso è risultata una delle città più inquinate d’Italia.
Nelle scorse settimane l’associazione di consumatori ADUC ha presentato alla Procura della Repubblica di Treviso un esposto in cui chiede che vengano verificate le responsabilità degli amministratori comunali, provinciali e regionali rispetto ad una situazione dell’inquinamento atmosferico in continuo peggioramento (denuncia analoga a quelle che abbiamo presentato, senza risultato, negli anni scorsi).
Nonostante la circostanziata denuncia dell’ADUC, non risulta che l’amministrazione comunale abbia deciso interventi per tentare di contenere e ridurre l’inquinamento atmosferico (a parte il blocco parziale alla circolazione automobilistica in città rivelatosi inefficace negli scorsi anni e di cui non risulta venga controllato l’effettivo rispetto).
Abbiamo, quindi, deciso di sottoporre la questione del Prefetto di Treviso chiedendogli, con l’esposto che alleghiamo, di sollecitare l’amministrazione comunale di Treviso perché intervenga in materia di contenimento dell’inquinamento atmosferico con provvedimenti adeguati alla gravità della situazione e, qualora l’amministrazione non desse esito positivo alla richiesta, di intervenire direttamente esercitando i poteri sostitutivi conferiti al Prefetto dal comma 10 dell’art. 54 del D. Lgs. 267/2000 Testo Unico degli Enti Locali.
L’art. 54 del D. Lgs. (Attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale) prevede, infatti, al comma 2: “Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica” e al comma 10 stabilisce che: “Ove il sindaco non adotti i provvedimenti di cui al comma 2, il prefetto provvede con propria ordinanza”.
Non c’è dubbio sulla gravità degli effetti dello smog sulla salute dei cittadini, effetti ampiamente documentati da numerose ricerche scientifiche che hanno calcolato in diverse migliaia all’anno nel nostro Paese le morti dovute a patologie causate proprio dall’inquinamento atmosferico.
Non vi è neppure dubbio sul fatto che l’inquinamento dell’aria che respiriamo rappresenti nella nostra città un problema persistente da diversi anni e che tende ad aggravarsi ulteriormente.
Riteniamo, quindi, che questo fenomeno rappresenti uno di quei “gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini” rispetto a cui è necessario ed urgente l’intervento del sindaco e, in mancanza della iniziativa del sindaco stesso, “il prefetto provvede con propria ordinanza”.

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