
Il parcheggio dell’ex-distretto per un lungo tratto è privo di protezioni lungo la riva del fiume. Lungo la strada d’ingresso c’è solamente una catenella, subito dopo la curva la catenella non c’è più per alcune decine di metri (ci sono solo i paletti) e riprende solo verso la fine del parcheggio, verso l’edificio che delimita l’area di sosta.
Alcune settimane fa una signora non vedente è caduta in acqua nel tratto privo di protezione: si è sentita trascinata dalla corrente, ha toccato il fondo. Per fortuna è una nuotatrice esperta: solo il fatto di saper nuotare bene l’ha salvata da conseguenze peggiori di un brutto bagno in piena stagione fredda e di un grande spavento.
La mancanza di protezioni lungo la riva del fiume potrebbe, però, creare problemi anche peggiori a bambini, anziani, carrozzine o persone che, per disattenzione, possono scivolare in acqua.
L’area, ovviamente, è molto frequentata perché sono numerosi i trevisani ed i visitatori che vi si recano a parcheggiare l’auto e, quindi, è tutt’altro che remota la possibilità che si ripetano incidenti come quello occorso alla signora non vedente.
La protezione offerta dalla catenella tra i paletti che delimita parte della zona non è certo sufficiente, visto che per un bambino sarebbe facile superare l’ostacolo, ma è comunque utile per un adulto che – per qualsiasi motivo – dovesse scivolare verso la riva del Sile.
Sarebbe quindi utile che l’amministrazione comunale facesse quanto prima ripristinare la catenella lungo tutta la riva, operazione non particolarmente complessa o costosa visto che esistono già i paletti lungo tutto il perimetro.
Successivamente però, dovrebbe essere adottato un altro metodo di protezione più completo e sicuro anche per i bambini: transenne, reti, ringhiere… Si tratterebbe di un’opera sicuramente non dai costi eccessivi e che eliminerebbe una fonte di pericolo per le tante persone che quotidianamente frequentano il parcheggio.
Nonostante la penuria di risorse l’amministrazione comunale non ha mancato in questi anni di ristrutturare piazze e marciapiedi anche dove forse non era strettamente necessario: questa sarebbe, invece, un’opera certamente utile, anche per evitare che l’amministrazione possa essere trascinata in giudizio da chi dovesse sentirsi danneggiato dalla mancanza di una adeguata protezione lungo la riva del fiume in un’area ad uso pubblico.
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