
Immaginate di essere un negoziante che deve decidere se continuare la propria attività o chiuderla, o di essere un esercente che deve scegliere tra rinnovare il contratto di affitto e spostarsi, o semplicemente una persona che ha l’occasione di cambiare casa e non sa se sfruttarla o meno. Immaginate che il negozio, il bar, l’appartamento di cui si parla si trovino in piazza Vittoria o nelle sue immediate vicinanze.
Per prendere la vostra decisione vorreste sapere se e quando verrà il parcheggio interrato di cui si parla dalla fine degli anni ‘90 ed i cui progetti entrano ed escono dalle stanze del potere da quasi dieci anni. Per la vostra scelta potrebbe essere decisivo il fatto di sapere che la piazza verrà bloccata più o meno per due anni dal cantiere del silos sotterraneo e che poi le vie limitrofe saranno intasate dalle auto in entrata ed in uscita dal nuovo park.
La realizzazione o meno della struttura in un breve arco di tempo potrebbe essere l’argomento decisivo per farvi decidere se chiudere o meno l’attività commerciale, se trasferirla o rimanere dove siete, se cambiare casa o rimanere nell’appartamento dove vivete.
Riepiloghiamo: la realizzazione del parcheggio interrato è stata approvata nel 2002 dal Consiglio Comunale (nonostante la contrarietà di residenti ed operatori commerciali della piazza), nel 2006 è terminato il contenzioso davanti alla giustizia amministrativa per l’assegnazione dell’appalto dei lavori (in project financing). In una città mediamente ben amministrata il parcheggio sarebbe già stato realizzato, o almeno se ne conoscerebbero il progetto esecutivo ed i tempi previsti per la sua realizzazione: residenti e commercianti potrebbero, quindi, prendere le loro decisioni sapendo a che cosa vanno incontro nei prossimi anni.
Nella nostra città, invece, non accade nulla di tutto questo: la progettazione definitiva non c’è o viene tenuta chiusa in qualche cassetto, non c’è nessuna previsione sulla data di inizio dei lavori e tantomeno su quella della loro fine, la giunta è perennemente divisa tra il vicesindaco che vuole il parcheggio, assessori che non lo vogliono e il sindaco che non lo vorrebbe ma lo subisce, ogni volta che l’argomento torna all’ordine del giorno gli amministratori comunali si dividono e non si capisce qual è la posizione “definitiva”.
L’unica notizia data recentemente per certa è che i lavori non inizieranno prima del 2013 perché l’attuale maggioranza non vuole arrivare alle elezioni con il cantiere aperto in piazza Vittoria: i pesanti disagi provocati ai residenti, alle attività economiche ed alla circolazione stradale, infatti, rischierebbero di tradursi in un calo di consensi per chi governa la città.
Negli scorsi mesi un gruppo di cittadini contrari alla realizzazione del parcheggio interrato per i noti motivi (problemi di costruzione, inquinamento atmosferico, sicurezza dei pedoni, gravi danni alle attività commerciali durante i lavori…) ha presentato formale richiesta all’amministrazione di annullare il progetto: da Ca’ Sugana non risulta ci sia stata risposta.
Viviamo, quindi, in una città in cui gli amministratori non danno risposta ai cittadini sulle questioni spinose, in cui la realizzazione di un progetto strategico per il centro cittadino è subordinata alle esigenze elettorali di chi governa: il parcheggio interrato sarebbe importantissimo ma lo su aspetta da dieci anni e può tranquillamente aspettare fino alle prossime elezioni!.
Numerosi commentatori politici (anche di diverso segno culturale e politico) amano sostenere che la Lega ha molte posizioni non condivisibili ma vanta degli ottimi amministratori locali: prima di scriverlo di nuovo vengano a verificare in piazza Vittoria!
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